Shimon Peres

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Shimon Peres
Shimon Peres in Brazil.jpg

Presidente di Israele
In carica
Inizio mandato 15 luglio 2007
Predecessore Moshe Katsav

Primo Ministro di Israele
Durata mandato 4 novembre 1995 –
18 giugno 1996
Presidente Ezer Weizman
Predecessore Yitzhak Rabin
Successore Benjamin Netanyahu

Durata mandato 14 settembre 1984 –
20 ottobre 1986
Presidente Chaim Herzog
Predecessore Yitzhak Shamir
Successore Yitzhak Shamir

Dati generali
Partito politico Mapai (1959-1965)
Rafi (1965-1968)
Laburista (1968-2006)
Kadima (dal 2006)
Firma Firma di Shimon Peres
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la pace 1994

Shimon Peres, nato con il nome di Shimon Perski (in ebraico: שמעון פרס ascolta[?·info]; Višneva, 2 agosto 1923), è un politico israeliano, di origini polacche, presidente dello Stato d'Israele, eletto il 13 giugno 2007 ed entrato in carica il successivo 15 luglio.

È stato capo del Partito laburista israeliano e vicepremier dello Stato di Israele ed è stato primo ministro israeliano nei periodi 1984-1986 e 1995-1996. È stato inoltre ministro degli Esteri israeliano nel periodo 2001-2002 ed è diventato agli inizi del 2005 vice premier in una coalizione guidata da Ariel Sharon e Ministro per lo sviluppo del Negev, della Galilea e dell'Economia Regionale.

Nel 1994 a Peres è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace insieme a Yitzhak Rabin e Yasser Arafat per i loro sforzi nel processo di pace nel Vicino Oriente, culminati con gli Accordi di Oslo. Nel 2005 lascia a sorpresa il Partito Laburista per aderire al partito centrista Kadima fondato da Ariel Sharon.

Dal 1º gennaio 2013 è il capo di Stato più anziano del mondo.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nascita e primi anni[modifica | modifica sorgente]

È nato a Višneva, o Vishnievo (in polacco Wiszniew) un paesino bielorusso, quando questa città apparteneva ancora alla Polonia, da Yitzhak e Sara Perski. Il padre emigrò nel 1931 in Palestina e lo seguì nel 1934 la sua famiglia, cinque anni prima dell'occupazione della Polonia da parte dei Nazisti, insediandosi a Tel Aviv.

Scolarità[modifica | modifica sorgente]

Peres ha studiato alla Geula High School ("Gymnasium") di Tel Aviv e poi alla scuola agraria di Ben Shemen.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

È sposato con Sonya Gelman (1924 - 2011), figlia di un docente alla scuola di Ben Shemen. Ha una figlia, Tzvia (Tziki) Walden-Peres, un'esperta in lingue, e due figli, Yoni (nato nel 1952) e Chemi, presidente di Pitango Venture Capital, un'importante società israeliana di venture capital. Il 20 gennaio 2011 Peres rimane vedovo della moglie ottantasettenne. Peres è cugino di primo grado dell'attrice Lauren Bacall (il cui vero nome è Betty Joan Perske).

Attività[modifica | modifica sorgente]

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Peres ha trascorso diversi anni nel kibbutz Geva e nel kibbutz Alumot, di cui fu uno dei fondatori, qui venne scelto da Levi Eshkol tra gli organizzatori del movimento giovanile laburista Hanoar Haoved e nel 1943 ne venne eletto Segretario e fu delegato nel 1946 al 22º Congresso Mondiale Sionista dove incontrò David Ben-Gurion. Come si può vedere, Peres nella sua giovane età già era venuto a contatto con due importanti esponenti della vita politica israeliana, che saranno poi Premier, e soprattutto con Ben-Gurion trovò concordanza negli obiettivi politici come il programma di formazione di uno stato ebraico, tanto che Peres ne divenne un protetto.

Militare[modifica | modifica sorgente]

Nel 1947 fu arruolato nell'Haganah (nucleo delle future Forze di Difesa Israeliane) scelto da Ben-Gurion insieme ad altri giovani e venne nominato dallo stesso come responsabile per il personale e l'acquisto delle armi. Nel 1948, Shimon Peres divenne capo della marina israeliana durante la guerra di indipendenza del nuovo Stato israeliano. Alla fine della guerra diventò direttore della delegazione del Ministero della Difesa negli Stati Uniti. Qui ebbe occasione di studiare alla New York School for Social Research e ad Harvard.

Nel 1953 fu nominato anche Direttore generale del Ministro della Difesa. Era incaricato dell'acquisto delle armi per il giovane Stato d'Israele. In questa carica ottenne diversi successi militari come la Campagna del Sinai, architettata insieme a Gran Bretagna e Francia. Peres in quegli anni puntò a stabilire una forte e avanzata industria militare israeliana, soprattutto nell'aeronautica con la Israeli Air Industries (IAI).

Gli sforzi di Peres furono ottimi in quanto riuscì ad acquisire dalla Francia il caccia Dassault Mirage III, un aereo militare a reazione, ed un reattore nucleare; era anche in trattative per il più avanzato Mirage 5, ma lo scoppio della guerra ed il successivo embargo bloccarono la vendita, e lo spionaggio israeliano procurò i piani di costruzione, che furono attuati dalla IAI nel caccia Nesher. Infatti Peres puntava ad un programma di sviluppo nucleare (anche militare) e convinse la Francia proprio a costruire segretamente questo reattore nucleare a partire dal 1957.

Nel 1959 fu eletto alla Knesset (parlamento israeliano), come membro del Partito Mapai. Da questa data fino al 1965 lavorò al Ministero della Difesa fino a che fu implicato nell'affare Lavon con Moshe Dayan. Peres e Dayan lasciarono il Mapai del loro protettore, David Ben Gurion, per formare un nuovo partito, il Partito Rafi che poi si riconciliò con il Mapai nel 1968, ma quando Ben Gurion ormai non c'era più. Da tale fusione nacque l'attuale Partito Laburista Israeliano. Nel 1969 Peres venne nominato Ministro dell'Assorbimento e nel 1970 Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni.

La leadership di partito[modifica | modifica sorgente]

Dopo che Golda Meir aveva dato le dimissioni da Primo Ministro nel 1974 a causa delle conseguenze della Guerra del Kippur, Peres ebbe la prima possibilità di candidarsi come Premier, ma si trovò di fronte come rivale Yitzhak Rabin, collega di partito, ma eterno avversario nella leadership del Partito Laburista e, quindi, del Governo. Peres, in questa occasione, perse per 298 voti a 254 ma ottenne la carica di Ministro della Difesa nel governo Rabin, rimpiazzando Moshe Dayan, dopo un breve periodo come Ministro dell'Informazione. Tuttavia i rapporti tra i due uomini politici rimasero tesi per diversi anni e Peres continuò ad essere il maggiore rivale di Rabin.

La sua attività diplomatica in questi anni fu molto viva: rinforzò e rivitalizzò le forze di difesa israeliane e partecipò ai negoziati di pace con l'Egitto. Fu tra i fautori del concetto di "Good Fence", promuovendo il miglioramento dei rapporti con i residenti del sud del Libano. Nel 1977 ottenne per la prima volta la carica di Primo Ministro, ma per breve periodo, ma ciò non avvenne in seguito a votazione ma dopo le dimissioni di Rabin conseguenti allo scandalo che aveva coinvolto la moglie, Leah Rabin, accusata di mantenere un conto bancario all'estero, in violazione alle regole monetarie vigenti in Israele.

Ottenuta, quindi, la leadership di partito e di governo, questa non venne mai confermata dalle votazioni in quanto Peres subì una sconfitta elettorale sempre nel 1977. Era una sconfitta pesante perché era la prima volta che il Partito Laburista israeliano perdeva il potere dalla nascita dello Stato d'Israele. Nel 1978, venne eletto vicepresidente dell'Internazionale Socialista. Peres subì una seconda sconfitta elettorale nel 1981. Le possibilità di vittoria vennero minate dall'attacco aereo dell'IAF israeliana al reattore nucleare iracheno di Osirak e da toni razzisti di un comico israeliano che sosteneva il Partito Laburista.

Carriera di primo ministro[modifica | modifica sorgente]

Shimon Peres con Donald Rumsfeld

All'inizio del 1981, Israele incominciò a soffrire di un'inflazione incontrollata a causa della guerra in Libano voluta da Ariel Sharon. Alle elezioni del 1984 Peres divenne Primo Ministro, ma, nonostante la maggioranza ricevuta dalle urne e a causa della grave situazione economica, si costituì una coalizione di governo formata dal Partito Laburista, dal partito avversario Likud di Yitzhak Shamir e da altri partiti minori. Peres dovette quindi alternarsi alla carica con il suo avversario: restò al potere fino al 1986. Peres fu comunque responsabile del sempre peggiore andamento dell'inflazione che crollò in brevissimo tempo.

Dopo essersi alternato con il suo avversario alla carica di Premier, nel 1986, divenne Ministro degli Esteri prima e Ministro delle Finanze poi, nel 1988. Nel 1990 lasciò col suo partito la coalizione di governo dopo aver fallito nel tentativo di formare una nuova coalizione di minore portata con il Partito Laburista, con alcuni piccoli gruppi di sinistra e col partito Haredi. Nel governo di unità nazionale (1988-1990) Peres fu Vice Premier e Ministro delle Finanze. Nel periodo 1990-1992, guidò l'opposizione nella Knesset.

Nel 1992 Peres venne sconfitto (di nuovo) alle prime elezioni primarie nella storia del Partito Laburista da Yitzhak Rabin, che lui stesso aveva sostituito anni prima. Rabin poi vinse le elezioni come Premier mentre Peres venne nominato Ministro degli Esteri dal 1992. Come era accaduto in passato, anche questa volta Peres sostituì il suo avversario di partito, succedendogli brevemente dopo l'assassinio nel 1995.

Nel 1994, in seguito agli Accordi di Oslo, Shimon Peres raggiunse l'apice della sua carriera politica e gli fu assegnato il Premio Nobel per la Pace con Yitzhak Rabin e Yasser Arafat. È rimasto difensore deciso degli Accordi e dell'Autorità Palestinese dopo l'inizio delle due Intifada. Tuttavia sostenne la politica di Ariel Sharon di usare le forze armate israeliane per contrastare la guerriglia palestinese e per sradicarne l'infrastruttura politica e militare.

Gli anni bui[modifica | modifica sorgente]

Peres venne sconfitto da Benjamin Netanyahu nelle prime elezioni dirette per il Primo Ministro nella storia di Israele nel 1996. In questi anni Shimon Peres è stato spesso "ambasciatore" non ufficiale di Israele, soprattutto quando si trovava all'opposizione, grazie al prestigio acquistato nell'opinione pubblica internazionale e negli ambienti diplomatici.

Nel 1997 non si presentò alle nuove elezioni per la guida del Partito Laburista e venne perciò sostituito da Ehud Barak. Barak si oppose al tentativo di Peres di ricoprire la posizione di Presidente del Partito e, nel formare il nuovo governo nel 1999, gli fece assegnare un ruolo minore, come Ministro dello Sviluppo Regionale. Peres ha ricevuto un ulteriore duro colpo al suo prestigio quando la Knesset rifiutò nel 2000 la sua proposta di creare un Presidente di Israele in carica per sette anni.

Il ritorno[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sconfitta del Partito Laburista di Barak da parte di Ariel Sharon nelle elezioni del 2001, Peres ha costruito ancora una volta il suo ritorno sulle scene politiche sostituendo Barak alla leadership di partito. Ha guidato il Partito Laburista nel governo di Unità Nazionale con il Likud di Sharon, assicurandosi la carica di Ministro degli Esteri. La leadership formale del partito è passata quindi a Benjamin Ben-Eliezer e poi ad Amram Mitzna mentre a Peres non venivano risparmiate forti critiche legate alla sua posizione di Ministro degli Esteri in un governo che formalmente doveva puntare al processo di pace, ma che nella realtà lo ostacolava.

Ha lasciato l'incarico quando il suo Partito si è ritirato poco prima delle elezioni del 2003, nelle quali ha subito una pesante sconfitta che ha costretto Mitzna al ritiro e Peres a ricoprire la carica di leader ad interim. Ha guidato il partito in un'ennesima coalizione con Sharon alla fine del 2004 quando si stava programmando il "disimpegno" israeliano dalla Striscia di Gaza.

Presidente dello Stato[modifica | modifica sorgente]

Il 13 giugno 2007 è stato eletto presidente dello Stato di Israele, con 86 voti a favore e 23 contrari al secondo scrutinio come unico candidato. Al primo scrutinio aveva ottenuto 58 voti contro i 37 raccolti dal candidato del Likud Reuven Rivlin e i 21 raccolti dalla candidata laburista Colette Avital; entrambe le candidature vennero ritirate dai partiti di appartenenza per favorire l'ascesa di Peres. Peres è così dal luglio 2007 il nono presidente di Israele, momento in cui ha cessato di essere membro della Knesset, concludendo una carriera parlamentare ininterrotta cominciata nel 1959.

Linea politica[modifica | modifica sorgente]

Shimon Peres (a destra) e la Rice
Altra foto dell'incontro della Rice con Shimon Peres nel 2007

Shimon Peres è uno dei più longevi politici israeliani. Fu inizialmente considerato un falco ed è cresciuto politicamente sotto le influenza di Ben-Gurion e di Dayan ma la sua posizione è andata cambiando dopo essere diventato leader del suo partito e nel confronto con Rabin.

Più recentemente ha assunto il ruolo di colomba e ha fortemente appoggiato il concetto di una pace attraverso la cooperazione economica. Il dialogo con l'OLP e la ricerca di un "compromesso territoriale" sui territori di Gaza sono stati i suoi obiettivi politici, ma proprio questi obiettivi lo hanno allontanato dai coloni israeliani dei territori occupati. L'obiettivo di Peres, infatti, era quello di assicurare lo sviluppo economico al paese e comprendeva che ciò era possibile solo appianando i contrasti e le lotte interne anche a costo di concessioni impopolari.

Nella sua lunga carriera diplomatica ha provato soprattutto a risolvere il problema di Gaza e per un certo tempo ha sperato che re Husayn di Giordania potesse essere un partner nei negoziati con gli Arabi e con Yasser Arafat. Peres lo incontrò segretamente a Londra nel 1987 e cercò una base di negoziazione con lui, ma il lavoro venne rigettato dall'allora Primo Ministro di Israele, Yitzhak Shamir. Ben presto scoppiò la prima Intifada e la plausibilità di re Husayn come partner di Israele nella risoluzione del problema di Gaza svanì. In seguito Peres si mosse sempre più verso un dialogo con l'OLP anche se evitò di prendere un impegno diretto in questa direzione fino al 1993.

Il successo in questa direzione politica e diplomatica Peres lo ottenne con gli Accordi di Oslo a cui è sempre stato molto vicino più di qualsiasi altro politico di Israele (incluso Rabin) con la possibile eccezione del suo protetto, Yossi Beillin. È rimasto sempre coerente agli accordi e all'Autorità Palestinese anche durante la prima Intifada e la Seconda Intifada.

Al contrario, Peres ha sempre appoggiato la politica militare di Ariel Sharon per una difesa israeliana contro i kamikaze palestinesi. In pratica accanto allo sviluppo economico e alla pacificazione della zona, Peres ha sempre puntato anche alla sicurezza interna ad ogni costo.

L'immagine di Peres, come si comprende, è una strana commistione di sognatore visionario e di pragmatico opportunista. Un aspetto è quello percepito largamente a livello mondiale, l'altro è quello percepito dagli Israeliani. Nella pratica Peres sembra muoversi soprattutto su livelli diplomatici, comprendendo che l'azione dura e violenta verso i territori occupati non produce grossi risultati e che per difendere il nucleo dello Stato d'Israele occorre fare delle concessioni a discapito dei coloni. Su questa base sembra prendere maggior piede la seconda visione e opinione sullo statista.

A riprova di ciò è il fatto che Peres, operando come "comunicatore" informale di Israele grazie al suo prestigio e al rispetto che gode presso la pubblica opinione internazionale, ha sempre difeso le azioni di polizia israeliana e il muro di Gaza contro le critiche internazionali e le accuse alla politica israeliana. Nel 2006 Shimon Peres insieme a Sharon fonda il partito centrista Kadima.

Premi ed interessi[modifica | modifica sorgente]

Ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1994 insieme a Yasser Arafat e Yitzhak Rabin.

Shimon Peres è interessato alle nanotecnologie.

Nel 1997 ha fondato il "Peres Center for Peace".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore
Medaglia presidenziale della Libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia presidenziale della Libertà

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I più giovani e i più vecchi al potere 2012, 7 gennaio 2013. URL consultato il 21 aprile 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

È autore di diversi libri tra cui:

Bibliografia su Shimon Peres:

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente d'Israele Successore Presidential Standard (Israel).svg
Moshe Katsav
seguito dall'interim di Dalia Itzik
Dal 2007 In carica
Stemma dello stato di Israele Predecessore: Primo ministro di Israele Successore: Bandiera dello stato di Israele
Yitzhak Shamir 1984-1986 Yitzhak Shamir I
Yitzhak Rabin 1995-1996 Benjamin Netanyahu II
Primi ministri di Israele
David Ben-Gurion | Moshe Sharett | Levi Eshkol | Golda Meir | Yitzhak Rabin | Menachem Begin | Yitzhak Shamir | Shimon Peres | Benjamin Netanyahu | Ehud Barak | Ariel Sharon | Ehud Olmert

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