Attentati suicidi palestinesi

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Ristorante-pizzeria oggetto d'un attentato dinamitardo a Gerusalemme, nel quale morirono 15 civili israeliani e altri 130 furono feriti.

Uno studio del 2007 relativo agli attentati suicidi portati a compimento da elementi palestinesi nel corso della Seconda Intifada (Settembre 2000 - Agosto 2005) ha riscontrato che il 39,9 % degli attacchi suicidi era stato realizzato da Hamas, il 25,7 % dal Movimento per il Jihad Islamico in Palestina (MJIP), il 26,4 % da al-Fath, il 5,4 % dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e il 2,7 % rimanente da altre organizzazioni di guerriglia.[1]

Criteri seguiti per questo Elenco: deliberati attacchi deliberatamente portati a compimento da gruppi militanti palestinesi contro civili e forze dell'ordine, nei quali gli attentatori intendevano morire essi stessi a causa del loro attacco.

  • Grassetto indica gli attentati che hanno provocato più di 10 morti.
  • Grassetto sottolineato indica gli attentati che hanno provocato più di 20 morti.

Anni Ottanta[modifica | modifica sorgente]

1989 (1 attentato)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Massacro sul bus 405 Tel Aviv-Gerusalemme 6 luglio 1989 Presso Kiryat Yearim 16 Attentato suicida del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.

Anni Novanta[modifica | modifica sorgente]

1993 (2 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dell'incrocio di Mehola 16 aprile 1993 Incrocio di Mehola 1 Rivendicazione di Hamas.[2] Organizzato insieme al Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.
Attentato di Beit El 4 ottobre 1993 Vicinanze di Beit El 29 feriti Il membro di Hamas, Sulayman Idan, fu il responsabile dell'attentato.[3][4]

1994 (5 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo suicida dell'autobus per Afula 6 aprile 1994 Afula 8 Rivendicazione di Hamas. Organizzato con il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.
Attentato dinamitardo suicida dell'autobus per Hadera 13 aprile 1994 Hadera 5 Rivendicato da Hamas. Organizzato con il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.
Attentato dinamitardo di via Dizengoff 19 ottobre 1994 Tel Aviv 22 Attribuito a Hamas.
Bicicletta al plastico dell'incrocio di Netzarim 11 novembre 1994 Netzarim 3 Rivendicazione di Hamas. Organizzato con il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.
Attentato suicida della stazione di Binyanei Hauma a Gerusalemme 25 dicembre 1994 Gerusalemme 13 feriti Attribuito a Hamas.

1995 (4 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Massacro di Beit Lid 22 gennaio 1995 Incrocio di Beit Lid 21 Due cariche esplosive. Una fatta detonare dalla squadra di soccorso. Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dell'autobus di Kfar Darom 9 aprile 1995 Vicinanze di Kfar Darom 8 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus 20 di Ramat Gan 24 luglio 1995 Ramat Gan 6 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus di Ramat Eshkol 21 agosto 1995 Gerusalemme 4 Il capo della polizia, Noam Eisenman, viene assassinato. Hamas ne rivendica la responsabilità.

1996 (4 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo della stazione degli autobus di Ashkelon 25 febbraio 1996 Ashkelon 1 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Primo attentato dinamitardo all'autobus 18 per Gerusalemme 25 febbraio 1996 Gerusalemme Stazione centrale degli autobus 26 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Secondo attentato dinamitardo all'autobus 18 per Gerusalemme 3 marzo 1996 Strada di Jaffa, Gerusalemme 19 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida del Centro Dizengoff 4 marzo 1996 Tel Aviv 13 Attribuito ad Hamas. Organizzato congiuntamente con il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.

1997 (3 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo del Café Apropo 21 marzo 1997 Tel Aviv 3 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Primo attentato al mercato Mahane Yehuda 30 luglio 1997 Principale mercato di Gerusalemme 16 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo sulla Strada Ben Yehuda 4 settembre 1997 Gerusalemme, strada Ben Yehuda 5 Hamas ne rivendica la responsabilità.

1998 (2 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Primo attentato dinamitardo di Kfar Darom 29 ottobre 1998 Striscia di Gaza 1 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Gerusalemme (1998) 6 novembre 1998 Gerusalemme 2 20 feriti. Due attentatori suicidi del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina[5]

1999 (2 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo dell'autobus 960 della Egged bus 5 settembre 1999 Tveria Nessun morto o ferito Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della Stazione centrale degli autobus di Haifa 5 settembre 1999 Haifa Nessun morto o ferito Hamas ne rivendica la responsabilità.

Anni Duemila[modifica | modifica sorgente]

2000 (5 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo di Gaza (2000) 26 ottobre 2000 Striscia di Gaza 1 ferito Giovane suicida su una bicicletta. Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del mercato Mahane Yehuda (2000) 2 novembre 2000 Gerusalemme 2 Autobomba. Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Secondo attentato dinamitardo di Kfar Darom 20 novembre 2000 Striscia di Gaza 2 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo lungo la strada principale di Hadera 22 novembre 2000 Hadera 2 Autobomba. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Mehola 22 dicembre 2000 Incrocio di Mehola 3 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.

2001 (40 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo del centro di Netanya 1º gennaio 2001 Netanya 60 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del ponte di Tayibe 10 gennaio 2001 Tayibe 2 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del Beit Yisrael 8 febbraio 2001 Gerusalemme 2 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'incrocio di Mei Ami 1º marzo 2001 Vadi Ara 1 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Netanya 4 marzo 2001 Netanya 3 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della zona industriale di Talpiot 27 marzo 2001 Gerusalemme 7 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus n° 6 della Egged Bus 27 marzo 2001 Collina Francese, Gerusalemme 28 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato di Mifgash Shalom 28 marzo 2001 Stazione di rifornimento di Mifgash Shalom, Kfar Sava 2 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Kfar Sava 22 aprile 2001 Kfar Sava 1 Hamas e il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Or Yehuda 23 aprile 2001 Vicinanze dell'Aeroporto Ben Gurion 8 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del bus scolastico di Nablus 29 aprile 2001 Nablus, Cisgiordania Nessuna vittima Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida del centro commerciale di HaSharon 18 maggio 2001 Centro commerciale di HaSharon (Netanya) 5 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del centro commerciale di Hadera 25 maggio 2001 Hadera Nessuna vittima Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida della stazione centrale degli autobus di Hadera 25 maggio 2001 Stazione centrale degli autobus, Hadera 65 feriti 2 Palestinesi all'interno di un'autobomba. Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del centro di Gerusalemme 27 maggio 2001 Gerusalemme Nessuno L'FPLP ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della Strada di Jaffa 27 maggio 2001 Gerusalemme 30 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della scuola di Netanya 30 maggio 2001 Netanya 8 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida della discoteca Dolphinarium 1º giugno 2001 Tel Aviv 21 Hamas ne rivendica la responsabilità.[6]
Attentato dinamitardo di Dugit 22 giugno 2001 Striscia di Gaza 2 Esplosione di un'autobomba. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del suburbio di Yehud 2 luglio 2001 Tel Aviv 6 feriti Esplosione di due diverse bombe. L'FPLP ne rivendica la responsabilità
Attentato dinamitardo di Kissufim 9 luglio 2001 Posto di blocco della parte meridionale della Striscia di Gaza Nessuno Esplosione di due bombe. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida della stazione ferroviaria di Binyamina 16 luglio 2001 Binyamina 2 Hamas e il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo del Moshav Beka'ot 8 agosto 2001 Settentrione della Valle del Giordano 1 ferito Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida del ristorante Sbarro 9 agosto 2001 Centro di Gerusalemme 15 Organizzato da Hamas insieme al Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.
Attentato dinamitardo del ristorante Wall-Street 12 agosto 2001 Kiryat Motzkin 21 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del Russian Compound 21 agosto 2001 Centro di Gerusalemme 1 ferito Hamas ne rivendica la responsabilità.
Esplosione di un'autobomba a Gerusalemme 3 settembre 2001 Gerusalemme 3 feriti Serie di esplosioni di autobomba.
Attentato dinamitardo della strada di Hanevi'im 4 settembre 2001 Gerusalemme 20 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida della stazione ferroviaria di Nahariya 9 settembre 2001 Stazione ferroviaria di Nahariya 3 L'attentatore suicida che si fa saltare in aria era un cittadino arabo israeliano. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'incrocio di Beit Lid 9 settembre 2001 Vicinanze di Netanya 17 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo delle vicinanze di Talpiot 1º ottobre 2001 Gerusalemme Nessuno Hamas ne rivendica la responsabilità.
1° attacco al posto di blocco di Erez 7 ottobre 2001 Posto di trasnsito di Erez, presso Gaza Nessuno Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del Kibbutz Shluhot 7 ottobre 2001 Kibbutz Shluhot 1 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
2° attacco al posto di blocco di Erez 26 novembre 2001 Striscia di Gaza 2 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
1° attentato dinamitardo all'autobus n. 823 della Egged 29 novembre 2001 Incrocio di Wadi Ara 3 Compiuto dal Movimento per il Jihad Islamico in Palestina asssieme alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa.
Attentato dinamitardo della strada Ben Yehuda 1º dicembre 2001 Centro di Gerusalemme 11 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida dell'autobus n. 16 di Haifa 2 dicembre 2001 Haifa 15 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'Hilton Mamilla 5 dicembre 2001 Mamilla, Gerusalemme 11 feriti Eseguito dal Movimento per il Jihad Islamico in Palestina assieme a Hamas.
Attentato dinamitardo del posto di blocco di Tel Hanan 9 dicembre 2001 Check Post Junction in direzione di Tel Hanan (area di Haifa) 30 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Neve Dekalim 12 dicembre 2001 Neve Dekalim 4 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.

2002 (47 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo del centro commerciale all'aperto di Tel Aviv (2002) 25 gennaio 2002 Tel Aviv 25 feriti Doppio attacco suicida, attuato dal Movimento per il Jihad Islamico in Palestina assieme al Fatḥ.
Attentato dinamitardo della strada di Jaffa (2002) 27 gennaio 2002 Gerusalemme 1 Primo attacco suicida femminile della Seconda Intifada (Intifada al-Aqsa), Wafa Idris. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Tayibe 31 gennaio 2002 Tayibe Nessuna vittima Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida del centro commerciale di Karnei Shomron 16 febbraio 2002 Karnei Shomron, Cisgiordania 3 circa 30 feriti (6 gravi). Il FPLP ne rivendica la responsabilità.[7][8]
Attentato dinamitardo della strada Maale Adumim - Gerusalemme 18 febbraio 2002 Gerusalemme 1 Un militare israeliano ucciso dall'esplosione innescata quando un conducente di un'automobile si è fermato al check-point. Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentato suicida del supermercato di Efrat 22 febbraio 2002 Efrat, Cisgiordania 1 ferito Attentato suicida nel supermercato.
Attentato dinamitardo di Maccabim 27 febbraio 2002 Maccabim, Cisgiordania 3 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Massacro della Yeshivat Beit Yisrael 2 marzo 2002 Yeshiva a Gerusalemme 11 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
2° attentato dinamitardo dell'autobus 823 della Egged 5 marzo 2002 Afula 1 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.[8]
Attentato dinamitardo della lobby dell'Ariel hotel 7 marzo 2002 Ariel, Cisgiordania 15 feriti (1 grave) Il FPLP ne rivendica la responsabilità.[8]
Attentato dinamitardo del Café Moment 9 marzo 2002 Rehavia, Gerusalemme 11 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus n. 22 della Egged 17 marzo 2002 Gerusalemme 25 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
3° attentato dinamitardo dell'autobus 823 della Egged 20 marzo 2002 Vadi Ara, Incrocio di Muzmuz 7 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della via King George 21 marzo 2002 Gerusalemme 3 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Massacro di Pesach 27 marzo 2002 Netanya 30 Attacco suicida al Seder di Pesach che si svolgeva al Park Hotel. Attuato da Hamas e dal Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.
Attentato dinamitardo del supermercato di Kiryat HaYovel 29 marzo 2002 Kiryat Yovel a Gerusalemme 2 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del Caffè di Allenby Street 30 marzo 2002 Tel Aviv 1 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Baqa al-Gharbiyya 30 marzo 2002 Baqa al-Gharbiyya 1 Autobomba che i palestinesi tentavano di introdurre in Israele.
Attentato suicida del ristorante Matza 31 marzo 2002 Haifa 15 Hamas.
Centro medico di Efrat 31 marzo 2002 Efrat, Cisgiordania 4 feriti (1 grave) Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del posto di blocco di Gerusalemme 1º aprile 2002 Gerusalemme 1 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'incrocio di Yagur 10 aprile 2002 Yagur 8 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
3° attentato del mercato Mahane Yehuda 12 aprile 2002 Gerusalemme 6 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Rishon LeZion (2002) 7 maggio 2002 Rishon LeZion 15 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del mercato di Netanya 19 maggio 2002 Netanya 3 Attuato da Hamas assieme al FPLP.
Attentato dinamitardo della via Afula 20 maggio 2002 Afula Nessuno Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della via Rothschild 22 maggio 2002 Rishon Lezion 2 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo Pi Glilot 23 maggio 2002 Nord di Tel Aviv Nessuno Una bomba esplode sotto un'autocisterna di carburante. Il mezzo brucia per intero ma le conseguenze sono rapidamente contenute.
Attentato dinamitardo della discoteca Studio 49 24 maggio 2002 Tel Aviv 5 feriti La guardia addetta alla sicurezza apre il fuoco su un palestinese che tenta di far detonare un'autobomba. Il palestinese muore ma la bomba esplode prematuramente, ferendo i presenti.
Attentato dinamitardo del centro commerciale di Petah Tikva 27 maggio 2002 Petah Tikva 2 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus all'incrocio di Megiddo 5 giugno 2002 Incrocio di Megiddo 17 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del ristorante di shawarma di Herzliya 11 giugno 2002 Herzliya 1 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus all'incrocio di Patt 18 giugno 2002 Gerusalemme 19 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Massacro dell'incrocio della Collina Francese 19 giugno 2002 Collina Francese, Gerusalemme 7 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attacco all'autobus a Immanuel 16 luglio 2002 Autobus n. 189 Emmanuel-Bnei Brak 9 Detonazione di un ordigno esplosivo. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di via Neve Shaanan 17 luglio 2002 Sud di Tel Aviv 5 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di via Nevi'im 30 luglio 2002 Gerusalemme 5 feriti Probabile esplosione prematura di una bomba.
Massacro dell'Università Ebraica 31 luglio 2002 Università ebraica, Gerusalemme 9 Inclusi statunitensi e francesi. L'attentatore proveniva da Gerusalemme Est. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attacco all'autobus n. 361 all'incrocio di Meron 4 agosto 2002 Incrocio di Meron 9 L'attentatore arabo era cittadino israeliano. Hamas ne rivendica la responsabilità.
1° attentato di Umm al-Fahm 5 agosto 2002 Incrocio di Umm al-Fahm a Wadi Ara 1 ferito Il palestinese si fa esplodere a bordo di un taxi, ferendo l'autista arabo israeliano di Nazaret.
2° attentato di Umm al-Fahm 18 settembre 2002 Incrocio di Umm al-Fahm a Wadi Ara 1 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus della via Allenby 19 settembre 2002 autobus n° 4, presso la Grande Sinagoga, Tel Aviv 6 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di via Geha 18 ottobre 2002 Intersezione Bar-Ilan con via Geha 1 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida dell'incrocio di Karkur 21 ottobre 2002 Incrocio di Karkur 14 2 attentatori suicidi fanno esplodere una jeep a bordo della quale erano stipati 100 Kg. di TNT. Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della stazione di carburanti Sonol 21 ottobre 2002 Ariel, Cisgiordania 3 Le vittime tentano inutilmente d'impedire l'innesco dell'esplosivo da parte di palestinesi. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del negozio di Kfar Sava 4 novembre 2002 Kfar Sava 2 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus di Kiryat Menachem 21 novembre 2002 Kiryat Menahem, Gerusalemme 11 Hamas ne rivendica la responsabilità.

2003 (23 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Massacro della stazione centrale di Tel Aviv 5 gennaio 2003 Zona meridionale di Tel Aviv 23 Pianificata da due membri delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa (Fath), con la collaborazione del Movimento per il Jihad Islamico in Palestina.
Massacro del bus 37 ad Haifa 5 marzo 2003 Vicinanze di Carmeliya, Haifa 17 Probabilmente, ma non sicuramente, perpetrato da membri di Hamas.
Attentato dinamitardo del London Cafe 30 marzo 2003 Netanya 54 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della stazione ferroviaria di Kfar Sava 24 aprile 2003 Kfar Sava 1 13 feriti (2 gravemente). Il FPLP ne rivendica la responsabilità assieme alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa.[8][9]
Attentato suicida di Mike's Place 30 aprile 2003 Pub Mike's Place, Tel Aviv 3 Organizzato da Hamas usando un cittadino britannico di origine pakistana, unitamente alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa.
Attacco di piazza Gross 17 maggio 2003 Piazza Gross, Hebron, Cisgiordania 2 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato esplosivo sull'autobus n° 6 di Gerusalemme 18 maggio 2003 Gerusalemme 7 Hamas ne rivendica la responsabilità.
3° attentato dinamitardo di Kfar Darom 19 maggio 2003 Striscia di Gaza 3 feriti Un attentatore suicida palestinese a bordio di una bicicletta fa saltare in aria se stesso vicino a una jeep militare. Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del centro commerciale di Afula 19 maggio 2003 Centro commerciale di Afula 3 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus di Netzarim 22 maggio 2003 Netzarim, Striscia di Gaza 9 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'autobus di piazza Davidka 11 giugno 2003 Centro di Gerusalemme 17 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Sdei Trumot 19 giugno 2003 Moshav Sdei Trumot 1 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Kfar Yavetz 7 luglio 2003 Kfar Yavetz 1 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della stazione degli autobus di Ariel 12 agosto 2003 Ariel, Cisgiordania 2 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Rosh HaAyin 12 agosto 2003 Rosh HaAyin 1
Attentato dinamitardo dell'autobus di Shmuel HaNavi 19 agosto 2003 Shmuel Hanavi, Gerusalemme 23 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attacco della fermata d'autobus di Tzrifin 9 settembre 2003 Fermata d'autobus presso la base militare di Tzrifin 9 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo del Café Hillel 9 settembre 2003 Café Hillel, Gerusalemme 7 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida del ristorante Maxim 4 ottobre 2003 Haifa 21 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Tulkarem 9 ottobre 2003 Tulkarem, Cisgiordania 3 feriti Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dell'incrocio di Beit Hanoun 15 ottobre 2003 Striscia di Gaza 3 Le vittime facevano parte di un convoglio diplomatico statunitense.
Attentato dinamitardo di Azzoun 3 novembre 2003 Azzoun, Cisgiordania 1 ferito Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo della stazione d'interscambio degli autobus di Geha 25 dicembre 2003 Incrocio di Geha 4 Oltre 20 feriti. Il FPLP ne rivendica la responsabilità.[8][9]

2004 (18 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
3° attacco del passaggio di Erez 14 gennaio 2004 Striscia di Gaza 4 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa e Hamas ne rivendicano congiuntamente la responsabilità.
Attentato dell'autobus di via Gaza 29 gennaio 2004 Rehavia, Gerusalemme 11 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa e Hamas ne rivendicano la responsabilità.
Attentato dinamitardo del parcheggio degli autobus del parco di Liberty Bell 22 febbraio 2004 Giardini di Liberty Bell, Gerusalemme 8 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendica la responsabilità.
4° attacco del passaggio di Erez 6 marzo 2004 Striscia di Gaza 3 Le vittime sono poliziotti palestinesi morti nella sparatoria e nell'attentato suicida di un'autobomba. Due dei veicoli esplodono dalla parte palestinese di Erez. Quattro palestinesi muoiono. Nessun soldato israeliano delle IDF viene ferito. Hamas, Movimento per il Jihad Islamico in Palestina e l'ala militare di al-Fath ne rivendicano la responsabilità.
Massacro del porto di Ashdod 14 marzo 2004 Porto di Ashdod 10 Doppio attacco dinamitardo suicida. Progettato dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa insieme a Hamas.
5° attacco del passaggio di Erez 17 aprile 2004 Passaggio di Erez, Striscia di Gaza 1 Progettato dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa insieme a Hamas.
Attacco suicida di Deir al-Balah 26 aprile 2004 Striscia di Gaza 2 Le vittime furono palestinesi, morti allorché un altro palestinese, imbottito di esplosivo, si fa saltare in aria mentre tenta d'infiltrarsi in Israele.
Assalto dinamitardo di Gaza 30 aprile 2004 Striscia di Gaza 4 feriti L'originario obiettivo dell'attentatore era un autobus pieno di coloni israeliani ma il mezzo riesce a sfuggire all'attacco, inducendo l'aggressore a rivolgersi al successivo automezzo, che è una pattuglia dell'esercito israeliano, ferendo tutti e quattro i suoi occupanti. Eseguito da Hamas.
Attentato dinamitardo del posto di blocco di Beka'ot 22 maggio 2004 Posto di blocco di Beka'ot, Vallata del Giordano, Cisgiordania 1 ferito Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ne rivendica la responsabilità.[8][10]
Attentato dinamitardo della fermata degli autobus di Tel Aviv 11 luglio 2004 Tel Aviv 1 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attacco del posto di blocco di Kalandia 11 agosto 2004 Kalandia, Cisgiordania 2 Le vittime sono Palestinesi in fila al checkpoint. Diciotto persone (inclusi sei poliziotti israeliani di frontiera) sono ferite.
Attentato dinamitardo dell'autobus di Beersheba 31 agosto 2004 Centro di Beersheba. Attentati agli autobus n° 7 e n° 12 16 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attacco del posto di blocco di Baka al-Sharkiyeh 8 settembre 2004 Presso la "Linea verde" tra la frontiere israeliana e quella cisgiordana Nessuna Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentato suicida della Porta di Kalandia 14 settembre 2004 Sud di Kalandia (Cisgiordania) 2 feriti Un attentatore suicida su una bicicletta si fa saltare in aria nei pressi di una jeep armata dell'IDF che staziona vicino all'ingresso si un insediamento agricolo.
Attentato dinamitardo dell'incrocio della Collina Francese 22 settembre 2004 Collina Francese, Gerusalemme 2 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
Attentati dinamitardi del 2004 nel Sinai 7 ottobre 2004 penisola del Sinai, Egitto 34 Attentato suicida a due alberghi per vacanze nel Sinai frequentati da turisti israeliani: trentuno persone sono uccise nel Taba Hilton e tre a Ra's al-Satan. Tra i morti figurano 12 israeliani: oltre 120 persone sono ferite. L'attacco è organizzato da Iyad Saleh ed eseguito da un gruppo palestinese non meglio identificato.
Attentati dinamitardi del mercato di Carmel 1 novembre 2004 Tel Aviv 3 Oltre 30 feriti. Il FPLP ne rivendica la responsabilità.[8][11]
Attacco al passaggio di Karni 7 dicembre 2004 Passaggio di Karni, Striscia di Gaza 1 Un militare israeliano dell'IDF dell'unità cinofila di Oketz viene ucciso da una bomba assieme al suo cane quando un'autobomba esplode a NO del Passaggio di Karni. Quattro soldati restano feriti in uno scambio di colpi d'arma da fuoco mentre tentavano di recuperare il corpo del caduto. Hamas ne rivendica la responsabilità.

2005 (9 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attacco di Morag 12 gennaio 2005 Morag, Sud della Striscia di Gaza 1 Un civile israeliano è ucciso e tre soldati israeliani feriti quando una bomba vien fatta detonare contro un veicolo militare di pattuglia lungo la strada presso Morag. Due palestinesi sono uccisi dai soldati. L'area è minata da ordigni-trappola, oltre alla bomba esplosa. Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attacco al passaggio di frontiera di Karni 13 gennaio 2005 Passaggio di Karni, Striscia di Gaza 6 Attuato congiuntamente da Hamas, dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa del Fath e dai Comitati di Resistenza Popolare.
Attacco del posto di blocco di Gush Katif 18 gennaio 2005 Gush Katif, Striscia di Gaza 1 Hamas ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo dello Stage Club 25 febbraio 2005 Lungomare di Tel Aviv 5 Attuato dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, col coinvolgimento di Hizballah.
1° attentato suicida del centro commerciale di HaSharon 12 luglio 2005 Netanya 5 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo della stazione centrale degli autobus di Beersheb 28 agosto 2005 Beersheba 50 feriti, 2 in modo grave Attuato dal Movimento per il Jihad Islamico in Palestina assieme alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa.
Attentato dinamitardo del mercato di Hadera 26 ottobre 2005 Hadera 7 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
2° attentato suicida del centro commerciale di HaSharon 5 dicembre 2005 Netanya 5 Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato suicida del posto di blocco stradale di Tulkarem 29 dicembre 2005 Pressi di Tulkarem (Cisgiordania) 3 Un militare israeliano è ucciso quando un palestinese che viaggiava lungo la strada per portare a segno un attentato viene scoperto e fa saltare allora in aria se stesso al posto di blocco. Un secondo attentatore viene anche ucciso nell'esplosione, così come l'autista e un terzo passeggero. Tre soldati e sette palestinesi sono feriti.

2006 (3 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
1° attentato del ristorante Rosh Ha'ir 19 gennaio 2006 Vicinanze della vecchia stazione centrale degli autobus di Tel Aviv 31 feriti Il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina ne rivendica la responsabilità.
Attentato dinamitardo di Kedumim 30 marzo 2006 Kdumim (Cisgiordania) 4 Le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.
2° attentato del ristorante Rosh Ha'ir 17 aprile 2006 Vicinanze della vecchia stazione centrale degli autobus di Tel Aviv 11 68 feriti. Attuato dal Movimento per il Jihad Islamico in Palestina insieme alle Brigate dei Martiri di al-Aqsa.

2007 (1 attentato)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato dinamitardo della panetteria di Eilat 29 gennaio 2007 Eilat 3 Sia il Movimento per il Jihad Islamico in Palestina sia le Brigate dei Martiri di al-Aqsa ne rivendicano la responsabilità.

2008 (2 attentati)[modifica | modifica sorgente]

Nome Data Località Numero delle vittime Note
Attentato suicida di Dimona (febbraio 2008) 4 febbraio 2008 Dimona 1 9 feriti. Attuato congiuntamente dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa e dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP).[12]
Attentato suicida di Kerem Shalom 19 aprile 2008 Posto di blocco di frontiera di Kerem Shalom (Striscia di Gaza) 13 feriti Tre attentatori suicidi palestinesi assaltano la recinzione frontaliera per aggredire la postazione militare dell'IDF di Kerem Shalom, facendosi esplodere e ferendo numerosi imprecisati soldati israeliani. Hamas ne rivendica la responsabilità.

Numero totale delle vittime (per anno)[modifica | modifica sorgente]

Anno Totale
1989 16
1993 1
1994 38
1995 39
1996 59
1997 24
1998 3
1999 0
2000 6
2001 85
2002 238
2003 145
2004 98
2005 33
2006 15
2007 3
2008 1
Totale 804

Note[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]