Where Are We Now?

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Where Are We Now?
Wherearewenow.PNG
screenshot del video ufficiale del brano
Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione 8 gennaio 2013
Durata 4 min:08 s
Album di provenienza The Next Day
Genere Rock
Ballata
Etichetta ISO/Columbia
Produttore David Bowie, Tony Visconti
Registrazione New York City
David Bowie - cronologia
Singolo successivo
(2013)

Where Are We Now? è un brano musicale scritto ed interpretato dal musicista britannico David Bowie, primo singolo estratto dal suo album The Next Day pubblicato nel 2013. Il singolo venne pubblicato su iTunes l'8 gennaio 2013, giorno del sessantaseiesimo compleanno di Bowie, accompagnato da un videoclip diretto da Tony Oursler, postato sul sito internet di Bowie.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La composizione è una triste e lenta ballata. Secondo quanto riportato dal produttore Tony Visconti, l'idea di far uscire la canzone come primo singolo estratto dall'album è stata di Bowie, e il singolo venne semplicemente "immesso" su iTunes senza particolare pubblicità o promozione.[1] Inoltre, a proposito del brano, Visconti aggiunse: "è l'unica traccia dell'album che è così intimista", suggerendo che Bowie avesse scelto Where Are We Now? come singolo d'apertura perché "la gente doveva affrontare lo shock del suo ritorno (dopo un'assenza di 10 anni)" e che la natura introspettiva della canzone la rendeva una scelta particolarmente appropriata.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Il testo del brano è strutturato su frasi semplici e ripetitive, narrato da una persona matura in là con gli anni che riflette sul tempo che passa inesorabile e su quanto di esso egli ne abbia sprecato: «Had to get the train / from Potsdamer Platz / you never knew that / that I could do that / just walking the dead». Nel ritornello il cantante si chiede dove sia andata a finire la sua generazione: «Where are we now / where are we now?» ("Dove siamo noi adesso?").[2] Il graphic designer Jonathan Barnbrook, ideatore della copertina di The Next Day, scrisse che la canzone è "una comparazione tra la Berlino dei tempi del muro e quella odierna".[3]

Video[modifica | modifica sorgente]

Il video musicale, diretto da Tony Oursler, mostra Bowie che osserva silenzioso uno schermo su cui scorrono vecchie immagini berlinesi in bianco e nero. Il suo volto, ora segnato dal tempo, si materializza assieme a quello di una donna sulla faccia di due vecchi manichini. Con una smorfia sul viso, il pupazzo esprime col canto i pensieri inquieti del cantante. I luoghi a cui si legano le decisioni di ieri, le incertezze dell'oggi. Il tutto ripreso in un garage pieno di vecchie reliquie, bozzetti, manichini, cianfrusaglie varie provenienti dal passato.[4]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

In Gran Bretagna il singolo è stato n. 1 nella classifica di iTunes.[5] Nella classifica ufficiale britannica dei singoli si piazzò alla posizione numero 6 il 13 gennaio 2013, miglior piazzamento per Bowie sin dal singolo Absolute Beginners (n. 2 nel 1986).[6]

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2013) Posizione
massima
Australia[7] 78
Austria[8] 40
Belgio (Fiandre)[9] 5
Belgio (Vallonia)[10] 7
Canada[11] 59
Danimarca[12] 2
Francia[13] 9
Germania[14] 47
Irlanda[15] 9
Italia[16] 10
Paesi Bassi[17] 7
Spagna[18] 9
Svizzera[19] 52
Regno Unito[20] 6

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Shirley Halperin, David Bowie Producer Talks New Music, Health Scare: 'Album is Physical Evidence That He's Fine', Hollywood Reporter. URL consultato l'11 gennaio 2013.
  2. ^ (EN) Mikael Wood, David Bowie messes with mystery in 'Where Are We Now?', Los Angeles Times. URL consultato il 9 gennaio 2013.
  3. ^ (EN) David Bowie: The Next Day. That album cover design, VirusFonts. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  4. ^ (EN) Robert Everett-Green, After a decade of silence, David Bowie makes an intriguing return, The Globe and Mail. URL consultato l'8 gennaio 2013.
  5. ^ "David Bowie's comeback single rockets to Number One on iTunes", NME, 8 gennaio 2013.
  6. ^ "David Bowie single may reach UK chart", BBC News, 9 gennaio 2013. Lauren Kreisler, "David Bowie secures first Top 10 single in two decades", Official Charts Company, 13 gennaio 2013.
  7. ^ (EN) Chartifacts - ARIA Music News, ARIA. URL consultato il 26 marzo 2013.
  8. ^ (DE) David Bowie - Where Are We Now?, austriancharts.at. URL consultato il 26 marzo 2013.
  9. ^ (NL) David Bowie - Where Are We Now?, ultratop.be. URL consultato il 26 marzo 2013.
  10. ^ (FR) David Bowie - Where Are We Now?, ultratop.be. URL consultato il 26 marzo 2013.
  11. ^ (EN) David Bowie - Chart History, Billboard. URL consultato il 26 marzo 2013.
  12. ^ (EN) David Bowie - Where Are We Now?, danishcharts.com. URL consultato il 26 marzo 2013.
  13. ^ (FR) David Bowie - Where Are We Now?, lescharts.com. URL consultato il 26 marzo 2013.
  14. ^ (DE) David Bowie - Where Are We Now?, charts.de. URL consultato il 26 marzo 2013.
  15. ^ (EN) TOP 100 SINGLES, WEEK ENDING 10 January 2013, GFK Chart-Track. URL consultato il 26 marzo 2013.
  16. ^ Top Digital Download - Classifica settimanale dal 07/01/2013 al 13/01/2013, FIMI. URL consultato il 26 marzo 2013.
  17. ^ (NL) David Bowie - Where Are We Now?, dutchcharts.nl. URL consultato il 26 marzo 2013.
  18. ^ (EN) David Bowie - Where Are We Now?, spanishcharts.com. URL consultato il 26 marzo 2013.
  19. ^ (EN) David Bowie - Where Are We Now?, swisscharts.com. URL consultato il 26 marzo 2013.
  20. ^ (EN) 2013 Top 40 Official UK Singles Archive - 19th January 2013, Official Charts. URL consultato il 26 marzo 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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