Ronin (film)
| « Sam: Se hai il minimo dubbio, non c'è nessun dubbio. È la prima cosa che ti insegnano. Vincent: Dove l'hai imparato? Sam: Non me lo ricordo. Questa è la seconda cosa che ti insegnano. » |
Ronin è un film del 1998 diretto da John Frankenheimer, con Robert De Niro e Jean Reno.
[modifica] Trama
Il film è ambientato tra le città della costa Azzurra (tra Cannes e Nizza) e Parigi, dove un gruppo di cinque mercenari ha l'incarico di impossessarsi illegalmente di una misteriosa valigetta legata al polso di un uomo importante del crimine organizzato. Il contenuto della valigetta rimane misterioso, tanto da tentare uno dei cinque uomini a tradire il gruppo e venderla per conto suo; infatti la mafia russa e gli irlandesi (probabilmente dell'IRA) si contendono questo obiettivo senza esitare a sparare per ottenerla. "Ronin" era un samurai senza padrone dell'età feudale giapponese 1185–1868, infatti questo appellativo veniva dato ai protettori di un nobile che veniva ucciso o assassinato. Ecco come il termine "Ronin" si addice a persone mercenarie indipendenti in cerca di incarichi.
Sam è un ex agente della CIA che viene ingaggiato, tramite un misterioso uomo sulla sedia a rotelle, da un altrettanto misterioso committente per raggiungere a Parigi gli altri mercenari in un luogo segreto dove vengono introdotti al piano per rubare la valigetta. Lì fa conoscenza degli altri con i quali si crea una corrente di sfiducia reciproca, però stringe una forte intesa con Vincent. A capo del gruppo c'è Deirdre, che dà istruzioni sul piano da eseguire, e rappresenta (ma questo lo si viene a sapere solo a film inoltrato) gli irlandesi sotto la guida del boss Seamus O'Rourke, terrorista latitante.
Ognuno di questi uomini è specializzato nel suo campo, da elettronica e computer (Gregor) alle armi (Spence) e alle auto (Larry). Nella prima fase della missione i mercenari devono comprare delle armi da un trafficante parigino. La vendita avviene sotto un ponte sulla riva della Senna, dove Sam, Vincent e gli altri vengono chiamati ad avvicinarsi sempre di più, ma l'esperienza di Sam gli dice che qualcosa non va, ed infatti si tratta di una trappola dove hanno la meglio tenendosi i soldi e le armi. Vincent ringrazia Sam per avergli salvato la vita grazie al consiglio di non andare avanti sotto il ponte. Spence viene escluso dal gruppo dopo avere dimostrato la sua palese incompetenza durante questo tentativo di acquisto di armi.
Gli ormai quattro uomini partono alla volta di Nizza per perfezionare il piano e iniziare l'assalto intrappolando il bersaglio in una zona abbastanza trafficata della città e rubare la valigetta. Tutto va bene fino a quando le forze speciali della polizia francese intervengono e Gregor, nella confusione, sostituisce la valigetta con una identica camuffata da lui la sera prima nell'albergo dove alloggiano. Sam, mentre ha sotto braccio la valigetta, si accorge della vernice fresca sulla mano e sulla giacca, tempestivamente capisce il trucco e la lancia via, Larry viene ferito ad una gamba a causa dell'esplosione. Fortunatamente un'auto coinvolta riesce a coprire loro la fuga.
Sam chiede aiuto ad un suo ex collega dei servizi segreti di rintracciare il cellulare di Gregor per riottenere la valigetta. La scena si sposta ad Arles, sempre in Francia, dove due uomini della mafia russa che lavorano per un certo Mikhi sono incaricati di uccidere Gregor e prendere la valigetta. Sam e Vincent si trovano lì quando quest'ultimo riconosce uno dei russi ed inizia una serie di sparatorie che porta al ferimento di Sam e alla loro ritirata senza niente in mano. Ancora una volta Sam ha salvato Vincent. Seamus O'Rourke uccide Larry in auto e, portando Deirdre con sé, rapisce Gregor, ottenendo la valigetta e fuggendo a Parigi in un hotel fatiscente. Vincent porta Sam ferito da una sua vecchia conoscenza, Jean-Pierre, in una villa lontano da tutti nelle Alpi, il quale ha una grande passione per la cultura medioevale giapponese, e spiega a Sam, una volta rimessosi, il concetto di Ronin.
I due amici scoprono che Gregor aveva spedito a se stesso la valigetta ad una casella postale a Parigi. Sam e Vincent lo incontrano ed inizia un altro inseguimento nel centro della città tra i vari tunnel e incroci trafficati, fino ad un cantiere dove l'auto su cui viaggiano Seamus, Deirdre e Gregor cade giù da un cavalcavia in costruzione, ferendoli. Approfittando dell'occasione, Gregor scappa ancora una volta e va direttamente dal boss Mikhi durante una sera di esibizione della pattinatrice Natascha Kirilova, la sua ragazza, per ottenere i soldi promessi. Contemporaneamente Sam e Vincent capiscono che la finta valigetta esplosiva non era altro che un contenitore per pattini da ghiaccio ed iniziano ad investigare con i pochi indizi che hanno. Gregor minaccia Mikhi, avendo posizionato un suo cecchino negli spalti del palaghiaccio e minacciando di uccidere la ragazza se non gli telefonerà entro quarantacinque secondi per dare conferma della riuscita dello scambio; Mikhi, credendo che si tratti di un bluff o spinto dalla sua insensibile crudeltà, spara in fronte a Gregor e, di conseguenza, la ragazza viene uccisa nel mezzo dell'esibizione in diretta tv.
Nel caos della folla Seamus recupera la valigetta, Deirdre è fuori in auto ad aspettare il suo collega, Sam si presenta di sorpresa e le confessa che lavora per la CIA e pressantemente le dice di scappare; la donna scatta via con l'auto. Sam e Vincent scovano il terrorista irlandese che fugge e una serie di colpi di pistola vengono scambiati in una sequenza di suspense dove stavolta è Vincent a salvare la vita a Sam, immobilizzato a terra e ferito dallo stesso Seamus, sdebitandosi.
Sam riesce a recuperare la valigetta e, ferito alla spalla, si ritrova dopo con Vincent allo stesso bar dove tutti si erano incontrati con la speranza che Deirdre possa tornare, ma non accade. I due amici si lasciano con la promessa di tenersi in contatto ed un giorno di rincontrarsi. Il contenuto della valigetta non viene rivelato, ma sulle scene finali del film le parole di un giornalista alla radio riguardo al processo di pace in Irlanda del Nord (ormai su buona strada dopo la morte di uno dei più importanti terroristi fuoriusciti dell'IRA) offrono un vago suggerimento riguardo alla sua natura e al motivo per cui Seamus O'Rourke fosse così determinato ad impossessarsene.
[modifica] Curiosità
- Rōnin è il nome che, nell'antico Giappone, veniva dato ai Samurai che restavano senza signore, e che quindi spesso divenivano mercenari.
- Le scene di inseguimento del film sono state girate secondo la filosofia tipica di Frankenheimer, ovvero rigorosamente dal vivo, a velocità reale e sul luogo, escludendo così l'intervento delle tecniche digitali e della postproduzione a favore di un complesso lavoro degli stuntman e del montaggio. Alcuni ritengono che si tratti del film con migliori effetti speciali (inscenati senza i trucchi del digitale) mai realizzato.
- La storia narrata da Jean-Pierre dei Quarantasette Rōnin è realmente accaduta nel 1701 in Giappone.
- Nel film recitano ben tre attori che hanno interpretato i cattivi nei film di James Bond: Michael Lonsdale (Hugo Drax in Agente 007 - Moonraker - Operazione spazio del 1979), Sean Bean (Alec Trevelyan in Agente 007 - GoldenEye del 1995), e Jonathan Pryce (Elliot Carver in Agente 007 - Il domani non muore mai del 1997).
- Ronin è uno di quei film che comprendono al suo interno un MacGuffin. In questo caso è clamorosamente quello della valigetta, il cui contenuto non viene mai svelato.
- Robert De Niro, seppur per pochi minuti, ha recitato assieme a Jonathan Pryce anche in Brazil di Terry Gilliam.
- Vi sono alcuni spezzoni del film girati ma eliminati dal montaggio finale, in uno dei quali Deidre sta per tornare (nella scena finale) al bar dove si trovano Sam e Vincent, ma viene rapita prima di riuscire ad entrarvi (probabilmente da un commando dell'IRA, composto da uomini che viaggiano armati e col volto coperto da passamontagna, all'interno di un camioncino scuro). Un'altra scena tagliata aveva come protagonista, in un cameo, il porno attore Ron Jeremy.
- Significativa, oltre alle due citate all'inizio della pagina, è anche la terza regola oggetto della riflessione di Vincent alla fine del film: «nessuna domanda, nessuna risposta. Questo è il nostro lavoro... Forse, questa è la terza regola».
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- La scheda completa del regista John Frankenheimer
- Scheda su Ronin dell'Internet Movie Database
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