Haim Arlozoroff

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Vitaly Viktor Haim Arlozoroff (in Ebraico: חיים ארלוזורוב talora scritto Chaim Arlosoroff o Arlozorov) (Romny, 1899Tel Aviv, 16 giugno 1933) è stato un sindacalista, poeta e politico israeliano, appartenente al Movimento dei Lavoratori, membro direttore dell'Agenzia Ebraica e responsabile delle relazioni politiche.

Sionista convinto, difese l'idea di uno Stato d'Israele e il ritorno degli ebrei in Terra d'Israele (Ebraico ארץ ישראל, Eretz Israel).

Nacque in Ucraina nel 1899. Educato in Germania, qui fece la conoscenza d'una amica di sua sorella Lisa: la futura Magda Goebbels. Avrà con lei un forte legame amoroso, senza dubbio il primo della loro vita, che rinnoverà con lei più tardi, quanto ella incontrò difficoltà coniugali nel corso del suo primo matrimonio.

Emigrò in Palestina nel 1921. Attivista in seno al Movimento dei Lavoratori, Arlozoroff rappresenta il Mapai in numerose conferenze internazionali e congressi sionisti. Di fatto fu assai moderato nella sua concezione d'approccio politico con il governo mandatario britannico, nella sua maniera di gestire la questione araba e nel modo di mettere in pratica il progetto sionista, rifiuta pregiudizialmente l'idea di una rivolta ebraica per impadronirsi con la forza dei territori arabi destinati al futuro Stato ebraico.

A proposito dei palestinesi arabi, ha detto: "Non è vero che tutto ciò che è cattivo per gli arabi sia buono per gli ebrei e non è vero che tutto ciò che è buono per gli arabi sia cattivo per gli ebrei"[1].

È assassinato mentre cammina con sua moglie Sima su una spiaggia di Tel Aviv, il 16 giugno 1933. Non fu possibile scoprire mandanti ed esecutori.

Il kibbutz Givat-Haïm, il moshav Kfar-Haïm e il sobborgo di Haifa, Qiryat-Haim ne mantengono il ricordo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • Yoav Gelber, membro della commissione d'inchiesta sull'assassinio di Arlozoroff

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Mandela palestinese, Uri Avnery, 18 settembre 2007 (in francese).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 64806963 LCCN: n83148274

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie