Lago Lemano

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Lago Lemano / Lago di Ginevra
Lake Geneva satellite.jpg
Visione dal satellite
Stati Svizzera Svizzera
Francia Francia
Regioni Vaud Vaud
Vallese Vallese
Ginevra Ginevra (CH)
Blason Rhône-Alpes Gendarmerie.svg Rodano-Alpi (FR)
Coordinate 46°27′26.46″N 6°33′39.23″E / 46.457349°N 6.560898°E46.457349; 6.560898Coordinate: 46°27′26.46″N 6°33′39.23″E / 46.457349°N 6.560898°E46.457349; 6.560898
Altitudine 372 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie 582,4 km²
Lunghezza 72 km
Larghezza 13 km
Profondità massima 309,7 m
Volume 89 km³
Idrografia
Origine lago glaciale
Bacino idrografico 7.975 km²
Immissari principali Rodano, Venoge, Dranse
Emissari principali Rodano
Carte du Léman.png

Il lago Lemàno (in francese lac Léman o lac de Genève, in francoprovenzale lèc Lèman), spesso chiamato lago di Ginevra, è il maggiore lago della Svizzera e dell'Europa occidentale. Si trova sul confine franco-svizzero e si estende per il 40% in Francia (dipartimento dell'Alta Savoia) e per il restante 60% in Svizzera.

Lo specchio d'acqua ha una forma allungata, tipica di un lago glaciale subalpino, a mezza luna in direzione est-ovest con la concavità verso la sponda meridionale, quella francese.

Il Lago Lemano, diviso per un'irregolarità nella forma presso Yvoire in Grand lac (grande lago) ad est e Petit lac (piccolo lago) ad ovest, è formato dalle acque del Rodano, il suo maggiore immissario ed emissario, ed ebbe origine al termine dell'ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa.

Etimologia e denominazioni[modifica | modifica sorgente]

Il nome lac Léman (lago Lemano) appare nella letteratura intorno al 50 a.C. con il termine di origine greca lemanè limnè o lemanos limnè (Λιμένος Λίμνη ossia "lago del porto"). Questo toponimo è anche utilizzato e reso popolare da Giulio Cesare che, nel 58 a.C., partì da Genava e dal lacus Lemanus per combattere gli Elvezi. Con lo sviluppo della cartografia, i nomi si moltiplicano: lacu Lausonio, lacus Losanetes o ancora lac de Lozanne (tra il II secolo e il IV secolo).

Come conseguenza della nuova fama internazionale di Ginevra, il termine lac de Genève (lago di Ginevra) appare e coesiste con i termini esistenti (XVI secolo). In quest'epoca, il lago di Ginevra indica il Petit-Lac (Piccolo-Lago) (79 km²) e il lac de Lausanne (lago di Losanna) (503 km²) indica il Grand-Lac (Grande-Lago). Col passar del tempo, il lago di Losanna è scomparso e il nome di lago Lemano è stato adottato da Savoiardi, Vodesi e Vallesani. Quest'appellativo è generalizzato nelle carte geografiche e completa molti nomi di luoghi situati lungo la riva savoiarda del lago (Maxilly-sur-Léman, Chens-sur-Léman, etc.). Il nome del Lemano, particolarmente di moda durante il secolo dei Lumi e durante la Rivoluzione francese e il Primo Impero, è stato utilizzato da autori come Jean-Jacques Rousseau o Voltaire e serviva da prestanome all'antico dipartimento del Lemano che raggruppava il nord della Savoia, il pays de Gex e la città di Ginevra.

François-Alphonse Forel, medico e scienziato svizzero della fine del XIX secolo, dirà che «...l'uso tende a stabilirsi in geografia, e questo con ragione, di preferire, ovunque dove ne esiste, il nome personale di un lago al nome della città situata sui suoi bordi. Un lago è un individuo geografico in se stesso e da lui stesso».

Ai giorni nostri, nei dizionari francofoni, solo la parte del lago vicino Ginevra è chiamata lago di Ginevra, denominazione preferita dai Ginevrini e spesso utilizzata dagli stranieri. È la versione la cui traduzione nelle lingue straniere è la più frequente (Genfersee in tedesco o Lake Geneva in inglese). I termini Grand lac e Petit lac sono ancora talvolta utilizzati, soprattutto nella regione vicino a Ginevra.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Sebbene situato in montagna, il Lemano, a causa della massa d'acqua che contiene, crea nel territorio circostante un microclima. In inverno, il lago restituisce il calore immagazzinato durante l'estate e addolcisce il rude inverno montano. In estate, rinfresca l'ambiente limitrofo.

Tuttavia, in inverno, quando si verificano alcune particolari condizioni climatiche – aria secca fredda e stagnante in alta e media atmosfera – l'umidità più calda che si alza dalle acque del lago, ristagna e si trasforma in spessa nebbia che si accumula su due o trecento metri di alto, potendo ristagnare a 100 metri sopra il suolo, durante due o tre settimane. Questo mare di nebbia sempre più spesso deborda dal bacino e invade le vallate adiacenti fino ad un'altitudine di 800 - 1.000 m.

Il Petit-Lac in direzione di Losanna

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il Jet d'eau sul lungolago ginevrino.

Il lago riceve le acque di parecchi ruscelli importanti provenienti dai cantoni limitrofi e dal dipartimento francese dell'Alta-Savoia. Il Rodano è l'apporto più importante poiché raggruppa tutti i ruscelli e torrenti dei versanti del cantone del Vallese e di Vaud. Servono una dozzina di anni perché le acque del lago siano completamente rimescolate. L'inquinamento era preoccupante una decina di anni fa, ma la situazione si è stabilizzata con una riduzione delle alghe e un migliore apporto di ossigeno. Tuttavia detriti chimici, come i fosfati e i concimi, continuano a riversarsi nel lago.

Ecologia[modifica | modifica sorgente]

Da Epesses verso ovest
Da Montreux verso sud

Gli studi del paleo-ambiente, realizzati a partire dai resti di vegetali, dalla stazione di idrologia lacustre dell'INRA, con sede a Thonon-les-Bains, hanno rivelato che il bacino lemanico ha conosciuto delle forti variazioni climatiche e biologiche nell'ultimo mezzo secolo. Numerose specie vegetali sono scomparse, poiché le eccessive concentrazioni di fosforo, di erbicidi e altri fitofarmaci e di metalli pesanti (si trovano ancora, in fondo ai laghi alpini, le tracce della metallurgia del piombo dell'epoca romana), derivate delle attività urbane e agricole (un m² di argine inquinato inquina lui stesso 12 di acqua), hanno portato alla produzione di alghe che hanno sopraconsumato l'ossigeno contenuto nell'acqua: è l'eutrofizzazione[senza fonte].

Questa densificazione della materia solida in sospensione, fragilizza il fitoplancton, che non riceve più abbastanza luce; la diminuzione della massa del fitoplancton ha indotto, a sua volta, la scomparsa di specie di pesci come lo spinarello, sparito nel 1922, e la medusa d'acqua dolce, scomparsa nel 1962. Per di più, la scomparsa del fitoplancton fornisce terreno propizio alle Cianoficee o micro-alghe (Planktothrix rubescens), che rendono l'acqua, attraverso la creazione di tossine epatiche, nociva al consumo dei pesci ed anche alla balneazione.

Il monitoraggio dei cicli stagionali ed annuali degli ecosistemi limnici, lo studio dell'incidenza del clima e dell'inquinamento (fitofarmaci, metalli pesanti), lo studio della concentrazione di Protozoi ciliati, dei Rotiferi e altre specie dello zooplancton erbivore che filtrano l'acqua, la conoscenza delle nuove specie apparse, ha permesso col passar degli anni di stabilire dei piani di salvaguardia e di prevenzione, che passano prima attraverso il miglioramento dell'alimentazione in acqua potabile del bacino e quindi del lago Lemano.

La rarefazione dei rimescolamenti completi del lago, che necessitano di inverni molto freddi durante i quali l'acqua di superficie porta il suo ossigeno in profondità, il riscaldamento climatico, che modifica le date dei periodi della frega dei pesci, sono all'origine dei nuovi adattamenti dell'ecosistema del lago.

La CIPEL[modifica | modifica sorgente]

La Commissione internazionale per la protezione delle acque del Lemano (CIPEL) è una commissione transfrontaliera franco-svizzera che lavora dal 1962 per il miglioramento della qualità delle acque del Lemano. Nel 2001 ha iniziato il nuovo piano decennale che ha come obbiettivo principale il miglioramento dell'alimentazione in acqua potabile del bacino.

Territori e comuni attraversati[modifica | modifica sorgente]

J.M.W. Turner: Lago di Ginevra da Montreux, 1810

Il lago bagna in particolare i seguenti comuni: Ginevra, Versoix, Nyon, Gland, Rolle, Morges, Losanna, Vevey, Montreux, Villeneuve, Saint-Gingolph, Évian, Thonon-les-Bains e Yvoire.

Fauna e flora[modifica | modifica sorgente]

Pesci[modifica | modifica sorgente]

Al giorno d'oggi una trentina di specie di pesci vi coabitano, tra cui il molto ricercato salmerino, il pesce persico, il luccio, il coregone, localmente chiamata féra (coregone bianco) e le trote.

Il gambero americano, rilasciato per errore nel lago negli anni ottanta, ha oggi colonizzato le sue acque. Questo piccolo crostaceo, molto apprezzato per la sua carne succulenta, oggi è pescato per rifornire i numerosi ristoranti.

Un luccio di 1,34 m è stato pescato nel 1996, un altro di 20,5 kg nel marzo 2004 nel cantone di Vaud.[senza fonte]

Uccelli[modifica | modifica sorgente]

Trovandosi su una rotta migratoria tra le Alpi e il Giura, il lago è una zona prediletta da numerosi uccelli. Provenendo dalla Scandinavia o anche dalla Siberia, 150.000 volatili vengono a svernare qui, tra cui il grande cormorano.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Barche del Lemano[modifica | modifica sorgente]

Solcano abitualmente il lago Lemano circa 20.000 imbarcazioni, per trasporto, pesca o divertimento.

Un servizio di battelli a vapore con la tipica motrice a ruota (il cui insieme è chiamato flotte Belle Époque), collega dal XIX secolo le principali località intorno al lago. La sua gestione è affidata alla Compagnia generale di navigazione. La prima di queste navi fu messa in servizio nel 1823 col nome Guglielmo Tell.

Si può anche navigare su un'antica barca tradizionale, la Savoie.

Eventi sportivi[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno, durante il mese di giugno, si tiene un'importante competizione di vela, il Bol d'Or[1].

Attrazioni turistiche[modifica | modifica sorgente]

All'infuori delle città della costa lemana, troviamo sulla sponda svizzera il Castello di Chillon (Vaud) nel suo unico ambiente romantico reso noto da Jean-Jacques Rousseau ne La nuova Eloisa e da Lord Byron nel Prigioniero di Chillon.

Sulla costa del Chiablese alto-savoiardo, troviamo il villaggio fortificato di Yvoire, chiamato anche "la perla del Lemano", situato su uno sperone roccioso, la grande spiaggia di Excenevex e l'ex Abbazia di Ripaglia con le sue torri, il suo parco e la sua rinomata vigna.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bol d'Or Mirabaud - Accueil

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]