Jack e la pianta di fagioli

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Illustrazione di Arthur Rackham da English Fairy Tales (1918), di Flora Annie Steel

Jack e la pianta di fagioli (Jack and the Beanstalk) è un racconto popolare inglese, diffuso in Gran Bretagna e Stati Uniti. Ne esistono numerose varianti, ed è nota con diversi titoli; in italiano "Jack" diventa talvolta "Giacomino". Il racconto è conosciuto anche con il titolo Jack e il fagiolo magico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jack è inviato dalla madre vedova a vendere una mucca. Il ragazzo vende l'animale a un vecchio per un sacchetto di fagioli fatati. Quando rientra a casa, la madre, su tutte le furie per ciò che ha fatto il figlio, getta i fagioli dalla finestra, per poi punire Jack mandandolo a letto a digiuno.

Il mattino seguente, è spuntata un'enorme pianta di fagioli. Jack si arrampica su per la pianta e trova il castello di un gigante. All'arrivo del gigante che dice: "Ucci, ucci sento odor di cristianucci", il ragazzo si nasconde.

Jack osserva la moglie del gigante preparare una lauta cena per il marito e vede questo contare tanti sacchetti di monete d'oro. Quando il gigante si addormenta, Jack prende un sacchetto.

Il giorno dopo, si arrampica di nuovo sulla pianta e stavolta ruba una gallina dalle uova d'oro che possiede il gigante. Infine, la terza volta, Jack si appropria dell'arpa del gigante, ma lo strumento chiede aiuto e il gigante si lancia all'inseguimento giù per la pianta. Il ragazzo abbatte il tronco e il gigante muore. Da allora lui e la mamma vivono nell'agiatezza.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'autore originale è ignoto. La prima pubblicazione apparve nel libro The History of Jack and the Bean-Stalk (1807), stampato da Benjamin Tabart (nato nel 1767). In seguito, la fiaba fu resa popolare soprattutto dalla raccolta di favole English Folk & Fairy Tales di Joseph Jacobs.

Importante è ricordare che tutte le fiabe nacquero nel '700 e poco dopo; fu solo con la fine dell' '800 e la fine del romanticismo che gli ultimi romantici spostarono l'ambientazione delle fiabe dal '700 al medioevo, un'epoca che i romantici reputavano più consona per le fiabe.

Adattamenti e influenza[modifica | modifica wikitesto]

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