Betty Williams

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Betty Williams
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la pace 1976

Betty Williams (Belfast, 22 maggio 1943) è un'attivista nordirlandese.

Ha ricevuto - assieme a Mairead Corrigan - il Premio Nobel per la Pace nel 1976 per il suo ruolo di co-fondatrice della Community of Peace People, un'organizzazione che si batteva per una soluzione pacifica della questione dell'Irlanda del Nord. Attualmente è a capo della Global Children's Foundation ed è presidente del World Centers of Compassion for Children International.

Betty Williams inizia la sua attività pubblica dopo aver assistito in prima persona alla morte di tre bambini investiti da un'auto. Il guidatore era un latitante dell'IRA (Irish Republican Army), Danny Lennon, che aveva perso il controllo del veicolo dopo essere stato colpito da proiettili sparati dalla polizia britannica.

Due giorni dopo il tragico incidente Williams aveva già ottenuto 6.000 firme su una petizione che chiedeva la pace in Irlanda del Nord. Contemperaneamente organizzò assieme a Mairead Corrigan, sorella di Anne Maguire (la madre dei tre bambini), una marcia alla quale parteciparono circa 10.000 persone, soprattutto donne, sia protestanti che cattoliche.

In seguito Betty Williams fondò, assieme a Mairead Corrigan, la Women for Peace che in seguito, grazie alla collaborazione di Ciaran McKeown divenne la Community for Peace People.

Il 28 gennaio 2008 l'Università degli Studi della Basilicata le ha conferito la laurea honoris causa in Scienze della Formazione Primaria per il suo impegno nella realizzazione di metodologie didattiche dedicate ai bambini, per le sue attività umanitarie e per le sue iniziative atte a promuovere la pace nel mondo. La cerimonia si è svolta a Potenza, durante l'inaugurazione dell'anno accademico 2007-2008.

La Dichiarazione della Peace People[modifica | modifica wikitesto]

Betty Williams viene ricordata soprattutto per la dichiarazione con la quale inaugurò l'attività della sua organizzazione, la Peace People.

« Abbiamo un semplice messaggio da dare al mondo da parte di questo movimento per la Pace. Vogliamo vivere e amare e costruire una società giusta e pacifica. Vogliamo che i nostri figli - e noi stessi - possano vivere con gioia e in Pace in casa, sul luogo di lavoro e di gioco. Ci rendiamo conto che per costruire una siffatta società sarà necessaria dedizione, coraggio e molto lavoro. Ci rendiamo conto che ci sono molti problemi nella nostra società che sono fonte di conflitto e violenza. Ci rendiamo conto che ogni proiettile che viene sparato e ogni bomba che esplode rende questo compito ancor più arduo. Rigettiamo l'uso delle bombe, dei proiettili e di tutti gli strumenti di violenza. Ci dedicheremo, assieme ai nostri vicini, giorno dopo giorno, alla costruzione di una società pacifica nella quale le tragedie che abbiamo visto siano solo brutti ricordi e moniti perpetui. »

Progetto: Città Della Pace[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 è stata costituita grazie ad una sua idea la Fondazione Città della Pace per i bambini, che prevede strutture che possano ospitare i bambini che vivono in situazioni di pericolo nei loro paesi, da realizzarsi nei comuni lucani di Sant'Arcangelo e di Scanzano Jonico[1], luogo che il Governo italiano nel 2003 aveva destinato a diventare deposito unico nazionale di scorie nucleari. La Città della Pace ha l'obiettivo di garantire assistenza, istruzione ed educazione a minori in condizioni di disagio sociale o pericolo derivanti da guerre o disastri ambientali.

Il 23 novembre 2009 Betty Williams è stata accolta con calore dagli studenti degli istituti scolastici di Sant'Arcangelo[2] Durante l'incontro il Premio Nobel per la Pace ha raccontato vicende ed esperienze personali ed ha illustrato scopi e modalità del progetto per la Città della Pace, riscuotendo notevole successo e partecipazione emotiva tra i ragazzi. Nella piena condivisione della proposta avanzata da Betty Williams, e nel più completo rispetto della dichiarazione universale dei diritti dei bambini, i comuni di Sant'Arcangelo, Scanzano Jonico hanno voluto indire un concorso che permettesse agli stessi ragazzi di manifestare il loro pensiero, mediante le più svariate forme di espressione, e allo stesso tempo lo divulgasse negli ambienti più consoni. Un'occasione per dare voce a chi spesso non ce l'ha. Il concorso [(www.perfarelapace.org][1]) si propone di ricercare, valorizzare e promuovere la creatività espressiva dei ragazzi delle scuole medie di primo grado italiane, attraverso il linguaggio cinematografico (fiction, animazione) e delle scuole primarie per quello grafico (locandina del video) per la promozione della cultura della pace.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Firmato atto costitutivo Fondazione Città della Pace. URL consultato il 16-11-2009.
  2. ^ Basilicatanet

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