Rendition - Detenzione illegale

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Rendition - Detenzione illegale
Rendition - Detenzione illegale.png
Meryl Streep in una scena del film
Titolo originale Rendition
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2007
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Gavin Hood
Sceneggiatura Kelley Sane
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Dion Beebe
Montaggio Megan Gill
Musiche Paul Hepker, Mark Kilian
Scenografia Barry Robison
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rendition - Detenzione illegale (Rendition) è un film thriller del 2007, prima pellicola statunitense del regista sudafricano Gavin Hood, già autore di Il suo nome è Tsotsi. Il film è incentrato sulla controversa pratica della CIA, extraordinary rendition.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 17 ottobre 2007, e in Italia il 29 febbraio 2008.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ingegnere egiziano Anwar el-Ibrahimi accusato di terrorismo, è scomparso misteriosamente dopo un volo che dal Sudafrica doveva riportarlo a Washington. La moglie incinta, Isabella, si reca nella capitale per scoprire cosa è successo al marito ma si trova di fronte al cinico calcolo dei politici disposti a sacrificare un innocente per la sicurezza di tutti gli altri. Nel frattempo a Marrakesh, l'agente analista della CIA Douglas Freeman, si ritrova, suo malgrado, costretto ad assistere alle torture inflitte al marito della donna dall'antiterrorismo egiziano al servizio degli USA.

È stata infatti effettuata una rendition , (letteralmente "consegna") una procedura poliziesca per la sicurezza che il governo degli Stati Uniti ha adottato dopo gli avvenimenti dell'11 settembre 2001 nei confronti di residenti stranieri in America o in altre nazioni dei sospettati di terrorismo. La "consegna straordinaria", infatti, è quella che vede coinvolto nel film Anwar el-Ibrahimi, cittadino egiziano da anni residente con Green Card in America e occupato nel settore dell'ingegneria chimica, rapito dopo il ritorno da un viaggio di affari e trasferito in gran segreto in Egitto [1] con l'accusa di avere relazioni con frange del fondamentalismo islamico terrorista come dimostra un tabulato telefonico dove è rimasta traccia della chiamata al suo cellulare di un pericoloso islamista. Ibrahimi viene torturato, anche con la tecnica del waterboarding, e maltrattato in modo disumano . Ad assistere agli interrogatori è chiamato Douglas Freeman come osservatore il quale è convinto che le torture alla fine fanno confessare agli innocenti qualunque cosa pur di evitarle. L'agente americano riuscirà ad ottenere un mandato di riconsegna alle autorità Usa del prigioniero che, nonostante l'opposizione dei vertici della CIA, tra i quali Corrine Whitman, farà ritornare dalla sua famiglia.

La trama del film s'intreccia con la storia d'amore tra la figlia del capo dell'antiterrorismo egiziano e un giovane appartenente alla Djihad autore con una cintura esplosiva dell'attentato che apre e chiude il film dove moriranno i due giovani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Che si tratti dell'Egitto è dimostrato dal dialetto parlato nella colonna originale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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