Chaim Weizmann

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« It must be difficult to be the chosen one of the chosen people »
(IT)
« Dev'essere difficile essere l'eletto del popolo eletto »
(Lettera di Albert Einstein a Chaim Weizmann. Ottobre 1923)
Chaim Weizmann

Chaim Weizmann (Motal, 27 novembre 1874Rehovot, 9 novembre 1952) è stato un politico e chimico israeliano, primo presidente dello Stato di Israele.

Carriera accademica[modifica | modifica sorgente]

Dal 1900 al 1903 è stato professore di chimica, prima all'Università di Ginevra e poi, dal 1904 al 1916, a quella di Manchester. Naturalizzato cittadino britannico, assunse la carica di direttore dei laboratori dell'Ammiragliato Britannico durante la prima guerra mondiale, contribuendo agli studi sugli esplosivi e inventando la cordite. Scoprì un metodo per l'estrazione di petrolio sintetico da sostanze organiche presenti in natura. Nel 1925 fondò l'Università Ebraica di Gerusalemme.

L'azione politica[modifica | modifica sorgente]

Sin dal 1901 assunse la guida del Partito Sionista Generale (Liberali). Nel 1917 riuscì a strappare al Ministro degli Esteri britannico Arthur Balfour la omonima Dichiarazione che riconosceva agli ebrei il diritto di creare una loro «National Home» in Palestina. Il 3 gennaio 1919 concluse con l'Emiro Faysal (futuro sovrano iracheno) un accordo che impegnava entrambe le parti ad appoggiare le rispettive aspirazioni nazionali. L'accordo si basava sul presupposto, in seguito rivelatasi erroneo, che si sarebbe costituito un unico grande Stato arabo.

Lo slogan era: «Se nascerà un grande Stato arabo potremo lasciare la piccola Palestina agli Ebrei». Quando fu chiaro che le potenze europee, in base al vecchio principio del divide et impera, non avevano alcuna intenzione di far sorgere un enorme stato arabo, l'Emiro Faysal pretese di avere anche la piccola Palestina. Anche se tale accordo non ebbe delle pratiche conseguenze, fu comunque il primo, e per molti anni l'unico, trattato esistente tra le parti. Dal 1920 al 1931 Weizmann guidò l'Organizzazione Sionista Mondiale.

Il Congresso dell'Organizzazione Sionista del 1931 fu l'ultimo nel quale il partito di Weizmann conquistò la maggioranza relativa, infatti nel 1933 il partito socialdemocratico Mapai, grazie alla mobilitazione delle comunità ebraiche dell'Europa orientale, composte in prevalenza da proletari, sorpassò i sionisti generali conquistando la maggioranza relativa. Weizmann rappresentò la parte moderata del movimento sionista appoggiando sempre il mandato britannico, ma, a causa della sua cittadinanza britannica, le sue posizioni politiche furono viste con sospetto da una parte dei leader sionisti. Fu presidente dell'Agenzia Ebraica, da lui stesso fondata, dal 1929 al 1931 e poi dal 1935 al 1946.

Più volte si scontrò politicamente con il leader socialdemocratico David Ben Gurion. Nel 1947 esortò, contro il parere di Ben Gurion, i passeggeri della nave Exodus ad interrompere lo sciopero della fame. Cercò inoltre di porre le basi di una politica di moderazione e conciliazione con i leader arabi. Nelle elezioni del 1949 il Partito Sionista Generale conquistò solamente 7 parlamentari su 120 e partecipò, quale partner di minoranza, ad un governo di centro-sinistra guidato da Ben Gurion. Nel 1948 Weizmann fu nominato capo provvisorio dello Stato di Israele e dall'anno successivo, fino alla morte, ricoprì la carica di Presidente della Repubblica Israeliana. Durante la sua presidenza cercò invano di assumere un ruolo politicamente rilevante, mal sopportando la valenza cerimoniale e simbolica della sua carica.

L'eredità[modifica | modifica sorgente]

In campo scientifico il suo maggior lascito è l'Istituto Weizmann di Rehovot, unanimemente considerato uno dei più prestigiosi istituti di ricerca scientifica e farmacologica del mondo. In Italia l'Istituto Weizmann è gemellato con l'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" di Milano.

In campo politico il suo lascito è più controverso. Se è indubbio che senza la dichiarazione Balfour e l'Agenzia Ebraica non sarebbe nato alcuno Stato ebraico, è anche vero che in seguito il suo atteggiamento verso le autorità mandatarie fu eccessivamente timido.

In campo economico e sociale, seppure a distanza di anni, la sua visione di una società borghese e liberale ha prevalso sulla concezione socialista del partito laburista Mapai. Nel campo della politica estera invece la sua visione di un partito della destra liberale fautore di una politica di pace e conciliazione verso i vicini arabi non si è finora realizzata.

Lo stesso partito di Weizmann nel 1973, e quindi a 21 anni di distanza dalla sua morte, formò con lo Herut di Menachem Begin una nuova formazione politica chiamata Likud, che a partire dal 1977 guidò vari governi israeliani. Il nuovo partito Kadima del premier Ehud Olmert è parso ad alcuni osservatori in parte ispirato alla medesima visione che fu di Weizmann.

Predecessore Presidente d'Israele Successore Presidential Standard (Israel).svg
Se stesso come Presidente del Consiglio di Stato Provvisorio 1949 - 1952 Itzhak Ben-Zvi

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