Amina Lawal
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Amina Lawal (1973) , originaria della Nigeria, fu condannata nel febbraio 2002 alla lapidazione, colpevole di "adulterio". A seguito di una imponente mobilitazione dei mass media di tutto il mondo, il caso fu riportato su tutti i principali telegiornali, quotidiani e siti Web.
I numerosi appelli che seguirono questa campagna di sensibilizzazione, portarono all'assoluzione della donna il 25 settembre 2003.
A 2 anni di distanza, la situazione della donna continua ad essere drammatica: salvata dalla lapidazione, sono oggi l'indifferenza, la povertà e la fame, a mettere a repentaglio la vita della trentaquattrenne.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Amnesty International 2002 e aggiornamenti al novembre 2003 [1]
- (EN) CNN summary 2004
- (EN) BBC Report 2003
- (EN) Nigerian Embassy’s Statement On The Fate Of Amina Lawal
- (EN) Oprah Magazine Report 2002