Moshe Sharett

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Moshe Sharett
משה שרת
Sharet22.jpg

Primo Ministro di Israele
Durata mandato 26 gennaio 1954 –
3 novembre 1955
Predecessore David Ben-Gurion
Successore David Ben-Gurion

Dati generali
Partito politico Mapai
Alma mater Università di Istanbul

Moshe Sharett (in ebraico משה שרת; Cherson, 15 ottobre 1894Gerusalemme, 7 luglio 1965) è stato un politico israeliano, membro del Mapai, Ministro degli Esteri dal 1949 al 1955 e Primo Ministro di Israele dal 1953 al 1955.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato col nome di Moshe Shertok, nel 1908 all'età di quattordici anni emigrò nell'allora Palestina ottomana. La sua famiglia fu tra le fondatrici di Tel Aviv. Profondo conoscitore della cultura e della lingua araba è stato membro dell'Histadrut, il potente sindacato israeliano e dal 1933 al 1938 guidò i negoziati tra il governo britannico, che amministrava la Palestina su mandato della Società delle Nazioni, e l'Agenzia Ebraica.

Incoraggiò Orde Charles Wingate, alto ufficiale dell'esercito britannico, a fondare un corpo paramilitare ebraico che inizialmente prese il nome di squadra d'azione notturna ed in seguito divenne famosa con il nome di Palmach. In seguito i rapporti tra Sharett e Wingate divennero più tesi. Nel primo governo sorto dopo la nascita dello Stato di Israele ricoprì l'incarico di Ministro degli esteri. Nel 1953, quando il premier David Ben-Gurion decise di ritirarsi, divenne primo ministro continuando a mantenere la carica di ministro degli esteri.

Il suo governo fu ammantato da un alone di provvisorietà che ne minò l'autorevolezza e il prestigio, in quanto tutti gli alti dirigenti del Mapai e gli alti ufficiali dell'esercito continuarono a considerare Ben Gurion il loro leader. Quando il 2 novembre del 1955 Ben Gurion tornò ad essere primo ministro confermò a Sharett l'incarico di ministro degli Esteri. Tuttavia i rapporti tra i due leader si erano irrimediabilmente deteriorati e pochi mesi dopo durante una riunione del consiglio dei ministri David Ben–Gurion gli disse: "Sono arrivato alla conclusione che la tua presenza al posto di ministro degli Esteri non è più vantaggiosa per gli interessi dello Stato".

Tale episodio rappresentò la fine della sua carriera politica. Moshe Sharett scrisse inoltre i Diari che grazie a Livia Rokach, un'israeliana ex sionista, figlia di Israel Rokach, ministro dell'Interno di Israele nel governo di Sharett[1] vennero pubblicati ne "Israel's Sacred Terrorism: A Study Based on Moshe Sharett's Personal Diary and Other Documents"[2][3]. Moshe Sharett dichiara <<Non sono gli arabi a voler buttare a mare gli ebrei ma è Israele che provoca volutamente incidenti per poter effettuare violente rappresaglie e spingere sempre più fuori i palestinesi>>[4][5]. Tra le provocazioni ci sono anche quelle inventate dove i sionisti uccidevano gli stessi israeliani ebrei per incolparne i palestinesi e poter procedere quindi a rappresaglie nei loro confronti, come quando il 12 ottobre 1953 una granata lanciata dai sionisti uccise una donna e due bambini ebrei a est di Tel Aviv. Per rappresaglia l'unità 101[6] guidata da Ariel Sharon massacrò 60 abitanti del villaggio giordano di Qibya[4].

La Linea Politica[modifica | modifica sorgente]

Prima della nascita dello Stato di Israele Sharett fu un protagonista della lotta che portò alla sua fondazione. Dopo la guerra di indipendenza egli fu non a torto considerato una "colomba" all'interno del suo partito e cercò di frenare l'irruenza e la spregiudicatezza politica dell'allora "falco" Ben Gurion per far affermare una politica che tenesse conto delle sensibilità arabe e internazionali.

Per questo motivo all'epoca si trovò in minoranza all'interno della stessa sinistra israeliana. Oggi possiamo dire che gli ideali di Sharett ispirano il movimento pacifista israeliano.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Essi Vivono
  2. ^ ISRAEL'S SACRED TERRORISM: Contents and Foreword
  3. ^ Amazon.com: Israel's Sacred Terrorism: A Study Based on Moshe Sharett's Personal Diary and Other Documents (Aaug Information Paper Series) (9780937694701): Livia Rokach: Books
  4. ^ a b Israele uno stato razzista - Sito Internet di Mario Moncada di Monforte
  5. ^ Metaforum.it > La storia dei diari di Moshe Sharett
  6. ^ Unit 101 (Israel) | Specwar.info ||

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Stemma dello stato di Israele Predecessore: Primo ministro di Israele Successore: Bandiera dello stato di Israele
David Ben-Gurion 1953- 1955 David Ben-Gurion I
Primi ministri di Israele
David Ben-Gurion | Moshe Sharett | Levi Eshkol | Golda Meir | Yitzhak Rabin | Menachem Begin | Yitzhak Shamir | Shimon Peres | Benjamin Netanyahu | Ehud Barak | Ariel Sharon | Ehud Olmert

Controllo di autorità VIAF: 30880 LCCN: n80121163