Jafar Panahi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jafar Panahi nel 2007

Jafar Panahi (Mianeh, 11 luglio 1960) è un regista iraniano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo gli studi all'Università del cinema e della televisione di Teheran, gira diversi corti e mediometraggi per la tv iraniana ed è assistente di Abbas Kiarostami per Sotto gli ulivi (1994). Nel 1995 debutta nel lungometraggio con Il palloncino bianco, da una sceneggiatura di Abbas Kiarostami, delicata favola morale con commoventi personaggi infantili presi direttamente dalla realtà che gli vale la Caméra d'or al Festival di Cannes. Nel 1997 vince il Pardo d'oro al Festival del film Locarno con Lo specchio, apologo sulla difficile condizione femminile in una società dominata dalla morale islamica. Lo stesso tema torna anche in Il cerchio (2000), film corale sulla storia di otto donne incarcerate nell'Iran contemporaneo, premiato a Venezia con il Leone d'oro. Nel 2003 vince a Cannes il premio della giuria nella sezione Un certain regard con Oro rosso, noir in bilico tra neorealismo e astrazione, sceneggiato da Abbas Kiarostami e proibito in patria. Stessa sorte subisce il suo successivo lungometraggio Offside, in bilico tra commedia e documentario, in cui si raccontano le vicende di un gruppo di ragazze che si travestono da uomini per cercare di assistere ad una partita della nazionale di calcio iraniana a Teheran. Il film viene premiato nel 2006 a Berlino con l'Orso d'Argento (Gran Premio della Giuria).
Arrestato il 2 marzo 2010 per la partecipazione ai movimenti di protesta contro il regime iraniano [1], dopo la mobilitazione delle organizzazioni a difesa dei diritti umani e del mondo del cinema a livello internazionale, viene rilasciato su cauzione il 24 maggio dello stesso anno.[2] Il 20 dicembre 2010 Panahi viene condannato a 6 anni di reclusione: gli viene inoltre preclusa la possibilità di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all'estero che all'interno dell'Iran per 20 anni.[3]. Il 16 febbraio 2013, il suo Closed Curtain vince l'Orso d'argento per la migliore sceneggiatura al Festival internazionale del cinema di Berlino.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Redazione online, Arrestato il regista Panahi, voce dell'opposizione iraniana, Corriere della Sera, 02 marzo 2010. URL consultato il 03-03-2010.
  2. ^ Redazione online, Iran, rilasciato il regista Jafar Panahi, Corriere della Sera, 03 giugno 2010. URL consultato il 03-06-2010.
  3. ^ Iran jails director Jafar Panahi and stops him making films for 20 years | Film | The Guardian

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 48844403 LCCN: no98065083