Evander Holyfield

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Evander Holyfield
Evander Holyfield.jpg
Evander Holyfield nel 2007
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 189 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi massimi
Carriera
Incontri disputati
Totali 54
Vinti (KO) 42 (27)
Persi (KO) 10 (2)
Pareggiati 2
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Los Angeles 1984 Mediomassimi
Flag of PASO.svg Giochi Panamericani
Argento Caracas 1983 Mediomassimi
 

Evander Holyfield (Atmore, 19 ottobre 1962) è un pugile statunitense.

È stato 4 volte campione del mondo dei pesi massimi e ha detenuto per un totale di 4 volte altre cinture in periodi di tempo differenti. Si fece conoscere vincendo il bronzo nei mediomassimi ai Giochi Olimpici del 1984.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Il più giovane di nove figli, Evander Holyfield è nato il 19 ottobre 1962, nella cittadella di Atmore, nell'Alabama.

Dopo essere stata abbandonata dal marito e non avendo così un appoggio su cui contare, sua madre, Annie Laura Holyfield, ha deciso di spostare l'intera famiglia ad Atlanta. Era l'estate del 1964 e all'epoca Evander aveva solamente 2 anni. Da esempio qual è stata, la signora Holyfield ha insegnato ai suoi figli che il lavoro duro era la chiave per raggiungere i propri desideri. Il giovane Evander apprenderà ben presto la lezione, mostrando questa qualità in ogni aspetto della sua vita.

Da bambino, il sogno del giovane era quello di rappresentare la sua città natale in un campo di football americano, come membro degli Atlanta Falcon. Con l'incoraggiamento della madre, e come membro attivo del Warren Memorial Boy's Club del sud-est di Atlanta, Holyfield ha iniziato a praticare la sua disciplina preferita, in una squadra di bambini da 65 libbre. Si è ben presto ritagliato un nome in campo, ma è stata la curiosità di scoprire una certa area del club ad attrarlo e spingerlo verso il suo destino atletico: il pugilato. Era infatti da 8 anni che Holyfield si sentiva attratto da quella zona, a cui non aveva mai acceduto prima.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Carriera da dilettante[modifica | modifica sorgente]

Nel suo periodo come dilettante, vinse l'argento ai Giochi Panamericani (1983) e il bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) sconfiggendo l'algerino Mustapha Moussa.

Carriera da professionista[modifica | modifica sorgente]

Professionista dal 1984, tra il 1986 ed il 1988 riunisce la corona dei massimi leggeri nelle versioni WBA, IBF e WBC. Salito tra i massimi, nel 1990 si laurea campione mondiale contro Buster Douglas: spodestato da Riddick Bowe nel 1992, trionfa nella rivincita del 1993. Dopo un temporaneo ritiro per problemi cardiaci, nel 1996 torna campione sconfiggendo Mike Tyson contro cui sostiene nel 1997 un'epica rivincita: vince in seguito alla squalifica di Tyson, che lo aveva morso all'orecchio.

Nel 1999 si misura in due occasioni con Lennox Lewis, pareggiando il primo incontro e perdendo il secondo: Holyfield si dichiara tuttora il vero vincitore. Sarà campione per la quarta volta nel 2000, avendo ragione di John Ruiz cui deve però cedere nel secondo incontro (2001): la loro terza sfida termina in parità. Holyfield fallirà i successi assalti al titolo mondiale perdendo contro Chris Byrd (2002), James Toney (2003) e Larry Donald (2004). Tra il 2007 e il 2008 è invece battuto, ai punti, dai più giovani Sultan Ibragimov e Nikolaj Valuev.

Torna sul ring a 47 anni[1] riprendendosi il titolo nel 2010 contro Francois Botha che mantiene fino al 2011, anno del ritiro.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1998, in una serata di beneficenza, Holyfield sconfisse Carl Lewis in una gara di 800 metri.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dario Torromeo, Holyfield torna sul ring a 47 anni: non sono d'accordo! in Corriere dello Sport, 1° ottobre 2009. URL consultato il 1-10-2009.

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