The Constant Gardener - La cospirazione

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The Constant Gardener - La cospirazione
The Constant Gardener - Trailer.png
Lo sguardo di Justin Quayle
Titolo originale The Constant Gardener
Paese di produzione Gran Bretagna, Germania
Anno 2005
Durata 129 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller
Regia Fernando Meirelles
Soggetto John le Carré
Sceneggiatura Jeffrey Caine
Fotografia César Charlone
Montaggio Claire Simpson
Musiche Alberto Iglesias
Scenografia Mark Tildesley, Christian Schaefer, Denis Schnegg, Michelle Day, Alexis Labra
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Constant Gardener - La cospirazione (The Constant Gardener) è un film del 2005 diretto da Fernando Meirelles. Tratto dal romanzo Il giardiniere tenace di John le Carré, la pellicola vede un diplomatico britannico di stanza in Africa (interpretato da Ralph Fiennes) indagare sulla morte della moglie attivista (Rachel Weisz).

I fatti raccontati sono liberamente tratti da un noto contenzioso legale che ha visto la multinazionale Pfizer coinvolta in una grave vicenda riferita ad una sperimentazione illegale di un proprio farmaco, caso che è stato per la prima volta sollevato da una nota inchiesta del The Washington Post.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Kenya. Justin Quayle, funzionario dell'Alto Commissariato Britannico in Kenya e appassionato giardiniere nel tempo libero, apprende che la moglie Tessa, durante un viaggio di lavoro, è rimasta uccisa in mezzo al deserto, mentre il suo accompagnatore Arnold Bluhm, medico presso le popolazioni del luogo, sembra scomparso. Forse erano amanti, lui l'ha ammazzata ed è scappato. Justin ricorda il loro primo incontro, i momenti di intimità, la dedizione della moglie per il suo lavoro nel quale non ha mai voluto coinvolgerlo, e anche la perdita del loro figlio, morto durante il parto.

Justin riceve una perquisizione della polizia a casa sua e rinviene poi una strana lettera a nome del collega diplomatico Sandy Woodrow: inizia quindi ad insospettirsi. Viene inoltre fermato dalla polizia locale mentre ricerca un ragazzino la cui sorella era morta in ospedale lo stesso giorno del parto di Tessa, e sospetta vi sia un legame tra la somministrazione di farmaci sperimentali alla popolazione e l'omicidio della moglie. In particolare, scopre che la moglie aveva scritto una lettera a Bernard Pellegrin, capo di Justin e alla guida del Foreign and Commonwealth Office, riguardante l'illegalità dei test di un farmaco per la tubercolosi, sviluppato dalla multinazionale KDH.

Justin scopre inoltre che Bluhm era omosessuale, mentre il suo cadavere viene ritrovato dilaniato appeso a un albero. Non poteva quindi essere stato un delitto passionale, come inizialmente sostenuto. Come risposta nell'avanzare delle sue indagini, viene richiamato a Londra, e il suo passaporto viene revocato. Grazie al cugino avvocato e attraverso documenti falsi, Justin riesce a tornare in Africa e ad arrivare alla verità: la moglie è stata uccisa da banditi su mandato di Pellegrin, preoccupato che Tessa mandasse a monte le sperimentazioni del farmaco KDH.

Rimasto in mezzo al deserto nel ricordo della moglie, Justin viene ucciso dagli stessi banditi nel medesimo luogo. A Londra si celebra il suo funerale; parlano i colleghi di Justin, e anche Pellegrin, ma quando prende la parola l'amico avvocato, legge in pubblico una lettera confidenziale che il diplomatico corrotto aveva inviato a Sandy e che Tessa aveva rubato, nella quale esplicitamente ammetteva le sperimentazioni e la pericolosità della donna; Pellegrin viene così smascherato in pubblico.

Location[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato tra Londra (a Canary Wharf e nella sua stazione della metropolitana, e nella Tate Modern), Berlino, Sudan e Kenya (a Nairobi, all'aeroporto di Lokichogio e nel Lago Turkana)[2].

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

  • Love. At any cost ("Amore. Ad ogni costo")
  • La cospirazione è globale

Incassi[modifica | modifica sorgente]

La pellicola è costata 25 milioni di dollari ed ha incassato 33.565.375 $ al box office USA e 82.466.670 $ in tutto il mondo[3].

Critica[modifica | modifica sorgente]

Giudicato tra i migliori film dell'anno da Roger Ebert del Chicago Sun-Times[4], e criticato invece da Michael Atkinson del The Village Voice[5], secondo l'aggregatore Rotten Tomatoes la pellicola ha ricevuto l'83% di recensioni positive[6].

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Beneficenza[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2004, verso il termine delle riprese in Africa, il cast e la troupe del film decisero di donare 75 000 sterline (circa 80mila euro) per costituire la Constant Gardener Trust, fondazione che si occupa di aiutare la popolazione locale[7][8].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ J. Stephens, Where profits and lives hang in the balance in The Washington Post, 17 dicembre 2000, pp. A.01. URL consultato il 1º dicembre 2010.
  2. ^ (EN) Filming locations for The Constant Gardener. Internet Movie Database
  3. ^ (EN) The Constant Gardener (2005) in Box Office Mojo, Internet Movie Database. URL consultato il 30 novembre 2010.
  4. ^ (EN) Roger Ebert, The Constant Gardener. Chicago Sun-Times, 01-09-2005
  5. ^ (EN) Michael Atkinson, Cold Comfort Pharm. The Village Voice, 23-08-2005
  6. ^ (EN) The Constant Gardener. Rotten Tomatoes
  7. ^ (EN) Meera Selva, seduced by Nairobi leave behind constant legacy. The Independent, 19-10-2005
  8. ^ (EN) Constant Gardener Trust

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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