Omen - Il presagio

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Omen - Il presagio
Omen - Il presagio Screenshot.jpg
Il titolo alla testa del film
Titolo originale The Omen
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2006
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, orrore
Regia John Moore
Sceneggiatura David Seltzer
Fotografia Jonathan Sela
Montaggio Dan Zimmerman
Effetti speciali Matt Johnson
Musiche Marco Beltrami, Jerry Goldsmith
Scenografia Patrick Lhumb
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Omen - Il presagio (The Omen) è un film del 2006 diretto da John Moore. Il film è un remake de Il presagio di Richard Donner del 1976.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Robert Thorn e sua moglie Kathryn non riescono ad avere un figlio, la moglie ha avuto già due gravidanze interrotte e anche questa volta è andata male: il loro figlio è nato morto. La moglie è ancora incosciente e prima che si risvegli Padre Spiletto suggerisce all'uomo di adottare un bambino appena nato, la cui madre è morta di parto, circostanza che sembra quasi un segno del destino, Thorn, sconvolto, accetta senza rivelare alla moglie che quello che è successo. Il bambino verrà chiamato Damien.

Trascorrono cinque anni e alcuni accadimenti bizzarri insospettiscono l'uomo, che lentamente scoprirà di essere vittima di una congiura. La baby sitter durante i festeggiamenti del quinto compleanno del bimbo si impicca davanti a lui. Questo incuriosisce un prete che informa il padre del fatto che Damien è figlio di una sciacalla. L'uomo ovviamente non ci crede e prima che il prete venga ucciso trafitto da un parafulmine durante una tempesta, viene messo in guardia dalle possibili cattive intenzioni del bambino. Il padre di Damien viene contattato da un fotografo, Jennings, presente alla festa e che ha notato dei particolari raccapriccianti nelle foto che ha scattato alla baby sitter e a padre Brennan, i quali nelle foto sono attraversati da un linea bianca che rispecchia la dinamica della loro morte. I due si recano a casa del prete e scoprono che Damien è l'Anticristo incarnato in un innocente bambino. La moglie di Thorn, nel frattempo rimasta incinta, viene gettata da una balaustra dal figlio (per uccidere il fratello che potrebbe togliergli il patrimonio) e finisce in ospedale perdendo il bambino. Il padre di Damien si reca alla tomba della madre del bambino e trova anche quella del proprio figlio. Durante il viaggio il fotografo muore decapitato da un'insegna in ferro di un vecchio ristorante. L'uomo trova i 7 pugnali con cui l'Anticristo può essere ucciso, dopo aver scoperto della morte della moglie, uccisa per mano della nuova bambinaia di Damien. Porta il bambino in chiesa dove però la polizia, allarmata dalla guida sospetta dell'uomo, lo ferma e lo uccide con dei colpi di pistola proprio mentre sembrava stesse per uccidere il bambino, il quale viene poi salvato e resta quindi in vita sorridendo in maniera inquietante alla telecamera.

Distribuzione

Il film venne distribuito contemporaneamente nella stessa data in molti paesi (Stati Uniti d'America, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Messico, Norvegia, Polonia, Portogallo, Russia, Spagna, Svezia e Inghilterra[1]), sfruttando in un'ottica di marketing la combinazione numerica 6/6/06 che riprende il 666, numero della Bestia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto dalle società Twentieth Century Fox Film Corporation e 11:11 Mediaworks, venne scelto il giorno della distribuzione nelle sale cinematografiche mondiali facendo riferimento al 6 giugno 2006 (ossia il 6/6/06, con evidente riferimento alla numerazione esoterica).

Le riprese sono state girate a Praga e Matera. [2]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Un piccolo ruolo nel film è riservato a Harvey Stephens, interprete di Damien nel film originale.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto durante l'edizione dei Razzie Awards 2006 una nomination come Peggior attore non protagonista per David Thewlis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info sulle date di uscita
  2. ^ Film girati a Matera, da sassiweb.it. URL consultato il 15 gennaio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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