Evander Holyfield

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Evander Holyfield
Evander Holyfield.jpg
Evander Holyfield
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 189 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi massimi
Carriera
Incontri disputati
Totali 54
Vinti (KO) 42 (27)
Persi (KO) 10 (2)
Pareggiati 2
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Bronzo Los Angeles 1984 Mediomassimi
Flag of PASO.svg  Giochi Panamericani
Argento Caracas 1983 Mediomassimi
 

Evander Holyfield (Atmore, 19 ottobre 1962) è un pugile statunitense.

È stato 4 volte campione del mondo dei pesi massimi e ha detenuto per un totale di 4 volte altre cinture in periodi di tempo differenti. Si fece conoscere vincendo il bronzo nei mediomassimi ai Giochi Olimpici del 1984.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Il più giovane di nove figli, Evander Holyfield è nato il 19 ottobre 1962, nella cittadella di Atmore, nell'Alabama.

Dopo essere stata abbandonata dal marito e non avendo così un appoggio su cui contare, sua madre, Annie Laura Holyfield, ha deciso di spostare l'intera famiglia ad Atlanta. Era l'estate del 1964 e all'epoca Evander aveva solamente 2 anni. Da esempio qual è stata, la signora Holyfield ha insegnato ai suoi figli che il lavoro duro era la chiave per raggiungere i propri desideri. Il giovane Evander apprenderà ben presto la lezione, mostrando questa qualità in ogni aspetto della sua vita.

Da bambino, il sogno del giovane era quello di rappresentare la sua città natale in un campo di football americano, come membro degli Atlanta Falcon. Con l'incoraggiamento della madre, e come membro attivo del Warren Memorial Boy's Club del sud-est di Atlanta, Holyfield ha iniziato a praticare la sua disciplina preferita, in una squadra di bambini da 65 libbre. Si è ben presto ritagliato un nome in campo, ma è stata la curiosità di scoprire una certa area del club ad attrarlo e spingerlo verso il suo destino atletico: il pugilato. Era infatti da 8 anni che Holyfield si sentiva attratto da quella zona, a cui non aveva mai acceduto prima.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Carriera da dilettante[modifica | modifica sorgente]

Nel suo periodo come dilettante, vinse l'argento ai Giochi Panamericani (1983) e il bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) sconfiggendo l'algerino Mustapha Moussa.

Carriera da professionista[modifica | modifica sorgente]

Professionista dal 1984, tra il 1986 e il 1988 riunisce la corona mondiale dei massimi leggeri vincendo le versioni WBA, IBF e WBC. Salito tra i massimi, nel 1990 conquista il titolo mondiale contro James Douglas e lo difende fino al 1992 battendo, tra gli altri, George Foreman e Larry Holmes: nel 1993 torna campione, trionfando nella rivincita con Riddick Bowe. L'anno successivo, in seguito alla diagnosi di problemi cardiaci, annuncia il ritiro ma nel 1995 è di nuovo sul ring.

Il 9 novembre 1996 è campione mondiale per la terza volta, sconfiggendo Mike Tyson in undici riprese: la rivincita, tenutasi a Las Vegas nel giugno 1997, entra nella storia della boxe per il gesto di Tyson che morde a sangue le orecchie di Holyfield ricevendo una squalifica. Nel 1999 incrocia per due volte i guantoni con Lennox Lewis, pareggiando il primo incontro e perdendo ai punti il secondo: la decisione dei giudici è stata ampiamente discussa dallo stesso pugile. L'anno seguente vince per la quarta volta il titolo contro John Ruiz, a cui deve però inchinarsi nella rivincita (2001): la terza sfida tra i due riporta l'esito di un pareggio.

Ha continuato la sua carriera nonostante l'età avanzata riportando sconfitte contro Chris Byrd (2002), James Toney (2003) e Larry Donald (2004). Nell'ottobre 2007, a quasi 45 anni, tenta un nuovo assalto al titolo mondiale venendo sconfitto da Sultan Ibragimov: a dicembre 2008 è invece battuto, sempre ai punti, da Nikolaj Valuev. Un anno dopo, dichiara di voler proseguire la sua carriera[1] e nel 2010 si laurea campione per la quinta volta sconfiggendo Francois Botha: difende la cintura fino al ritiro, avvenuto nel 2012.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1998, in una serata di beneficenza, Holyfield sconfisse Carl Lewis in una gara di 800 metri.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dario Torromeo, Holyfield torna sul ring a 47 anni: non sono d'accordo! in Corriere dello Sport, 1° ottobre 2009. URL consultato il 1-10-2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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