The Prettiest Star

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The Prettiest Star
Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione 6 marzo 1970
Durata 3 min : 09 s
Album di provenienza Aladdin Sane
Genere Pop
Rock
Etichetta Mercury Records
Produttore Tony Visconti
Arrangiamenti Tony Visconti
Registrazione Trident Studios, Londra
Formati 7"
Note Lato B: Conversation Piece
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1970)
Singolo successivo
(1970)
(EN)

« One day,
though it might as well be someday,
you and I will rise up all the way,
all because of what you are, the prettiest star. »

(IT)

« Un giorno,
potrebbe essere un giorno qualunque,
tu ed io risorgeremo completamente,
tutto per quello che tu sei, la stella più graziosa. »

The Prettiest Star è un brano musicale scritto da David Bowie e pubblicato nel marzo 1970 come 45 giri, con Conversation Piece come lato B. Primo singolo estratto dall'album Aladdin Sane, che verrà pubblicato solo tre anni più tardi e per il quale verrà registrata una nuova versione, il brano rappresenta una vera e propria dichiarazione d'amore scritta da Bowie per Angela Barnett che sarebbe diventata sua moglie due settimane dopo l'uscita del singolo.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. The Prettiest Star (Bowie) - 3:09
  2. Conversation Piece (Bowie) - 3:05

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

« Mi trovavo con i miei genitori a Cipro quando mi chiamò e me la cantò per telefono... Ero pazza di Aladdin Sane, in particolare di The Prettiest Star. Era la più "personale", l'aveva scritta per me. »
(Angela Bowie, 2013[1])

Dopo il successo ottenuto con Space Oddity, che nel settembre 1969 aveva raggiunto il 5o posto nella classifica inglese dei singoli, David Bowie non aveva idea di come proseguire. Diversi brani vennero presi in considerazione come possibili 45 giri, da Janine, altra traccia dell'album Space Oddity, a London Bye Ta-Ta (già scartata nel 1968 e ora riproposta dal manager Kenneth Pitt)[2] ma alla fine la scelta ricadde su un brano che David aveva appena scritto per Angela Barnett, con la quale aveva appena iniziato una relazione e che avrebbe sposato nel giro di pochi mesi.[3]

Registrata ai Trident Studios di Londra l'8 gennaio 1970 e completata la settimana successiva,[4] la versione del 45 giri è degna di nota soprattutto per la presenza della chitarra solista suonata da Marc Bolan, leader dei T. Rex che Bowie conosceva fin dal 1964. «Era l'unico periodo in cui avrebbero potuto lavorare insieme», disse in seguito Tony Visconti che in questo periodo lavorava come produttore per entrambi, «l'unico momento in cui i loro ego lo permettevano ancora».[5] L'8 febbraio la canzone fu trasmessa in pubblico per la prima volta, in occasione di una sessione BBC per il programma radiofonico The Sunday Show. In seguito sarebbe stata eseguita dal vivo solo in alcune date dell'Aladdin Sane Tour del 1973.

Tra il 3 e il 10 dicembre 1972 ci fu una nuova registrazione agli RCA Studios di New York che produsse la versione che appare nell'album Aladdin Sane,[6] caratterizzata da un accompagnamento vocale in stile doo-wop e da una sezione fiati in stile Hollywood anni cinquanta, oltre che da un sostanzioso assolo di chitarra di Mick Ronson. Questa versione è stata fonte d'ispirazione per il chitarrista britannico Marco Pirroni, noto per le sue collaborazioni con Adam Ant e Sinead O'Connor, che nel 1999 ha dichiarato: «Mick Ronson ha avuto una enorme influenza sugli Ants», definendo quello di The Prettiest Star «il miglior suono di chitarra mai ascoltato... Ronson ha trovato quel suono così carico di overdrive, assolutamente pazzesco».[5]

Il lato B[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« I'm invisible and dumb, and no one will recall me. »

(IT)

« Sono invisibile e muto, e nessuno si ricorderà di me. »

Malinconico brano che affronta temi piuttosto familiari al Bowie di fine anni sessanta, quali l'alienazione e l'esclusione sociale, Conversation Piece è l'autoritratto di un giovane scrittore incompreso che lotta per raggiungere qualcosa d'importante dalla sua camera in affitto, cosa che combaciava con lo stato d'animo del cantante inglese. In questo periodo, oltre a una serie di singoli fallimentari e due album passati sostanzialmente inosservati, David aveva affrontato la morte del padre Haywood, la fine della relazione con la compagna e musa ispiratrice Hermione Farthingale, che lo aveva abbandonato a febbraio dopo aver completato la sua parte nel video promozionale Love You Till Tuesday,[7] e il fallimento del laboratorio artistico che aveva di recente fondato a Beckenham.

Il manager di Bowie, Kenneth Pitt, amava questa canzone e la considerava una delle sue composizioni più sottovalutate, considerando il verso "My essays lying scattered on the floor fulfill their needs just by being there" ("Le mie opere sparpagliate sul pavimento soddisfano i loro bisogni standosene lì dove sono") come una perfetta evocazione dell'atmosfera della sua stanza.[2] Dopo la rottura con Hermione, David si era infatti trasferito temporaneamente con Pitt in un appartamento in Manchester Street e al piano di sotto viveva una donna tedesca con la quale aveva stretto amicizia, ciò che richiama un altro verso del brano:[2]

(EN)

« I live above the grocers store
owned by an austrian,
he often calls me down to eat... »

(IT)

« Vivo sopra il negozio di alimentari
di proprietà di un austriaco
spesso mi chiama di sotto per mangiare... »

Conversation Piece faceva parte del demo acustico registrato per la Mercury Records tra marzo e aprile 1969 con John Hutchinson, già chitarrista dei Buzz e suo partner nei Feathers in quel periodo,[2] mentre la versione finale venne registrata ai Trident Studios durante le sessioni dell'album Space Oddity, nel quale inizialmente doveva essere inclusa.[2]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il 45 giri venne pubblicato il 6 marzo 1970 nel Regno Unito, oltre che nei Paesi Bassi, in Germania, Italia, Norvegia, Spagna e Giappone.[8][9] Dal momento che usciva dopo Space Oddity, primo successo da classifica di Bowie, The Prettiest Star ricevette considerevoli attenzioni da parte delle riviste musicali ottenendo recensioni positive su New Musical Express («una canzoncina assolutamente affascinante»), Music Business Weekly («un brano immediatamente orecchiabile, un'autorevole conferma»), Record Mirror («un'interessante produzione melodica») e Disc and Music Echo («un pezzo adorabile, garbato e delicato»).[5] La buona accoglienza della stampa non trovò però riscontro nelle vendite dal momento che il singolo non superò le 800 copie.[5]

Pubblicazioni successive[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1973 The Prettiest Star venne ripubblicata (stavolta nella versione contenuta in Aladdin Sane) come lato B di Time, 45 giri uscito in edizione limitata negli Stati Uniti, in Canada e in Francia.[10] Entrambe le tracce del singolo si trovano nel bonus disc della "40 Anniversary Edition" di Space Oddity uscita nel 2009 (Conversation Piece era presente come traccia bonus già nella riedizione dell'album del 1990).

La versione 45 giri di The Prettiest Star si trova anche nelle raccolte Sound + Vision (1989), The Best of David Bowie 1969/1974 (1997), The Platinum Collection (2005), oltre che nella colonna sonora del film Kinky Boots del 2005 e nella compilation di artisti vari The Record Producers - Tony Visconti del 2007. La performance eseguita nella sessione BBC del 5 febbraio 1970 è presente in bootleg come Changesthreebowie e Radio Hype.

La versione del demo con John Hutchinson di Conversation Piece è rintracciabile in alcuni bootleg (tra cui Rarities del 1981 e The Beckenham Oddity del 1987) mentre una nuova registrazione effettuata nel 2000 in previsione del suo inserimento nell'album Toy, programmato per il 2001 ma ad oggi mai pubblicato, si può trovare nel bonus disc di una "limited edition" di Heathen del 2002.[11]

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Cover di The Prettiest Star sono state eseguite da Simon Fisher Turner, nell'album Simon Turner del 1973 (e nell'album tributo Oh! You Pretty Things del 2006), dalla band finlandese Hec nell'album eponimo del 1977, da Ian McCulloch nel CD intitolato Starman, uscito nel 2003 col numero di marzo della rivista Uncut, e dagli americani Uke-Hunt nell'album eponimo del 2014. La cantautrice statunitense Kristeen Young ha invece cantato Conversation Piece dal vivo nel 2002.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angela Bowie, 2013, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.
  2. ^ a b c d e Note di copertina di Space Oddity (40th Anniversary Edition), David Bowie, EMI DBSOCD40, 2009.
  3. ^ David e Angela, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.
  4. ^ Registrazione di The Prettiest Star, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.
  5. ^ a b c d Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Arcana, 2002, pp. 155-156, ISBN 88-7966-270-8.
  6. ^ Seconda registrazione di The Prettiest Star, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.
  7. ^ Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Arcana, 2002, p. 187, ISBN 88-7966-270-8.
  8. ^ Pubblicazione di The Prettiest Star, www.bowie-singles.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.
  9. ^ Pubblicazione di The Prettiest Star, www.discogs.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.
  10. ^ Pubblicazioni successive di The Prettiest Star, www.bowie-singles.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.
  11. ^ Seconda registrazione di Conversation Piece, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 1 gennaio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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