Arthur Rackham

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Autoritratto del 1934

Arthur Rackham (Londra, 19 settembre 1867Limpsfield, 6 settembre 1939) fu un illustratore inglese del periodo vittoriano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Londra nel quartiere di Lambeth, quarto dei dodici figli di Alfred Thomas Rackham (1829-1912), impiegato presso l'Ammiragliato, e di Anne Stevenson (1833-1920), originaria di Nottingham, Arthur crebbe in una zona molto viva della parte meridionale del centro di Londra, in una casa affacciata sui resti del giardino botanico allestito nel XVII secolo dai due botanici John Tradescant il vecchio e John Tradescant il giovane. Fin da piccolo Arthur mostrò una predilezione per il disegno e per l'acquerello. Dal 1879 al 1883 frequentò la City of London School, dove vinse diversi premi per il disegno, trascorse parte del suo tempo libero al British Museum e al Museo di storia naturale di Londra riproducendo esemplari esposti.

All'età di 16 anni lasciò la scuola a causa della sua salute cagionevole e intraprese un viaggio verso l'Australia con alcuni amici di famiglia: durante la lunga traversata in mare, impegnò il suo tempo quasi esclusivamente disegnando e tornò a Londra carico di studi, schizzi e bozzetti. A 18 anni gli venne quindi concesso di iniziare gli studi alla Lambeth School of Art mentre lavorava come commesso. Mantenne il lavoro dal 1885 al 1892, quando - dopo un anno di lavoro da freelancer - abbandonò il posto e divenne giornalista ed illustratore per il Westminster Budget.

Il suo primo libro di illustrazioni fu pubblicato nel 1893: rimase in attività come illustratore fino alla sua morte, nel 1939, ottenendo straordinaria popolarità. Illustrò non solo libri di fiabe e opere per bambini, tra cui la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm (1900), Rip van Winkle (1905), Peter Pan nei giardini di Kensington (1906) e Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1907), ma anche opere per adulti come Sogno di una notte di mezza estate (1908), Undine (1909), Il Rhinegold e la valchiria (1911) e i racconti di Edgar Allan Poe.

Nel 1903 sposò la pittrice Edyth Starkie, da cui nel 1908 ebbe una figlia, Barbara. Vinse una medaglia d'oro all'esposizione internazionale di Milano del 1906 ed un'altra all'esposizione di Barcellona nel 1911. Espose in numerose mostre, la più celebre delle quali si svolse al Louvre nel 1914.

Rackham morì nel 1939 di cancro nella sua casa di Limpsfield.

Libri illustrati[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi per ragazzi[modifica | modifica wikitesto]

Fiabe[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi per adulti[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile[modifica | modifica wikitesto]

Per Rackham, buona parte del lavoro di illustratore consisteva nel creare attorno al testo la giusta atmosfera per consentire alla fantasia del lettore di creare le proprie immagini. In particolare riteneva che la letteratura per l'infanzia fosse particolarmente importante per stimolare la fantasia dei bambini negli anni in cui la loro psiche è maggiormente ricettiva: profondamente influenzate da Albrecht Dürer, George Cruikshank, John Tenniel e Aubrey Beardsley, le sue illustrazioni rimangono sempre sul filo dello stile floreale senza mai uniformarvisi del tutto. Maestro nell'uso del colore, coniugato a linee di contorno precise e definite che ricordano le opere di Warwick Goble, le sue opere sono sempre pervase da un'atmosfera onirica e magica.

Lo stile di Rackham influenzò numerosi illustratori contemporanei e successivi e lo stesso studio Disney, per la realizzazione del suo primo lungometraggio, si ispirò fortemente ad alcune sue illustrazioni per Biancaneve.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Fred Getting, Arthur Rackham, 1ª ed., New York [Londra], MacMillan [Studio Vista] [1975], 1976, pp. 192, ISBN 0-02-543080-7.
  • (EN) James Hamilton, Arthur Rackham: A Life with Illustrations, Londra, Pavilion [1990], 11 augusto 2010, pp. 200, ISBN 1-86205-894-6.
  • (EN) Derek Hudson, Arthur Rackham: His Life and Work, 1ª ed., Londra, William Heinemann, 1960, pp. 181, ISBN 0-434-35350-7.
  • (EN) Susan E. Meyer, A Treasury of Children's Book Illustrators, New York, Harry N. Abrams, Inc., 1983, ISBN 0-393-06081-0.
  • (EN) Maria Tatar, The Annotated Classic Fairy Tales, New York, W.W. Norton & Co., 2002, pp. 416, ISBN 0-393-06081-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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