Don King

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Don King nel 2007 con (fuori dall'inquadratura) Roy Jones.

Donald "Don" King (Cleveland, 20 agosto 1931) è un promotore di pugilato professionale statunitense.

Noto per la sua personalissima acconciatura e per il suo carattere, Don King ha organizzato vari incontri storici, come il Rumble in the Jungle che ha visto lo scontro tra Foreman e Ali, il Thrilla in Manila, il terzo storico incontro tra Muhammad Ali e Joe Frazier, e più recentemente "The Fight Of The Millennium", tra Oscar de la Hoya e Tito Trinidad. È stato manager di alcuni dei più grandi nomi della boxe: Muhammad Ali, Mike Tyson, George Foreman, Evander Holyfield, Julio César Chávez, Felix Trinidad, e Larry Holmes.

Gioventù[modifica | modifica sorgente]

Prima di entrare nel mondo del pugilato, Don King viveva a Cleveland, in Ohio. Dopo essersi ritirato dalla Case Western Reserve University, si è dedicato alla professione di allibratore illegale.

Nel dicembre del 1954, a Cleveland, King sparò a uno dei tre uomini che stavano tentando di rapinare una delle sue case di scommesse, e lo uccise. L'omicidio fu dichiarato autodifesa. Dodici anni dopo, per le strade di Cleveland, King picchiò fino alla morte un uomo che gli doveva dei soldi. Sebbene fosse accusato di omicidio di secondo grado, il giudice del processo ridusse l'imputazione da omicidio volontario a omicidio colposo. Gli fu inflitta una pena di tre anni e mezzo di carcere e ricevette il perdono dall'allora governatore dell'Ohio James Rhodes.[1]

Carriera come manager di pugilato[modifica | modifica sorgente]

Don King fece il suo ingresso nel mondo della boxe nella sua città natale, Cleveland. Dopo aver convinto Muhammad Ali a disputare una esibizione di beneficenza per un ospedale locale, con l'aiuto del cantante Lloyd Price, Don King iniziò ad essere il manager con il maggior successo nella storia del pugilato. Aveva contatti con molti investitori, dei cui soldi aveva bisogno per coprire le spese, ma non aveva esperienza con i combattimenti. Don Elbaum, che aveva una squadra di pugili a Cleveland ed anni di esperienza nel pugilato, accettò di formare una società con King. Nel 1974, King trattò per organizzare un incontro per il campionato dei pesi massimi tra Muhammad Ali e George Foreman nell'allora Zaire, incontro conosciuto negli USA come "The Rumble in the Jungle" (la lotta nella giungla) e immortalato nel documentario Quando eravamo re. L'incontro tra Ali e Foreman fu un evento che generò molte aspettative. I concorrenti di King cercarono di organizzare l'incontro, ma King fu capace di assicurare una borsa di 10 milioni di dollari grazie ad un accordo con il governo dello Zaire, nella persona del leader Mobutu. King consolidò la sua posizione di manager pugilistico predominante negli anni seguenti, con il terzo incontro tra Muhammad Ali e Joe Frazier a Manila, la capitale delle Filippine, denominato da King "Thrilla In Manila" (thriller a Manila).

Foto ritraente King e la sua personalissima acconciatura.

Tra i vari incontri organizzati da Don King ci fu quello che si tenne il 24 marzo 1975 a Richfield, nei pressi di Cleveland, tra il pugile statunitense Chuck Wepner e Muhammad Alì con in palio il titolo mondiale dei pesi massimi. Il controverso incontro, vinto da Ali grazie ad un discusso knock-out ispirò Sylvester Stallone per il film Rocky.

Oltre a promuovere i principali combattimenti dei pesi massimi degli anni settanta, King fu inoltre occupato ad espandere il proprio impero nel pugilato. Attraverso tutto il decennio, raggruppò un'ampia rosa di pugili, molti dei quali avrebbero finito la propria carriera entrando nella Hall of Fame della boxe. Pugili come Larry Holmes, Wilfred Benitez, Roberto Duran, Salvador Sanchez, Wilfredo Gómez e Alexis Arguello hanno combattuto negli anni settanta sotto l'etichetta delle Don King Productions.

Nei decenni successivi, Don King ha continuato ad essere tra i manager più di successo della boxe mondiale. Mike Tyson, Evander Holyfield, Julio César Chávez, Aaron Pryor, Bernard Hopkins, Ricardo López, Félix Trinidad, Terry Norris, Carlos Zarate, Azumah Nelson, Mike McCallum, e Meldrick Taylor sono solo alcuni dei pugili che hanno scelto Don King per occuparsi dei loro incontri più grandi. Larry Holmes, tuttavia, rifiutò di avere King come procuratore e il suo ultimo incontro dei pesi massimi combattuto al Norfolk Scope in Virginia fu organizzato da Frank Azzalina e Daryl Decroix.

Mike Tyson in particolare, una volta divenuto campione del mondo, legò tutti i suoi successi a Don King, avendolo scelto come manager sin dal 1988.

I due indimenticabili match organizzati da Don King tra Tyson e Holyfield batterono tutti i record di ascolti televisivi. Il primo, nel novembre del 1996, fu visto in 1,6 milioni di case in pay-per-view. La rivincita fu organizzata a Las Vegas davanti a 16331 spettatori, con un incasso record superiore ai 14 milioni di dollari. Dopo aver staccato a morsi un pezzo di orecchio a Holyfield, Tyson fu squalificato per un anno e mezzo e si separò da Don King[2]. Tyson lo accusò di averlo derubato e lo citò in giudizio per 100 milioni di dollari. Tyson vincerà anni dopo la causa, ottenendo 14 milioni di dollari.

Don King nel 2007.

Alla fine degli anni novanta, tra i tantissimi incontri organizzati da Don King, spicca quello denominato "The Fight Of The Millennium" ("l'incontro del millennio") che si tenne a Las Vegas, Nevada, il 18 settembre del 1999, per unire i titoli dei campionati dei pesi welter WBC e International Boxing Federation (IBF). Bob Arum e Don King, fecero così affrontare il campione WBC Oscar De La Hoya e il campione portoricano IBF Félix Trinidad. È considerato l'ultimo dei grandi incontri del XX secolo.

Don King continua tuttora a promuovere e organizzare incontri di boxe. È stato infatti lui ad organizzare l'incontro tra Roy Jones e Tito Trinidad nel 2008. Tra i suoi assistiti attuali figurano lo stesso Jones e Cory Spinks, nipote del celebre Michael Spinks e figlio di Leon Spinks.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Per aver accompagnato alcuni tra i più grandi pugili di tutti i tempi, è stato riconosciuto dalla World Boxing Hall of Fame.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Don King è diventato una figura importante anche sui media, partecipando spesso a talk-show statunitensi.
  • Nel 1984 finanziò l'ultimo tour dei fratelli Jackson, il famoso Victory Tour
  • In un episodio dei Simpson figurava un manager di pugilato di nome Lucius Sweet, a lui palesemente ispirato. Nella puntata Homer lo descrive così: "esattamente ricco e famoso come Don King, e gli somiglia anche!". Il personaggio di Lucius Sweet è manager del pugile Drederick Tatum, chiara parodia di Mike Tyson.
  • Il personaggio del manager di boxe George Washington Duke, interpretato da Richard Gant nella pellicola Rocky V, si ispira a Don King, anche per l'uso della famosa frase, che King usa sempre: "Only in America!" (Solo in America!).
  • Fa un altro cameo, nella parte di se stesso, nell'episodio "Symphony In Knocked Flat" della Stagione 3 della serie televisiva Moonlighting.
  • Don King è anche attivo sulla scena politica, avendo partecipato al fianco di George W. Bush nella campagna elettorale del 2004.
  • Il suo bizzarro taglio dei capelli è inconfondibile. In un'intervista alla rivista Jet nel 1993, King affermò di usare uno spray per capelli ed un pettine per acconciare la sua chioma tutti i giorni.
  • È nota la sua passione per gli orologi, ne possiede oltre 5000 pezzi di inestimabile valore.
  • Ha partecipato ad un episodio della terza stagione di Miami Vice, Una storia di boxe.

Ha partecipato anche ad un episodio della quarta stagione di Supercar, "Il riscatto del campione"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.sportslawnews.com/archive/history/DonKingHistory.htm
  2. ^ ESPN Classic - Only in America

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