Nablus

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Nablus
città
نابلس
Nablus – Veduta
Localizzazione
Stato Palestina Palestina
Governatorato Nablus
Amministrazione
Sindaco ʿAdlī Yaʿīsh
Territorio
Coordinate 32°13′13″N 35°16′44″E / 32.220278°N 35.278889°E32.220278; 35.278889 (Nablus)Coordinate: 32°13′13″N 35°16′44″E / 32.220278°N 35.278889°E32.220278; 35.278889 (Nablus)
Abitanti 336 380 (2006)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Palestina
Nablus

Nablus (in arabo: نابلس, Nāblus, næːblʊs) conosciuta anche come Sichem (ebraico: שכם, Šəḫem) è una delle più grandi città della Cisgiordania, con una popolazione di 135.000 abitanti (2006). È capoluogo del Governatorato omonimo, costituito da 56 villaggi per una popolazione totale di 336.380 abitanti (secondo le statistiche 2006). È stata occupata dall'esercito israeliano durante la guerra dei sei giorni. Dal 1995 è controllata dall'Autorità Nazionale Palestinese a seguito dell'accordo Oslo II.[1]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È situata a circa sessanta chilometri a nord di Gerusalemme tra le montagne di Ebal e Garizi. La popolazione è araba.

Fu fondata dai romani nel 72 e venne chiamata Flavia Neapolis (nuova città dell'imperatore Flavio). Dopo la conquista araba avvenuta nel 636, venne chiamata نابلس (Nāblus).

I crociati la chiameranno Napoli e diventerà una delle principali città del Regno di Gerusalemme. Nel 1202 verrà distrutta dai crociati stessi. In seguito riedificata da parte degli Arabi.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Signoria di Nablus.

A Sichem (in aramaico Sicar), che sorgeva pochi chilometri dalla romana Flavia Neapolis, Dio è apparso ad Abramo (Gn 12, 6-7). Giosuè vi convocò le dodici tribù di Israele per ratificare l'Alleanza fra Dio e il suo popolo (Gs 24). In quella città sorgeva il pozzo di Giacobbe dove Gesù incontrò la samaritana (Gv 4,23).

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Nella città di Nablus sono presenti molti monumenti, tra cui nove moschee (quattro chiese di epoca bizantina trasformate in moschee e cinque moschee edificate dopo la conquista araba), una tomba risalente al periodo ayyubide e una Chiesa del XVII secolo. La maggior parte degli edifici nella Città Vecchia è stata costruita nel periodo dell'Impero ottomano. Sono presenti 10 bagni turchi e 30 fabbriche di sapone (صبانة), di cui ne sopravvivono solo un paio. Ci sono 2.850 edifici storici (case e villini), 18 monumenti islamici e 17 strade.

I resti di età romana si trovano ai bordi della città vecchia. Alcuni dei monumenti della città vecchia risalgono all'epoca bizantina ed alle crociate. La rete dell'acqua potabile è di epoca romana e si trova sotto alcune aree della città vecchia. Una parte di questi monumenti sono stati ristrutturati ed aperti ai visitatori.

Nel 2000, durante una rivolta degli abitanti contro Israele, l'esercito israeliano ha distrutto 149 edifici monumentali e ne ha danneggiati circa 2000.[2].

La città[modifica | modifica wikitesto]

Saponi di vario tipo stoccati per l'asciugatura (1910)

La città comprende l'Università nazionale "al-Najāh", [3] la più grande università palestinese, che ospita l'ufficio regionale dell'Unimed [4]. Attualmente si articola su tre campus, con più di 16.500 studenti e 300 professori. Delle Facoltà dell'ateneo, sette sono di taglio umanistico e nove scientifico.[5] È sede della Nablus Public Library. Ospita inoltre il mercato azionario palestinese ed i centri delle società di telecomunicazioni palestinesi.

Nablus è un importante centro agricolo ed economico e la città è famosa per il sapone all'olio di oliva, un composto a base di sodio e acqua pura,[6] assai simile quindi al sapone di Aleppo. È anche famosa per l'olio di oliva e per l'artigianato. La città produce inoltre mobili e piastrelle, è un centro di attività nel settore tessile e della concia del cuoio, nonché un centro per la vendita di bestiame vivo, specialmente bovini.

Intorno alla città ci sono numerosi campi profughi palestinesi, quali ʿAyn Bayt al-Māʾ (Fonte della Casa dell'Acqua), Balata, ʿAskar Vecchio e ʿAskar Nuovo, nei quali abitano circa 34.000 persone.

Borsa Palestinese[modifica | modifica wikitesto]

La Borsa palestinese a Nablus ha chiuso la prima settimana di aprile 2009 con un lieve aumento del 0,44%. A contribuire al calo della Borsa è stato anche il ritardo degli accordi tra la Kuwait MobileTelecommunications Co. (Zain) e l'operatore di telecomunicazioni palestinese (PalTel).[7]

Persone legate a Nablus[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nablus è gemellata, o ha relazioni di amicizia con[8]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Palestine Facts 1994–1995, Palestinian Academic Society for the Study of International Affairs (PASSIA). URL consultato il 24 aprile 2008.
  2. ^ ICOMOS
  3. ^ Università nazionale
  4. ^ /www.najah.edu
  5. ^ About An-Najah, An-Najah National University Official Website. URL consultato il 24 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2008).
  6. ^ Si legga il seguente articolo descrittivo del sapone di Nablus: http://imeu.net/news/article008132.shtml
  7. ^ MERCATO AZIONARIO DI NABLUS IN ALLERTA PER RITARDO ACCORDO CON ZAIN, Doron Peskin & Gil Feiler, Infoprod 06.04.09
  8. ^ [1]

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