Ronin (film)

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Ronin
Ronin.png
Titolo originale Ronin
Lingua originale inglese, francese
Paese di produzione Regno Unito, Francia, USA
Anno 1998
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, thriller
Regia John Frankenheimer
Soggetto J.D. Zeik
Sceneggiatura J.D. Zeik, David Mamet (con il nome di Richard Weisz)
Produttore Frank Mancuso Jr.
Fotografia Robert Fraisse
Montaggio Antony Gibbs (con il nome Tony Gibbs)
Musiche Elia Cmiral
Scenografia Michael Z. Hanan
Costumi May Routh
Trucco Ilona Herman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ronin è un film del 1998 diretto da John Frankenheimer, con Robert De Niro e Jean Reno.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film è ambientato fra la costa Azzurra (tra Cannes e Nizza) e Parigi, dove un gruppo di cinque mercenari ha l'incarico d'impadronirsi illegalmente di una misteriosa valigetta in possesso di un importante boss del crimine organizzato. Il contenuto della valigetta rimane misterioso, tanto da tentare successivamente uno dei cinque uomini a tradire il gruppo e venderla per conto suo: infatti la mafia russa e gli irlandesi (probabilmente l'IRA) si contendono questo obiettivo senza esitare ad uccidere per ottenerla.

Sam e gli altri mercenari si ritrovano in un luogo segreto dove, con molte reticenze, viene loro spiegato dalla bionda Deirdre, che sarà a capo del gruppo, il piano per impadronirsi della valigetta.

Ognuno di questi uomini è specializzato nel suo campo, dall'elettronica e computer (Gregor) alle armi (Spence) e alle auto (Larry). Nella prima fase della missione i mercenari devono comprare armi da un trafficante parigino. Qua per la prima volta viene usata la vettura voluta da Larry, una Audi S 8 blindata e potenziata. La vendita ha luogo sulle rive della Senna, sotto un ponte, e cela un tranello, che viene sventato da Sam, il quale, nella sparatoria che ne segue, salva la vita a Vincent, conquistandone la riconoscenza e l'amicizia. Invece Spence viene escluso dal gruppo dopo avere dimostrato la sua palese incompetenza durante questo tentativo di acquisto di armi, per altro riuscito (armi e denaro restano infine al gruppetto acquirente).

Gli ormai quattro uomini partono alla volta di Nizza per perfezionare il piano ed iniziare l'assalto intrappolando il bersaglio in una zona abbastanza trafficata della città e rubare la valigetta.[1] Tutto va bene fino a quando la polizia francese interviene in forze e Gregor, nella confusione, sostituisce la valigetta originale con un'altra identica camuffata da lui stesso la sera prima nell'albergo dove alloggiavano e contenente una bomba. Sam si accorge del trucco, si libera della falsa valigetta ma Larry viene ferito ad una gamba a causa dell'esplosione. Riescono tutti a fuggire con la berlina Mercedes verso il rifugio di Nizza.

Sam chiede aiuto ad un suo ex collega dei servizi segreti di rintracciare il cellulare di Gregor per conoscere ove si cela e poter così riprendersi la valigetta. La scena si sposta ad Arles, sempre in Francia, dove due uomini della mafia russa sono incaricati di uccidere Gregor e prendergli la valigetta. Sam e Vincent si trovano lì quando quest'ultimo riconosce uno dei russi ed inizia una serie di sparatorie che porta al ferimento di Sam e alla loro ritirata senza niente in mano. Ancora una volta Sam ha salvato Vincent. Seamus O'Rourke, terrorista latitante ed ideatore del colpo, uccide Larry che attendeva i compagni nell'auto e, portando Deirdre con sé (qui si rivela il ruolo della ragazza: braccio destro di Seamus), rapisce Gregor e fugge a Parigi, in un hotel fatiscente, ove cerca di farsi rivelare da Gregor il nascondiglio della valigetta. Intanto Vincent, rubando un'auto, porta Sam ferito in una villa lontano da tutti nelle Alpi, ove vive una sua vecchia conoscenza, Jean-Pierre, il quale ha una grande passione per la cultura medioevale giapponese e spiega a Sam, una volta rimessosi, il concetto di Ronin.[2]

I due amici, ma anche Seamus, scoprono che Gregor aveva spedito a se stesso la valigetta ad una casella postale a Parigi. Sam e Vincent lo incontrano ed inizia un altro inseguimento nel centro della città tra i vari tunnel e incroci trafficati, fino ad un cantiere dove l'auto su cui viaggiano Seamus, Deirdre e Gregor cade da un cavalcavia in costruzione, ferendoli. Approfittando dell'occasione, Gregor scappa ancora una volta e va direttamente dal boss russo Mikhi al Palazzo del ghiaccio mentre si esibisce la pattinatrice Natascha Kirilova, ragazza di Mikhi, per ottenere i soldi promessi in cambio della valigetta. Contemporaneamente Sam e Vincent capiscono che la valigetta esplosiva non era altro che un contenitore per pattini da ghiaccio ed iniziano ad investigare con i pochi indizi che hanno, che li portano al Palazzo del ghiaccio. Gregor minaccia Mikhi, avendo posizionato un suo cecchino negli spalti del Palazzo del ghiaccio con il compito di uccidere la ragazza se non riceverà, entro un brevissimo tempo prestabilito, una sua telefonata di conferma della riuscita dello scambio, ma Mikhi, che evidentemente tiene più alla valigetta che alla ragazza, uccide Gregor, prende la valigetta e si allontana, mentre la ragazza viene uccisa nel mezzo della sua esibizione sul ghiaccio. Anche Sam e Vincent sono giunti al Palazzo del ghiaccio, in tempo per vedere Seamus che, nel caos della folla in fuga disordinata dallo stadio spaventata dall'uccisione di Natascha, fugge con l'ambita valigetta, dopo aver fatto fuori Mikhi. Deirdre è fuori in auto ad aspettare il suo collega, Sam le si presenta a sorpresa e le confessa che lavora per la CIA, invitandola pressantemente a scappare (in precedenza, a Nizza, fra i due c'era stato del tenero): la donna segue il consiglio e scatta via con l'auto. Sam e Vincent scovano il terrorista irlandese che, rimasto a piedi, sta fuggendo con la valigetta in mano. Una serie di colpi di pistola vengono scambiati in una sequenza ricca di suspense, dove questa volta è Vincent, benché ferito, a salvare la vita a Sam, immobilizzato a terra e ferito dallo stesso Seamus, che, mentre sta per finire Sam, viene colpito da Vincent e defunge.

Sam riesce così a recuperare la valigetta e si ritrova qualche giorno dopo con Vincent nello stesso bar dove tutti erano stati inizialmente reclutati, con la speranza che Deirdre ritorni, il che però non accade. Il contenuto della valigetta non viene rivelato,[1] ma nel locale ove i due si stanno accomiatando, le parole di un giornalista della TV riguardo al processo di pace in Irlanda del Nord (ormai su buona strada dopo la morte di uno dei più importanti terroristi fuoriusciti dell'IRA) offrono un vago suggerimento riguardo alla sua natura e al motivo per cui Seamus O'Rourke fosse così determinato ad impossessarsene. I due amici si lasciano con la promessa di tenersi in contatto e di reincontrarsi un giorno.

Vincent conclude il film con la frase mormorata fra sé e sé: «...nessuna domanda, nessuna risposta. Questo è il nostro lavoro... Forse, questa è la terza regola».

Dietro le quinte[modifica | modifica sorgente]

Rue Drevet, nel XVIII arrondissement di Parigi, scena d'inizio del film
  • Le scene di inseguimento del film sono state girate secondo la filosofia tipica di Frankenheimer, ovvero rigorosamente dal vivo, a velocità reale e sul luogo, escludendo così l'intervento delle tecniche digitali e della postproduzione a favore di un complesso lavoro degli stuntman e del montaggio.
  • Vi sono alcuni spezzoni del film girati ma eliminati dal montaggio finale, in uno dei quali Deirdre sta per tornare (nella scena finale) al bar dove si trovano Sam e Vincent, ma viene rapita prima di riuscire ad entrarvi (probabilmente da un commando dell'IRA, composto da uomini che viaggiano armati e col volto coperto da passamontagna, all'interno di un camioncino scuro). Un'altra scena tagliata aveva come protagonista, in un cameo, il porno attore Ron Jeremy.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b La valigetta si rivelerà infine un MacGuffin: il suo contenuto non viene mai svelato.
  2. ^ Rōnin è il nome che, nel Giappone del XVIII secolo, veniva dato ai Samurai che restavano senza signore, e che quindi spesso divenivano mercenari. La storia narrata da Jean-Pierre dei Quarantasette Rōnin è realmente accaduta nel 1701 in Giappone.

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