Le catene della colpa

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Le catene della colpa
OutOfThePastMitchumGreer.jpg
Robert Mitchum e Jane Greer in una scena del film
Titolo originale Out of the Past
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1947
Durata 97 min
Colore B/N
Audio sonoro Mono (RCA Sound System)
Rapporto 1,37 : 1
Genere drammatico, noir
Regia Jacques Tourneur

Lynn Shores: regista 2a unità

Soggetto dal romanzo Build My Gallows High di Daniel Mainwaring (con il nome Geoffrey Homes)
Sceneggiatura Daniel Mainwaring (con il nome Geoffrey Homes)

Frank Fenton e James M. Cain (non accreditati)

Produttore Warren Duff
Produttore esecutivo Robert Sparks
Casa di produzione RKO Radio Pictures (con il nome RKO Radio Pictures, Inc.)
Fotografia Nicholas Musuraca
Montaggio Samuel E. Beetley
Effetti speciali Russell A. Cully (con il nome Russell A.Cully)
Musiche Roy Webb
Scenografia Albert S. D'Agostino, Jack Okey

Darrell Silvera (arredatore)

Costumi Edward Stevenson
Trucco Gordon Bau
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le catene della colpa (Out of the Past) è un film del 1947 diretto da Jacques Tourneur. È considerato dagli storici del cinema uno dei migliori esempi di film noir per la trama contorta e il chiaroscuro delle immagini. Nel 1991 è stato inserito nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti in quanto «culturalmente, storicamente o esteticamente significativo».[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una scena del film.

Jeff Bailey è gestore di una stazione di servizio a Bridgeport, una piccola città di provincia dove vive tranquillo dividendosi tra il lavoro e la pesca sul fiume. Jeff frequenta una ragazza, Ann, la cui famiglia è però contraria alla loro relazione; Ann è oggetto di attenzioni anche da parte di Jim, l’aiutante dello sceriffo. Un giorno Jeff riceve la visita inaspettata di Joe Stephanos, sgherro del gangster Whit Sterling per il quale lui aveva già lavorato tre anni prima. Sterling vuole rivederlo per affidargli un altro incarico e l’uomo, pur riluttante, lo raggiunge nella sua villa facendosi accompagnare da Ann. Mentre sono in viaggio, Jeff rivela il proprio torbido passato alla ragazza. Il suo vero nome è Jeff Markham e tre anni prima lui e il suo socio Jack Fisher erano investigatori privati a New York. Sterling lo aveva contattato perché ritrovasse la sua amante, Kathie Moffat, scomparsa alcuni giorni prima dopo avergli sottratto quarantamila dollari e sparato quattro colpi di pistola. Jeff teme che Sterling rivoglia la donna soltanto per vendicarsi di lei e non vorrebbe accettare il lavoro; ma poi, convinto che Sterling non l’ucciderà (e ricevuto un cospicuo anticipo in denaro contante), decide di partire da solo in cerca di Kathie. La ritrova ad Acapulco e si innamora di lei, che sembra ricambiarlo teneramente. Quando i due hanno ormai deciso di fuggire assieme, Whit Sterling e Joe Stephanos, diretti a Città del Messico, raggiungono Jeff per sapere come stiano andando le cose; il detective dice loro di non aver ancora trovato la donna ma presume abbia proseguito per il Sud. Jeff e Kathie salgono allora su un piroscafo e vanno a vivere a San Francisco, dove però arriva anche Jack Fisher, il vecchio socio di Jeff, che ora li ricatta minacciando di rivelare tutto a Sterling. I due uomini si affrontano e Kathie uccide Jack sparandogli contro a sangue freddo; la donna si allontana e Jeff scopre tra le sue cose un libretto di deposito che riporta il versamento del denaro di Sterling, al cui furto lei s’era proclamata estranea fin dal principio. Qui finisce il racconto di Jeff, che a casa di Sterling rivede Kathie di nuovo in compagnia del gangster, ora al corrente di tutto ma a quanto pare ben disposto a lasciar perdere purché Jeff accetti di compiere un altro incarico poco pulito. Stavolta si tratta di un avvocato di San Francisco, Leonard Eels, che ricatta Sterling con alcuni registri contabili comprovanti le sue ripetute evasioni fiscali. Jeff entra in contatto con Eels tramite la sua segretaria, Meta Carson, ma poco dopo l’avvocato viene ucciso da Joe facendo in modo che la colpa ricada su di lui; l’ex detective scopre inoltre che anche Kathie sta complottando ai suoi danni, decisa com'è a farlo accusare dell’omicidio del suo socio Jack Fisher. Entrato in possesso dei registri contabili, Jeff fa ritorno a Bridgeport e qui Kathie gli mette Joe alle costole; fortunatamente, con l’aiuto di un ragazzo sordomuto che lavora alla stazione di servizio, lo scagnozzo di Sterling viene eliminato e Jeff può accusare Kathie davanti a Sterling, proponendogli di consegnarla alla polizia come assassina di Jack Fisher. I registri contabili li restituirà per posta dopo aver ricevuto in cambio del denaro e per quanto riguarda l’omicidio dell’avvocato Eels a San Francisco, Sterling dovrà far sapere alla polizia che il colpevole era Joe Stephanos. Adesso Jeff può andare da Ann e dirle che, sistemate ancora un paio di cose con Sterling, sarà finalmente libero dal suo passato; Ann però è dubbiosa e teme che in realtà lui sia ancora innamorato di Kathie. Tornato alla villa, Jeff fa un’amara scoperta: Sterling è stato ucciso da Kathie, che ora può di nuovo ricattarlo; non gli rimane che seguirla nella sua ennesima fuga ma prima di partire avverte di nascosto la polizia. Quando la donna vede un posto di blocco sulla strada capisce di essere stata tradita da Jeff e gli spara; la polizia apre il fuoco a sua volta e uccide Kathie. Dopo questo tragico epilogo, Ann e Jim possono fidanzarsi, non prima però che lei abbia chiesto un’ultima volta al ragazzo sordomuto se davvero Jeff stava fuggendo con Kathie. Affinché Ann rimanga serena accanto a Jim – e sicuro che anche Jeff sarebbe d’accordo – il giovane risponde di sì e quando lei si allontana fa un gesto d’intesa verso l’insegna della stazione di servizio dove appare il nome di Jeff Bailey.

Temi[modifica | modifica sorgente]

Il passato che ritorna[modifica | modifica sorgente]

Le catene della colpa è un “dramma dell'ossessione e della predestinazione”[2]. “Il mondo è piccolo”, dice la barista a Joe Stephanos dopo che lui le ha raccontato di come abbia ritrovato una vecchia conoscenza grazie all’insegna della stazione di servizio. “O forse è grande l’insegna”, le risponde l’uomo. Questo breve scambio di battute all’inizio del film introduce, anche se in puro stile noir e dunque in modo non molto esplicito, l’argomento centrale della storia: l’improvviso riemergere della vita precedente di Jeff Bailey con tutto il suo fardello di scelte pericolose e di azioni avventate, una vita che in un certo qual modo è «grande» come l’insegna della sua nuova attività e come quella non può rimanere nascosta. Jeff non ritorna da Sterling perché Joe lo ha finalmente trovato (compito invero non troppo difficile, vista l’esigua distanza che lo separa dalla villa del gangster) ma unicamente perché ritiene sia l’unico modo per chiudere definitivamente i conti col suo passato. Quello che è successo tre anni prima – il ritrovamento di Kathie, la fuga con lei a San Francisco, l’occultamento del cadavere di Jack – non può essere cancellato con un colpo di spugna e ancora meno può esser dimenticato da Sterling, il quale, come aveva fatto notare a Jeff il suo ex socio d’affari, poteva lasciar correre tutto tranne che gli si portasse via Kathie. Jeff in realtà non teme né lui né il suo tirapiedi, tanto più che adesso non può dar loro alcun fastidio; se accetta il nuovo incarico non è per tenersi buono Sterling ma per chiudere un vecchio capitolo della sua vita che diversamente seguiterebbe a tormentarlo. Sterling, d’altra parte, non avrebbe motivo, dopo quanto accaduto, di affidargli un altro lavoro; Jeff questo lo sa ma decide di rischiare ugualmente e quando lo si vede in controluce davanti al cancello della villa egli appare in tutto e per tutto come un uomo sul quale incombe un tragico destino.

La dark lady[modifica | modifica sorgente]

Kathie Moffat è una donna ambigua e affascinante che tesse con abilità la tela nella quale Jeff rimarrà fatalmente impigliato. Benché gli sia stata descritta da Sterling come un’amante che non ha esitato a sparargli quattro colpi di pistola per poi fuggire con i quarantamila dollari, Jeff non pare ricordarsene quando la incontra per la prima volta in un locale di Acapulco, dove lei appare molto più somigliante a una bella turista che non alla pupa di un gangster in fuga col suo denaro. Da donna innamorata, quale la si vede nelle scene messicane, a spietata assassina e ricattatrice il passo è breve e inevitabile: nella sinistra atmosfera che grava insistentemente su tutto il film, Kathie si muove dapprima con candore e innocenza, poi con una freddezza pari o superiore a quella del sicario Joe Stephanos, che racconta l’omicidio di Leonard Eels davanti a una Kathie totalmente incapace di tradire la minima emozione (a differenza di lui, che pur privo di rimorsi è restato fortemente colpito dalla reazione della sua vittima impaurita). Se dunque Whit Sterling rappresenta il passato con il suo fardello di colpe ed errori, Kathie incarna, oltre a questi, anche la passione cui un uomo non può resistere pur sapendo che le conseguenze saranno funeste; e Jeff ne subirà il fascino anche quando sarà già sentimentalmente legato a un’altra donna, Ann, perfetta antitesi di Kathie, ragazza onesta e fedele simboleggiante una durevole tranquillità coniugale alla quale Jeff non è predestinato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film venne girato dal 23 ottobre 1946 al 9 gennaio 1947. Fu prodotto dalla R.K.O Radio Pictures Inc.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito dalla RKO Radio Pictures (con il nome RKO Radio Pictures, Inc.), il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 13 novembre 1947 con il titolo originale Out of the Past.

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

In Italia il film è conosciuto anche con il titolo La banda degli implacabili. L’edizione distribuita a suo tempo nei cinema del nostro Paese è stata restaurata nel 1989 da Mario Sesti per conto della RAI reinserendo varie scene tagliate[3], alcune tutt’altro che superflue, come per esempio il breve colloquio tra Jeff Bailey e Jim e il finale dove Ann incontra il giovane sordomuto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) National Film Registry, National Film Preservation Board. URL consultato il 4 gennaio 2012.
  2. ^ Dizionario dei Film 1996, a cura di Paolo Mereghetti, Baldini & Castoldi, Milano, 1996.
  3. ^ Voce Out of the Past curata da Mario Sesti per l'Enciclopedia del Cinema Treccani (2004, versione on-line).

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