Linotype

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(EN)
« Dear Ottmar, you've done it again! A line of types! »
(IT)
« Caro Ottmar, ne hai fatta un'altra! Una riga di caratteri![1] »
(Da questa esclamazione di Withelaw Reid deriverebbe il nome della macchina)
Una Linotype

La Linotype fu la prima macchina per la composizione tipografica meccanica, inventata negli Stati Uniti (1881) dal tecnico tedesco Ottmar Mergenthaler. La macchina fu installata per la prima volta nel 1886 al New York Tribune.

La Linotype è costituita da una tastiera letterale (simile a quelle delle macchine da scrivere) su cui il linotipista compone le parole comandando per ogni singolo tasto una leva che libera la corrispondente matrice situata nel magazzino.

Le matrici vanno a disporsi nel compositoio fino a completamento della riga, quindi con un primo elevatore passano alla forma dove, da un crogiolo, è immesso il metallo fuso (solitamente piombo) che fonde tutta l'intera riga; un secondo elevatore affida poi le matrici al meccanismo della distribuzione dove un sistema di prisma e di tre viti elicoidali s'incarica di riporre le matrici nei rispettivi canali del magazzino.

Vengono impiegate per la prima volta in Italia per la composizione tipografica nel 1897 alla "Tribuna" di Roma[2][3].

Indice

L'abbandono della linotype [modifica]

Uno dei motivi dell'abbandono della linotype è stato il passaggio dalla composizione tipografica a "caldo" (cioè col piombo fuso, propria della linotype ma anche della monotype) al cosiddetto sistema a "freddo", e cioè la composizione al computer. Le nuove tecnologie furono applicate alla stampa dei quotidiani a partire dai primi anni settanta. Il piombo venne sostituito dal sistema di fotocomposizione e l'impaginazione creata sugli schermi del computer. Un processo tecnologico della stampa che diede inizio ad una rivoluzione in tutti i settori produttivi. La composizione a freddo ha esaltato le potenzialità della stampa litografica (la stampa offset, inventata molti decenni prima, nel 1904). Fu utilizzata anche dai tedeschi nella seconda guerra mondiale per segnalare i caduti in guerra.

Curiosità [modifica]

La canzone di Lucio Dalla, Com'è profondo il mare, fa riferimento ai linotipisti come popolo della notte che al termine del lavoro si ritrovano nei bar e nelle osterie, aperti fino all'alba.

Il regista Douglas Wilson ha girato un film documentario dedicato a questa macchina dal titolo "Linotype: The Film"[4], la cui uscita negli Stati Uniti d'America è avvenuta il 16 gennaio 2012[5].

Note [modifica]

  1. ^ Enrico Mistretta, L'editoria. Un'industria dell'artigianato, il Mulino, Bologna, 2002
  2. ^ sito che raccoglie informazioni sulla storia della Linotype http://www.linotipia.it/genesi.htm
  3. ^ immagine della targa applicata alla prima Linotype installata in Italia http://www.linotipia.it/fgianuzzi2.jpg
  4. ^ Draft.it Il film sulla Linotype
  5. ^ sito ufficiale di Linotype: The Film, consultato il 17 gennaio 2012

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Archivio storico sulla Lynotype in lingua inglese