Harry a pezzi

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Harry a pezzi
Harry a pezzi.JPG
Woody Allen, Billy Crystal e Elisabeth Shue
Titolo originale Deconstructing Harry
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1997
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia
Regia Woody Allen
Soggetto Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen
Produttore Jean Doumanian
Produttore esecutivo Richard Brick
Casa di produzione Jean Doumanian Productions, Sweetland Films
Fotografia Carlo Di Palma
Montaggio Susan E. Morse
Musiche Johnny Green, Edward Heyman, Antonio Carlos Jobim
Scenografia Santo Loquasto
Costumi Suzy Benzinger
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Harry a pezzi (Deconstructing Harry) è un film del 1997 scritto, diretto e interpretato da Woody Allen.

Il film è stato uno dei candidati al premio Oscar 1998 per la migliore sceneggiatura originale.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore di successo Harry Block si trova per la prima volta nella sua carriera ad affrontare il "blocco dello scrittore" ed è in piena crisi depressiva (inscenata con la tecnica del "fuori fuoco" fotografico).[2] Viene accusato da tutti i suoi cari, parenti ed ex-mogli/amanti, di utilizzare la loro vita e le loro esperienze come materia per le sue opere, pubblicando, quindi, i segreti di tutti.

Odiato da gran parte delle persone che lo circondano, nessuno vuole avvicinarsi alla sua demenziale esistenza e nessuno vuole accompagnarlo alla sua vecchia università, che al tempo lo espulse e che ora vuole rendergli onore. I suoi unici compagni sono i personaggi dei suoi racconti, mentre realtà e finzione si mescolano (i personaggi fittizi, basati su persone vere, sono interpretati nella "realtà" da un attore, nella "finzione" da un altro) in un turbinio di ricordi e intimità inconfessabili che affiorano durante il viaggio in macchina verso l'università.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Harry a pezzi, ventottesimo film di Woody Allen, è stato girato principalmente nella città di New York, negli Stati Uniti.

Tra le location del film vi sono Central Park e la West End Avenue, nel distretto di Manhattan, oltre alla Drew University, situata a Madison, nel New Jersey.[3][4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato presentato fuori concorso al Festival di Venezia il 26 agosto 1997, il film è stato distribuito a partire dagli Stati Uniti dal 12 dicembre 1997.[5]

Le date di uscita nelle sale nelle altre principali nazioni sono le seguenti:[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Harry a pezzi ha ricevuto i seguenti premi:[6]

  • 1998 - Bogey Award
  • 1999 - Audience Award
    • Miglior film straniero a Woody Allen

Il film è stato inoltre candidato per diversi altri premi, tra cui un Oscar e un Satellite Award:[6]

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'edizione DVD del film è distribuita a partire dal 19 novembre 2002 dalla Cecchi Gori Group.[7][8]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

La scena dell'università che premia l'ex allievo è un esplicito riferimento a Il posto delle fragole di Ingmar Bergman.[9][10][11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) 70th Academy Awards, oscars.org. URL consultato il 3 novembre 2014.
  2. ^ Paolo Mereghetti, Quel personaggio è sfuocato. Guardiamolo bene, corriere.it, 1º febbraio 1998. URL consultato il 3 novembre 2014.
  3. ^ Harry a pezzi - Filming Locations, imdb.com. URL consultato il 3 novembre 2014.
  4. ^ (EN) Deconstructing Harry, allmovie.com. URL consultato il 3 novembre 2014.
  5. ^ a b Harry a pezzi - Release info, imdb.com. URL consultato il 3 novembre 2014.
  6. ^ a b (EN) Harry a pezzi - Awards, imdb.com. URL consultato il 3 novembre 2014.
  7. ^ Harry a pezzi, movieplayer.it. URL consultato il 3 novembre 2014.
  8. ^ Harry a pezzi - Homevideo, film.tv.it. URL consultato il 3 novembre 2014.
  9. ^ Morando Morandini, Harry a pezzi, ilgiorno.it, 8 febbraio 1998. URL consultato il 3 novembre 2014.
  10. ^ Claudio Carabba, Harry a pezzi, sette.it, 8 febbraio 1998. URL consultato il 3 novembre 2014.
  11. ^ (EN) Deconstructing Harry, rogerbert.com, 24 dicembre 1997. URL consultato il 3 novembre 2014.

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