Babel (film)
Babel è un film del 2006 diretto da Alejandro González Iñárritu, interpretato da Brad Pitt, Cate Blanchett, Kōji Yakusho e Gael García Bernal. Con questo film si chiude la cosiddetta Trilogia sulla morte che include anche i film Amores perros e 21 grammi. Il film ha vinto il Premio alla miglior regia al Festival di Cannes 2006.[1]
Quattro realtà diverse e apparentemente distanti tra loro (una famiglia marocchina, una statunitense, una badante messicana e padre e figlia giapponesi), si troveranno unite nel filo dell'esistenza tracciata da Guillermo Arriaga.
Indice |
Trama [modifica]
Sulle montagne dell'Atlante un pastore, prima di partire per un viaggio, affida un fucile da caccia grossa ai suoi due figli per allontanare e uccidere gli sciacalli. I ragazzi, mentre pascolano le capre del padre, si esercitano nel tiro e il più giovane è dotato di buona mira a differenza del maggiore. Quasi per ripicca il fratello maggiore decide di dimostrare le sue capacità sparando contro una macchina che sta passando in fondo alla valle, senza colpire il bersaglio, passa allora il fucile al fratello che invece spara ad un autobus.
Una coppia americana segnata dal dolore della morte per SIDS di uno dei loro figli, decide di provare a dimenticare e a recuperare un rapporto che si è logorato, con un viaggio in Marocco. Mentre percorrono, su di un autobus, una strada tra le montagne dell'Atlante, un proiettile colpisce la donna ad una spalla ferendola gravemente.
La governante messicana, cui sono stati affidati i due figli dai genitori in viaggio, trasgredendo agli ordini ricevuti, decide di portarli con sé al suo paese per il matrimonio del figlio. È una bella festa ed i bambini si divertono molto, ma al ritorno, una volta giunti alla frontiera con gli Stati Uniti, il giovane alticcio che guida l'auto, nipote della governante, forza il blocco delle autorità doganali e lascia i tre spaventati passeggeri nel deserto, dove rischieranno di morire di sete, finché la polizia non li ritrova.
A Tokyo, una ragazza costretta a fare i conti non solo con i classici problemi adolescenziali, acuiti dal recente suicidio della madre, ma anche con il proprio handicap, il sordomutismo, e che si sente rifiutata dai suoi coetanei, cerca di farsi amare, offrendosi provocatoriamente agli uomini che incontra, anche se molto più anziani. Tra questi c'è pure un ispettore di polizia venuto a casa sua per cercare il padre, che tempo prima aveva regalato un fucile da caccia alla sua guida marocchina.
Il finale, che lega tutte le storie, vede la famiglia statunitense e quella giapponese uscire dalla vicenda rinsaldando i vincoli familiari e con una prospettiva di una rinnovata speranza nel futuro; mentre per i rappresentanti delle culture meno occidentalizzate non può che esserci la tragedia ad attenderli: in Marocco, durante un conflitto a fuoco coi poliziotti venuti ad arrestare il padre, viene ucciso Ahmed, il figlio maggiore, mentre la tata messicana viene espulsa dagli Stati Uniti senza neppure poter rivedere per un attimo i bambini che aveva accudito e che erano stati buona parte della sua vita.
Temi filosofici [modifica]
| « Scritto - come i precedenti Amores-perros e 21 grammi e non dissimile nella costruzione a incastro - dal romanziere Guillermo Arriaga, è un magnifico e dolente affresco in 3 continenti e con 3 atmosfere diverse, splendidamente fotografato da Rodrigo Prieto, sulla solitudine e sui confini - geografici, culturali e psicologici - che la generano; sulla cognizione del dolore; sul destino dell'uomo e sulla difficoltà della comunicazione (cui fa riferimento il titolo biblico); sui sentimenti che possono unire o dividere.[2] » |
Riconoscimenti [modifica]
- 2007 - Premio Oscar
- Miglior colonna sonora a Gustavo Santaolalla
- Nomination Miglior film a Alejandro González Iñárritu, Jon Kilik e Steve Golin
- Nomination Migliore regia a Alejandro González Iñárritu
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Rinko Kikuchi
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Adriana Barraza
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a Guillermo Arriaga
- Nomination Miglior montaggio a Douglas Crise e Stephen Mirrione
- 2007 - Golden Globe
- Miglior film drammatico
- Nomination Migliore regia a Alejandro González Iñárritu
- Nomination Miglior attore in un film drammatico a Brad Pitt
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Rinko Kikuchi
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Adriana Barraza
- Nomination Migliore sceneggiatura a Guillermo Arriaga
- Nomination Miglior colonna sonora a Gustavo Santaolalla
- 2007 - Premio BAFTA
- Miglior colonna sonora a Gustavo Santaolalla
- Nomination Miglior film a Alejandro González Iñárritu, Jon Kilik e Steve Golin
- Nomination Migliore regia a Alejandro González Iñárritu
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a Guillermo Arriaga
- Nomination Migliore fotografia a Rodrigo Prieto
- Nomination Miglior montaggio a Douglas Crise e Stephen Mirrione
- Nomination Miglior sonoro a José Antonio García, Jon Taylor, Christian P. Minkler e Martín Hernández
- 2007 - Broadcast Film Critics Association Award
- Nomination Miglior film
- Nomination Miglior cast
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Rinko Kikuchi
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Adriana Barraza
- Nomination Migliore sceneggiatura a Guillermo Arriaga
- Nomination Miglior colonna sonora a Gustavo Santaolalla
- 2006 - Chicago Film Critics Association Award
- Miglior attrice non protagonista a Rinko Kikuchi
- Nomination Miglior film
- Nomination Migliore regia a Alejandro González Iñárritu
- Nomination Miglior attore non protagonista a Brad Pitt
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Adriana Barraza
- Nomination Migliore attrice debuttante a Rinko Kikuchi
- Nomination Migliore fotografia a Rodrigo Prieto
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a Guillermo Arriaga
- Nomination Miglior colonna sonora a Gustavo Santaolalla
- 2007 - Premio César
- Nomination Miglior film straniero a Alejandro González Iñárritu
- 2006 - Satellite Award
- Miglior colonna sonora a Gustavo Santaolalla
- Nomination Miglior film drammatico
- Nomination Migliore regia a Alejandro González Iñárritu
- Nomination Miglior attore non protagonista a Brad Pitt
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Rinko Kikuchi
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a Guillermo Arriaga
- Nomination Miglior montaggio a Douglas Crise e Stephen Mirrione
- Nomination Miglior sonoro a José Antonio García, Jon Taylor, Christian P. Minkler e Martín Hernández
- 2007 - Screen Actors Guild Award
- Nomination Miglior cast
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Rinko Kikuchi
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Adriana Barraza
Note [modifica]
- ^ (EN) Awards 2006. festival-cannes.fr. URL consultato in data 10 luglio 2011.
- ^ Babel - Un gioco a incastro artificioso e compiaciuto chiude la trilogia sul dolore umano firmata dalla coppia Iñarritu/Arriaga. Corriere della Sera. URL consultato in data 1º febbraio 2013.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Babel dell'Internet Movie Database
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