Kofi Annan
| Kofi Annan | |
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| Segretario generale delle Nazioni Unite | |
| Durata mandato | 1º gennaio 1997 – 31 dicembre 2006 |
| Predecessore | Boutros Boutros-Ghali |
| Successore | Ban Ki-moon |
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| Dati generali | |
| Alma mater | Università di Scienza e Tecnologia Kwame Nkrumah Macalester College Alto Istituto di Studi Internazionali e dello Sviluppo MIT Sloan School of Management |
| Firma | |
Kofi Atta Annan (Kumasi, 8 aprile 1938) è un politico e diplomatico ghanese.
È stato il settimo Segretario Generale delle Nazioni Unite; il suo mandato è scaduto il 31 dicembre 2006.
Indice |
L'infanzia e la famiglia[modifica]
Figlio di Henry Reginald e Victoria Annan, nacque a Kumasi, città del Ghana, all'epoca colonia britannica. Il suo nome significa "nato di venerdì"; Annan era un gemello, e sua sorella gemella, Efua, morì nel 1991. La sua famiglia apparteneva all'élite del paese, ed entrambi i nonni ed uno zio erano capi tribù. Il padre fu eletto governatore della provincia di Asante; seppur di sentimenti indipendentisti, collaborò con l'amministrazione coloniale e non appoggiò il movimento nazionalista di Kwame Nkrumah[1].
Suo padre lavorò come export manager per la società Lever Brothers cocoa company.
È sposato in seconde nozze con la svedese Nane Maria Lagergren, avvocato, artista e nipote del diplomatico svedese Raoul Wallenberg. La coppia ha tre figli, tra i quali Kojo Annan implicato nello scandalo del programma Oil for Food[2].
Formazione[modifica]
Dal 1954 al 1957 Annan frequentò il collegio metodista d'élite Mfantsipim School, a Cape Coast. Si diplomò nel 1957, lo stesso anno in cui il Ghana ottenne l'indipendenza.
Nel 1958 iniziò a studiare Economia presso il Kumasi College of Science and Technology, ora University of Science and Technology. Ricevette una borsa di studio della Fondazione Ford[3] che gli permise di completare gli studi presso il Macalester College a St. Paul, Minnesota, Stati Uniti nel 1961. Annan poi studiò presso l'Istituto di Alti Studi Internazionali (Institut universitaire des hautes études internationales) a Ginevra, Svizzera, nel 1961–62, frequentando in seguito la Sloan School of Management presso il MIT (1971–72), dove conseguì il Master of Science in Management.
Annan parla fluentemente l'inglese, il francese, nonché numerosi dialetti e lingue africane.
I primi passi[modifica]
Nel 1962 Annan cominciò a lavorare per l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Dal 1974 al 1976 fu direttore del turismo in Ghana.
In seguito tornò alle Nazioni Unite e lavorò come "Assistant Secretary-General", ricoprendo in successione diversi ruoli: "Human Resources Management and Security Coordinator" (Gestione delle Risorse umane e coordinatore della sicurezza) dal 1987 al 1990, "Program Planning, Budget and Finance, and Controller" dal 1990 al 1992, e "Peacekeeping Operations" dal marzo 1993 fino al febbraio 1994. Annan divenne poi "Undersecretary-General" fino all'ottobre 1995, quando fu nominato incaricato speciale del Segretario per la ex-Jugoslavia. Dopo cinque mesi tornò al suo ruolo di "Undersecretary-General".
Gestì con successo le trattative con l'Iraq per il rilascio di 900 dipendenti dell'ONU rimasti bloccati nel paese all'inizio della guerra, ma è stato poi accusato d'inazione in riferimento agli eventi in Rwanda e Bosnia ed Erzegovina[3].
Segretario delle Nazioni Unite[modifica]
Il 13 dicembre 1996 Annan fu scelto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e confermato quattro giorni dopo dall'Assemblea Generale, come nuovo Segretario Generale dell'ONU. Il suo mandato cominciò ufficialmente il 1º gennaio 1997. Sostituì il segretario uscente, l'egiziano Boutros Boutros-Ghali, divenendo il primo segretario generale africano nero.
Il rinnovo del suo mandato, avvenuto il 1 gennaio 2002, fu inconsueto; secondo le norme informali delle Nazioni Unite la posizione viene ricoperta da persone di continenti diversi a rotazione (ed anche il suo predecessore era stato un africano).
Si dedicò al progetto di riforma delle Nazioni Unite[4], che comprendeva: una ridefinizione della sicurezza collettiva; il rafforzamento dei trattati di non profilferazione e di disarmo e l'estensione del sistema di sicurezza convenzionale a nuove tematiche (es. biotecnologia); la creazione di organi intergovernativi di costruzione della pace e difesa dei diritti umani; l'espansione e la modifica delle funzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU; nuove norme per governare l'uso della forza da parte degli Stati membri e su autorizzazione del Consiglio di sicurezza; una nuova regolamentazione (responsibility to protect), che legalizzasse l'intervento umanitario; un nuovo impegno nella costruzione della pace, nella mediazione dei conflitti, nel controterrorismo, nella lotta alla povertà ed alle malattie; il miglioramento della capacità decisionale degli organi delle Nazioni Unite.
Benché vi siano stati vari rapporti - su questi temi - rassegnati dal Segretario generale agli Stati membri, non tutti hanno avuto un seguito operativo.
Il 10 dicembre 2001, Annan e le Nazioni Unite ricevettero il Premio Nobel per la pace per il loro lavoro "per un mondo meglio organizzato e con più pace" ("for their work for a better organized and more peaceful world")[5].
Nel 2003, Annan diffidò gli Stati Uniti e il Regno Unito dall'invadere l'Iraq senza l'appoggio dell'ONU.
Nel dicembre 2004, il senatore repubblicano statunitense Norm Coleman chiese le dimissioni di Annan dopo il coinvolgimento di suo figlio in un caso di pagamenti illegali, nell'ambito del programma Oil for Food.
Il 9 ottobre 2006 il Consiglio di Sicurezza ONU designa come suo successore il sudcoreano Ban Ki-Moon. Quasi per acclamazione, il 13 ottobre l'assemblea approva la nomina di quest'ultimo.
Il 24 febbraio 2012 è stato nominato inviato speciale delle Nazioni Unite e della Lega araba in Siria a seguito delle rivolte scoppiate nel Paese[6]. Tuttavia, constatate le eccessive divisioni all'interno dell'ONU circa l'atteggiamento da tenere verso il governo siriano, il 2 agosto 2012 ha rinunciato all'incarico[7].
Onorificenze[modifica]
Onorificenze ghanesi[modifica]
| Compagno dell'Ordine della Stella del Ghana | |
| — 2000 |
Onorificenze straniere[modifica]
| Gran decorazione d'onore in oro con fascia dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca (Austria) | |
| — 2007 |
| Gran croce dell'Ordine al merito di Germania (Germania) | |
| — 2008 |
| Ordine dell'Amicizia di I classe (Kazakistan) | |
| Capo dell'Ordine del Cuore d'oro (Kenya) | |
| — 2007 |
| Gran cordone dell'Ordine dei Pionieri della Liberia (Liberia) | |
| — 2006 |
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) | |
| — 2006 |
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia (Polonia) | |
| — 2000 |
| Gran collare dell'Ordine della Libertà (Portogallo) | |
| — 11 ottobre 2005 |
| Cavaliere di gran croce onorario dell'Ordine dei Santi Michele e Giorgio (Regno Unito) | |
| — 2007 |
| Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Stella di Romania (Romania) | |
| — 2001 |
| Gran croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) | |
| — 2010 |
| Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in oro (Sudafrica) | |
| — 16 giugno 2004 |
Voci correlate[modifica]
Note[modifica]
- ^ Thierry Meyssan, Kofi Annan: pelle nera, maschere bianche, "Geopolitica-rivista.org", 10 marzo 2012
- ^ BBC NEWS | Middle East | UN chief reacts to son's payments
- ^ a b Thierry Meyssan, Kofi Annan: pelle nera, maschere bianche, cit.
- ^ STEDMAN, STEPHEN JOHN, "UN transformation in an era of soft balancing", in International Affairs, 83, no. 5 (September 2007): 933-944.
- ^ Nobel Peace Prize given to UN, Kofi Annan
- ^ Siria: Kofi Annan inviato speciale di Onu e Lega araba | euronews, mondo
- ^ Kofi Annan si dimette da mediatore Onu per la Siria, Euronews, 2 agosto 2012
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Kofi Annan
Wikiquote contiene citazioni di o su Kofi Annan
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Biografia ufficiale sul sito ONU
- (EN) Biografia di Kofi Annan sul sito ufficiale del Premio Nobel
| Predecessore | Segretario generale delle Nazioni Unite | Successore | |
|---|---|---|---|
| Boutros Boutros-Ghali | 1º gennaio 1997 - 31 dicembre 2006 | Ban Ki-moon |
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