David Mamet

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David Mamet

David Alan Mamet (Chicago, 30 novembre 1947) è un drammaturgo, sceneggiatore, produttore cinematografico, regista e saggista statunitense.

È stato nominato due volte agli Oscar: nel 1983, per la sceneggiatura de Il verdetto e nel 1998, per la sceneggiatura di Sesso & potere.

Nel 1984 ha vinto il Premio Pulitzer, per l'opera teatrale Glengarry Glen Ross, adattato dallo stesso Mamet per il film Americani, diretto da James Foley.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mamet è figlio di genitori ebrei originari della Russia. Suo padre è avvocato, specializzato in diritto del lavoro e sua madre è un'insegnante. Ha studiato al Goddard College, nel Vermont.

Ha iniziato la sua carriera come autore teatrale. È uno dei fondatori dell'Atlantic Theater Company. Nel 1976 si fece conoscere, attraverso un trio di opere: The Duck Variations, Sexual Perversity in Chicago e American Buffalo.

Nel 1981 fece il suo debutto nel mondo del cinema, scrivendo la sceneggiatura de Il postino suona sempre due volte, diretto da Bob Rafelson. L'anno successivo ricevette la sua prima nomination all'Oscar, per la sceneggiatura de Il verdetto, quindi nel 1986 traspose la sua opera teatrale Sexual Perversity in Chicago in un film, A proposito della notte scorsa..., diretto da Edward Zwick. Nel 1987 Mamet scrisse la sceneggiatura di Gli intoccabili, grande successo diretto da Brian De Palma.

Sempre nel 1987, Mamet debuttò nella regia cinematografica dirigendo il dramma La casa dei giochi, seguito dalla commedia Le cose cambiano, il duro thriller Homicide e altri 12 film.

Mamet è inoltre insegnante alla Goddard College, allo Yale Drama School, alla New York University e alla Columbia University.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Mamet è stato sposato dal 1977 al 1990 con l'attrice Lindsay Crouse dalla quale ha avuto due figlie: Willa e Zosia. Nel 1991 si è risposato con l'attrice e cantautrice Rebecca Pidgeon; da questa unione sono nati Clara e Noah[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Drammaturgie[modifica | modifica wikitesto]

  • Lakeboat (1970)
  • The Duck Variations (1972)
  • Lone Canoe (1972)
  • Sexual Perversity in Chicago (1974)
  • Squirrels (1974)
  • American Buffalo (1975)
  • Reunion (1976)
  • The Water Engine (1976)
  • A Life in the Theatre (1977)
  • Revenge of the Space Pandas, or Binky Rudich and the Two-Speed Clock (1978)
  • The Woods (1979)
  • The Blue Hour (1979)
  • Edmond (1982)
  • The Frog Prince (1983)
  • Glengarry Glen Ross (1984)
  • The Shawl, Goldberg Street: Short Plays and Monologues (1985)
  • The Poet & The Rent (1986)
  • Speed-the-Plow (1988)
  • Bobby Gould In Hell (1989)
  • Oleanna (1992)
  • The Cryptogram (1995)
  • The Old Neighborhood (1997)
  • Boston Marriage (1999)
  • Faustus (2004)
  • Romance (2005)
  • Keep Your Pantheon (2007)
  • November (2007)
  • The Vikings and Darwin (2008)
  • Race (2009)
  • School (2009)
  • The Anarchist (2011)

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Writing in Restaurants (1987)
  • On Directing Film (1992)
  • The Cabin: Reminiscence and Diversions (1992)
  • The Village (1994)
  • Make-Believe Town: Essays and Remembraces (1996)
  • Three Uses of the Knife (1996)
  • The Old Religion (1997)
  • True and False: Heresy and Common Sense for the Actor (1999)
  • Jafsie and John Henry: Essays (1999)
  • Wilson: A Consideration of the Sources (2000)
  • The Wicked Son: Anti-Semitism, Self-hatred, and the Jews (2006)
  • Bambi Vs. Godzilla: On the Nature, Purpose, and Practice of the Movie Business (2007)
  • The Secret Knowledge: On the Dismantling of American Culture (2011)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Mamet: An Inventory of His Papers in the Manuscript Collection at the Harry Ransom Humanities Research Center, Harry Ransom Center. URL consultato il 17-03-2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 51706396 LCCN: n77012756