David Ben-Gurion
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David Ben-Gurion (Płońsk, 16 ottobre 1886 – Sde Boker, 1º dicembre 1973) è stato un politico israeliano. Nato David Grün nella Polonia all'epoca parte dell'Impero zarista, emigrò giovanissimo in Palestina. È rimasto per tutta la vita legato al pionierismo delle origini tanto che, nel pieno della sua attività politica, tra il suo terzo e quarto Governo, si ritirò per due anni in un kibbutz del Negev (Sde Boker).
A questo proposito è molto significativo un suo scritto che recita: È chiaro che i fondatori ed i costruttori dello Stato d'Israele non sono stati gli uomini politici, ma gli immigrati che hanno ricostruito il Paese con il sudore della fronte.
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[modifica] Biografia
[modifica] La costruzione dello Stato di Israele
Quando i britannici, con il Libro Bianco del 1939, posero gravi restrizioni all'immigrazione ebraica, fu il più deciso organizzatore dell'immigrazione illegale, ma anche di un gruppo paramilitare ebraico, l'Haganah, che combattesse a fianco dei britannici contro il nazismo e dichiarò: combatteremo la guerra come se non ci fosse il Libro Bianco, e il Libro Bianco come se non ci fosse la guerra.
Socialista militante dal 1910, dirigente sindacale dal 1921 al 1933, fu poi fino al 1948 presidente dell'Agenzia Ebraica, una specie di governo ombra degli ebrei residenti in Palestina sotto il mandato britannico.
Fu Ben Gurion, che era ateo come quasi tutti i sionisti socialisti, nel settembre del 1947, a raggiungere un compromesso con l'organizzazione partitica ebraica ortodossa Agudath, in base alla quale il futuro Stato d'Israele, pur essendo uno Stato laico, s'impegnava a osservare ufficialmente come festività nazionale il biblico Shabbat e a non consentire la celebrazione di matrimoni esclusivamente civili, mentre sarebbe stata concessa all'ebraismo ortodosso piena autonomia per quanto riguardava l'insegnamento religioso.
Sua fu anche la proposta, rifiutata, di revocare la scomunica a Spinoza, rivolta al settore di ebraismo ortodosso che ancora la riconosceva.
Toccò a lui proclamare, alle 16,00 del 14 maggio 1948, nei locali del Museo di Tel Aviv, la nascita ufficiale dello Stato d'Israele.
[modifica] Alla guida dello stato
Fu al governo come Ministro della Difesa e Primo Ministro per 13 anni, dal 1949 al 1953 e dal 1955 al 1963, guidando il suo Paese a una seconda vittoria nella Crisi di Suez nel 1956.
Per 21 anni fu leader del Mapai.
Nel 1965 tentò, con scarso successo, il rientro in politica fondando un nuovo partito.
È sepolto, accanto alla moglie Paula, nel kibbutz di Sde Boker, nel Negev, sorto nei pressi della città nabatea di Avdat, dove s'era da tempo ritirato a vita privata.
Frasi celebri:
«Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca dei terreni e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba» (David Ben-Gurion, maggio 1948, to the General Staff. Da «Ben-Gurion, A Biography», di Michael Bar-Zohar, Delacorte, New York 1978).
«Dobbiamo espellere arabi e prendere i loro posti» –(David Ben Gurion, 1937, «Ben Gurion and the Palestine Arabs» Shabtai Teveth, Oxford University Press, 1985).
| Predecessore: | Primo ministro israeliano | Successore: | ||
|---|---|---|---|---|
| nessuno | 1948- 1954 | Moshe Sharett | I | |
| Moshe Sharett | 1955- 1963 | Levi Eshkol | II | |
| Elenco completo dei primi ministri | ||||
| David Ben-Gurion | Moshe Sharett | Levi Eshkol | Golda Meir | Yitzhak Rabin | Menachem Begin | Yitzhak Shamir | Shimon Peres | Benjamin Netanyahu | Ehud Barak | Ariel Sharon | Ehud Olmert | ||||
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