Coltello Bowie

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Coltello Bowie
Coltello Bowie
Coltello Bowie
Tipo Coltello
Origine Stati Uniti Stati Uniti
Produzione
Progettista James Bowie
Date di produzione Dal 1830 ad oggi
Entrata in servizio 1830
Descrizione
Lunghezza 12-30 pollici
lama 6-24 pollici

Arms & Armour

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Il Bowie è un coltello pesante statunitense.

Il nome viene da James Bowie (1796-1836), pioniere e soldato negli USA del XVIII secolo che usava questa arma e che fu ucciso nella battaglia di Alamo. Il coltello è molto robusto, ha una lama enorme e molto larga che in alcuni esemplari supera i 20 cm ma può essere più corta. L'impugnatura è quasi sempre in corno, composto da due guancette laterali. L'arma è utile per molti usi, come coltello da caccia, per scuoiare e squartare l'animale, come coltello per tranciare rami sottili o corde, e come coltello da battaglia, ruolo per cui è ben costruito. Era molto diffuso, grazie ai suoi meriti di affidabilità e utilità, non solo tra pionieri ed esploratori ma anche tra i membri dell'esercito americano del XVIII e XIX secolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Jim Bowie

La fama di selvaggio combattente di Jim Bowie (1796-1836) ed il mito del suo formidabile coltello da caccia nacquero nel 1827 a seguito della rissa, passata alla storia come la Sandbar Fight, che vide Bowie uscire malconcio vincitore dagli assalti di uomini armati di coltello e stocco nei pressi di Natchez (Mississippi). Tre anni dopo la rissa di Natchez (1830), Jim Bowie commissionò ad un armaiolo dell'Arkansas, James Black (1800-1872), la realizzazione di un coltello su suo preciso disegno, codificando il modello del Bowie Knife vero e proprio. È quasi certo, infatti, che al tempo dei fatti di Natchez Jim Bowie fosse armato di un coltello diverso, forse realizzato su disegno del fratello Rezin Bowie, forse commissionato sempre da Jim[1].

L'armaiolo Black realizzò per Bowie il coltello richiesto ma propose all'avventuriero anche un secondo prodotto: un'arma basata sempre sul modello di Bowie ma presentante un contro-taglio affilato e ricurvo in prossimità della punta. Fu questa seconda arma ad essere scelta da Bowie ed a divenire il prototipo del Bowie Knife poi passato ai posteri.

Bowie, ora armato del coltello fornito da Black, si portò in Texas e venne coinvolto in un altro scontro all'arma bianca, uccidendo tre sicari che erano stati ingaggiati per ucciderlo[2]. Conseguentemente allo scontro, la fama di Bowie e del suo coltello crebbero ulteriormente[3]. Jim Bowie morì cinque anni dopo nella Battaglia di Alamo ed assurse al rango di eroe nazionale texano. Del suo coltello si persero le tracce sino a che l'Historic Arkansas Museum acquistò da un collezionista texano un coltello recante l'incisione "Bowie No. 1" che le analisi scientifiche concorsero ad attribuire alla manifattura dell'armaiolo Black.

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

Il Bowie Knife viene spesso confuso con l'Arkansas toothpick, un tipo di daga in uso alle forze di fanteria degli Stati Confederati durante la Guerra di secessione, e con lo Sheffield Knife di produzione inglese.

  • La caratteristica distintiva del Coltello Bowie è la foggia della lama: in acciaio robusto, massiccia e monofilare, presenta sul dorso non tagliente un contro-taglio ricurvo, molto pronunciato, che, nell'insieme, dà alla punta del coltello una forma ad uncino. In prossimità della guardia, la lama presenta un ricasso più o meno accentuato, ben visibile;
  • L'impugnatura, ad una mano, ha sviluppato, nel corso dei decenni, i più svariati forni menti. I modelli arcaici avevano spesso una piccola guardia a crociera ed un pomolo abbastanza pronunciato;
  • Il fodero era solitamente realizzato in cuoio e tale è rimasto nei più costosi esemplari moderni. La maggior parte dei Coltelli Bowie prodotti oggi hanno invece fodero in fibra sintetica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mike Cumpston, The American Exalibur (sic): Jim Bowie's lethal legacy in Guns Magazine, 04/01/2007. URL consultato il 21 luglio 2008.
  2. ^ Gérard Pacella, 100 Legendary Knives, Krause Publications, 2002, p. 145. ISBN 0-87349-417-2.
  3. ^ Mike Cumpston: I tre sicari avrebbero fatto una fine raccapricciante: il primo finì decapitato, il secondo sbudellato ed il terzo ebbe il cranio spaccato.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Byam, Michele (2004), Arms & Armour, Eyewitness Books.
  • Kirchner, Paul (2010), Bowie Knife Fights, Fighters, and Fighting Techniques, Paladin Press, ISBN 9781581607420.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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