Yitzhak Rabin

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Yitzhak Rabin
יצחק רבין
Flickr - Israel Defense Forces - Life of Lt. Gen. Yitzhak Rabin, 7th IDF Chief of Staff in photos (11).jpg

Primo Ministro di Israele
Durata mandato 3 giugno 1974 –
22 aprile 1977
Predecessore Golda Meir
Successore Menachem Begin

Durata mandato 13 luglio 1992 –
4 novembre 1995
Predecessore Yitzhak Shamir
Successore Shimon Peres

Dati generali
Partito politico Partito Laburista
Firma Firma di Yitzhak Rabin יצחק רבין
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la pace 1994

Yitzhak Rabin o Yitschak Rabin - in ebraico יצחק רבין ascolta[?·info] - (Gerusalemme, 1º marzo 1922Tel Aviv, 4 novembre 1995) è stato un politico e militare israeliano. È stato il primo ad assumere la carica di Primo ministro dello stato d'Israele ad essere nato sul territorio del proprio Stato, a Gerusalemme. Fu insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1994.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Yitzhak Rabin con Yāser ʿArafāt e Bill Clinton il 13 settembre 1993

Origini e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Di formazione agricolo-militare, tipica della comunità (Yishuv) israeliana negli anni del Mandato britannico, Rabin nasce da Nehemiah Rabin e Rosa Cohen. Fu tra i fondatori del Palmach (acronimo di Pelugot Machaz, "squadre d'assalto") che contribuirono in maniera decisiva alla costituzione dell'esercito del futuro Stato di Israele (le IDF), anche se il suo sogno fin da bambino era quello di diventare ingegnere idrico per garantire acqua al suo kibbutz. Fu comandante della brigata Harel che conquistò Gerusalemme durante la prima guerra arabo-israeliana. Nell'estate del 1948 sposò Leah Schlossberg dalla quale ebbe due figli Dalia e Yuval.

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Rimasto nell'esercito dopo la costituzione dello Stato, divenne Capo di Stato Maggiore dell'esercito nel periodo della guerra dei sei giorni, e si deve a lui, assieme a Moshe Dayan, la concezione di attacco che portò alla distruzione a terra dell'intera forza aerea egiziana e siriana. Lasciato l'esercito nel 1968, fu nominato ambasciatore di Israele negli Stati Uniti d'America durante i quali rafforzò la solida alleanza tra gli Stati Uniti e Israele.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Scaduti i termini della missione, rientrò in patria facendo il suo ingresso alla Knesset alle elezioni del dicembre 1973 come membro del partito Partito Laburista e successivamente, nel marzo 1974, venne nominato ministro del lavoro. A seguito delle dimissioni di Golda Meir, Rabin sconfisse Shimon Peres alle elezioni per la leadership del partito e nel giugno 1974 venne eletto primo ministro. Con Peres ebbe una forte antipatia politica e personale per due decenni. Fu sua la decisione di autorizzare la missione di salvataggio di Entebbe. Il successo dell'operazione fece salire la popolarità di Rabin alle stelle. Tuttavia nell'aprile 1977 uno scandalo giornalistico rivelò l'esistenza di un conto corrente che Leah Rabin aveva mantenuto illegalmente su una banca americana, sin da quando il marito era ambasciatore negli USA violando le norme valutarie del tempo. Nonostante non fosse coinvolto, Rabin rimase al fianco della moglie e diede le dimissioni. Lasciò la guida del partito a Shimon Peres, il quale venne sconfitto alle elezioni del 1977 dal leader della destra Menachem Begin. Rimase nella Knesset per i successivi otto anni senza ricoprire cariche pubbliche. Rientrò come ministro della Difesa nel governo di unità nazionale del 1984.

Nel 1992 il Partito Laburista decise di puntare su Rabin. La scelta si rivelò azzeccata e Rabin, che col tempo si era guadagnato il soprannome di "Mister Sicurezza", tornò a coprire la carica di Primo ministro e anche quella di Ministro della Difesa. Chiamò al ministero degli affari esteri il suo compagno-rivale Shimon Peres con il quale aveva appianato le vecchie divergenze. Nell'agosto del 1993 venne resa pubblica la notizia che israeliani e palestinesi avevano trattenuto negoziati diretti per otto mesi. La notizia fece scalpore in tutto il mondo. In Israele suscitò una forte opposizione da parte della destra religiosa che non perse occasione per organizzare manifestazioni contro Rabin e la sua politica di pace. Nonostante ciò, il 13 settembre del 1993 firmò, insieme al leader dell'OLP, gli accordi di Oslo. L'accordo prevedeva il riconoscimento da parte di Israele dell'OLP come rappresentante del popolo palestinese e da parte dell'OLP il riconoscimento a Israele del diritto ad esistere. L'anno dopo fu insignito al Premio Nobel per la pace insieme a Shimon Peres, e al presidente della futura Autorità Nazionale Palestinese, Yāser ʿArafāt.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assassinio di Yitzhak Rabin.

La sera del 4 novembre 1995, dopo aver preso parte a un comizio in difesa della pace a Tel Aviv, fu assassinato da Ygal Amir, un colono ebreo estremista. Ai suoi funerali a Gerusalemme parteciparono circa un milione di israeliani e molti esponenti di rilievo della politica mondiale.[1] Parteciparono anche molti leader arabi i quali non erano mai stati in Israele prima d'allora.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Nobel per la pace (1994)
  • Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna) (1994)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Funerale di Rabin

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dello stato di Israele Predecessore: Primo ministro di Israele Successore: Bandiera dello stato di Israele
Golda Meir 1974-1977 Menachem Begin I
Yitzhak Shamir 1992-1995 Shimon Peres II
Primi ministri di Israele
David Ben-Gurion | Moshe Sharett | Levi Eshkol | Golda Meir | Yitzhak Rabin | Menachem Begin | Yitzhak Shamir | Shimon Peres | Benjamin Netanyahu | Ehud Barak | Ariel Sharon | Ehud Olmert

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