Nablus

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Nablus
نابلس
Panorama di Nablus
Stato: bandiera Autorità Nazionale Palestinese

Sotto il controllo dell'ANP

Coordinate: 32°13′13″N 35°16′44″E / 32.22028, 35.27889Coordinate: 32°13′13″N 35°16′44″E / 32.22028, 35.27889
Abitanti : 134.000  (2006)
Sindaco: Adly Yaish
Nablus (Palestina)
Nablus
Nablus

Nablus (a volte Nābulus; in arabo نابلس‎, IPA: /næːblʊs/; in ebraico שכם‎, Šəḫem) è una delle più grandi città della Palestina, con una popolazione di 135.000 abitanti (2006). È capoluogo del Governatorato omonimo, costituito da 56 villaggi per una popolazione totale di 336.380 abitanti (secondo le statistiche 2006). È caduta sotto l'occupazione israeliana nella Guerra dei sei giorni del 1967.

Indice

[modifica] Geografia

È situata a circa sessanta chilometri a nord di Gerusalemme tra le montagne di Ebal e Garizim molto vicino alla biblica Sichem. La popolazione è in grande maggioranza araba.

[modifica] Storia

Panorama su Nablus

La città fu fondata dai romani nel 72 e venne chiamata Flavia Neapolis (nuova città dell'imperatore Flavio). Dopo la conquista araba avvenuta nel 636, venne chiamata نابلس (Nāblus).

I crociati la chiameranno Napoli e diventerà una delle principali città del Regno di Gerusalemme. Nel 1202 verrà distrutta dai crociati stessi. In seguito riedificata da parte degli Arabi.

Per approfondire, vedi la voce Signoria di Nablus.

A Sichem (in aramaico Sicar), che sorgeva pochi chilometri dalla romana Flavia Neapolis, Dio è apparso ad Abramo (Gn 12, 6-7). Giosuè vi convocò le dodici tribù di Israele per ratificare l'Alleanza fra Dio e il suo popolo (Gs 24). In quella città sorgeva il pozzo di Giacobbe dove Gesù incontrò la samaritana (Jn 4,23)

[modifica] Monumenti

Nella città di Nablus sono presenti molti monumenti, tra cui nove moschee (quattro chiese di epoca bizantina trasformate in moschee e cinque moschee edificate dall'inizio dell'era musulmana), una tomba risalente al periodo Ayyubid ed una Chiesa del XVII secolo. La maggior parte degli edifici nella Città Vecchia sono stati costruiti nel periodo dell'Impero ottomano, come Khanin, 10 bagni turchi, 30 Bbanp (صبانة), ci sono 2850 edifici storici (case e villini); 18 monumenti islamici e 17 strade.

I resti di età romana si trovano ai bordi della città vecchia. Alcuni dei monumenti della città vecchia risalgono all'epoca bizantina ed alle crociate. La rete dell'acqua potabile è di epoca romana e si trova sotto alcune aree della città vecchia. Una parte di questi monumenti sono stati ristrutturati ed aperti ai visitatori. Nel 2000, durante le operazioni militari dell'esercito israeliano, all'epoca della seconda Intifada, molti di questi monumenti o sono stati completamente distrutti (149 edifici) oppure sono stati danneggiati (circa 2000 edifici). [1].

[modifica] La città

La città comprende l'università nazionale "Alnagiah" (النجاح), la più grande università palestinese, il mercato azionario palestinese ed i centri delle società di telecomunicazioni palestinesi. Nablus è centro agricolo ed economico e la città è famosa per il sapone naturale, l'olio di oliva e l'artigianato. La città produce mobili, piastrelle ed è famosa anche per l'abilità dei suoi Hjariha; inoltre è un centro di attività nel settore tessile e della concia del cuoio, nonché un centro per lo scambio di merci vive come i bovini.

Nella città ci sono numerosi campi profughi palestinesi, quali Ein Beit-alma, Balata, Askar vecchio e nuovo Askar e vi abitano oltre 34.000 persone.

[modifica] Borsa Palestinese

La Borsa palestinese a Nablus ha chiuso la prima settimana di aprile 2009 con un lieve aumento del 0,44%. A contribuire al calo della Borsa e' stato anche il ritardo degli accordi tra la Kuwait MobileTelecommunications Co. (Zain) e l’operatore di telecomunicazioni palestinese (PalTel). [2]

[modifica] Personalità legate a Nablus

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ ICOMOS
  2. ^ MERCATO AZIONARIO DI NABLUS IN ALLERTA PER RITARDO ACCORDO CON ZAIN, Doron Peskin & Gil Feiler, Infoprod 06.04.09
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