Kika - Un corpo in prestito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kika - Un corpo in prestito
Titolo originale Kika
Paese di produzione Spagna
Anno 1993
Durata 114 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere grottesco
Regia Pedro Almodóvar
Soggetto Pedro Almodóvar
Sceneggiatura Pedro Almodóvar
Produttore Agustín Almodóvar
Distribuzione (Italia) Aurelio De Laurentiis per Filmauro
Fotografia Alfredo F. Mayo
Montaggio Josè Salcedo
Scenografia Alain Bainée, Javier Fernández
Costumi José María De Cossío, Jean-Paul Gaultier, Gianni Versace
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Kika - Un corpo in prestito (Kika) è un film del 1993 diretto da Pedro Almodóvar.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nicholas, scrittore americano in crisi, torna a Madrid dove ha lasciato il figliastro Ramon dopo il tragico suicidio di sua moglie, avvenuto 3 anni prima.

Ramon vive con Kika, procace e svampita truccatrice più grande di lui, grazie alla quale è riuscito a placare molte sue turbe. Il ménage è scombussolato dal ritorno di Nicholas il quale, per guadagnare qualcosa, si fa ingaggiare come sceneggiatore di storie su serial-killers da Andrea, conduttrice televisiva di un seguitissimo programma trash che specula sulla morbosa voglia di voyeurismo.

Nel complicato concatenamento sentimentale l’esilarante stupro di Kika, da parte dell’evaso pornodivo Pablo, fratello della domestica lesbica Juana, scatena una reazione a catena che pone fine alle storie d’amore e non solo a quelle.

In un gran finale da thriller hollywoodiano Ramon, dopo aver compreso che sua madre non si suicidò ma fu uccisa da Nicholas, scopre un nuovo cadavere in bagno e stramazza a terra privo di sensi, quindi Andrea che ha scoperto nello scrittore di tante storie di omicidi l’autore degli stessi, nel tentativo disperato di strappare un'intervista ad un autentico serial-killer finisce per ammazzarlo per essere poi ammazzata lei stessa.

Kika giunge giusto in tempo per raccogliere il testamento spirituale di Nicholas, un romanzo autobiografico con tutte le sue malefatte, quindi, morto questo, rianima il tramortito Ramon.

Nel dirigersi in ospedale per assistere il suo ormai ex, si imbatte in un bel ragazzo in panne sul ciglio della strada. Dopo un iniziale tentennamento, non resiste, e si fa guidare alla sfrenata festa di matrimonio verso la quale questi era diretto.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Innumerevoli le citazioni esplicite di classici del thriller e non solo, tra questi: La finestra sul cortile (Rear window), Psyco, L'occhio che uccide (Peeping Tom), Profondo rosso, Tenebre e Blow-Up.

I bizzarri abiti indossati da Victoria Abril sono stati disegnati dallo stilista Jean-Paul Gaultier.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in Italia il 19 gennaio 1995 (ben 15 mesi dopo la sua uscita in Spagna) con un divieto ai minori di 14 anni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Mereghetti, Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2000, Milano, Baldini & Castoldi, 1999.
  • Laura, Luisa e Morando Morandini, Il Morandini - Dizionario 2006, Bologna, Zanichelli, 2005.
  • Pino Farinotti, Il Farinotti - Dizionario 2007, Milano, Edizioni San Paolo, 2006.
cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema