I Pity the Fool

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I Pity the Fool
Artista David Bowie, (The Manish Boys)
Tipo album Singolo
Pubblicazione 5 marzo 1965
Durata 2 min : 09 s
Genere Rock
Rhythm and blues
Etichetta Parlophone
Produttore Shel Talmy
Registrazione IBC Studios, Portland Place, Londra
Formati 7"
Note Lato B: Take My Tip
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1964)
Singolo successivo
(1965)

I Pity the Fool è un brano musicale del 1965 pubblicato come 45 giri dal gruppo The Manish Boys, la quarta formazione in cui ha militato David Bowie (che in quel periodo usava ancora il suo vero nome David Jones). La canzone era stata scritta da Deadric Malone (pseudonimo di Don Robey, proprietario della Duke Records)[1] e inizialmente incisa da Bobby Bland nel 1961. La versione dei Manish Boys venne pubblicata il 5 marzo 1965 con Take My Tip, primo brano scritto da Bowie ad essere inciso, come lato B.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. I Pity the Fool (Malone) - 2:09
  2. Take My Tip (Davie Jones) - 2:16

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Il brano[modifica | modifica sorgente]

I Manish Boys si erano formati a Maidstone nel 1960 e quattro anni dopo si erano trasferiti a Londra, dove Leslie Conn era diventato il loro agente. Conn, che era stato anche il primo manager di Bowie, indirizzò il cantante verso la band dopo l'uscita di Liza Jane e l'abbandono dei King Bees.[2] Il gruppo venne notato dal 24enne produttore americano Shel Talmy, che in quel periodo seguiva anche i Kinks e gli Who, oltre a The Bachelors e Manfred Mann.[3] David piacque a Talmy fin dal loro primo incontro: «Ho sempre pensato che avesse un talento incredibile», disse il produttore anni dopo, «mi impressionò perché sapeva esattamente la strada che voleva percorrere».[4] Il risultato fu il contratto con la Parlophone per un 45 giri il cui lato A sarebbe stato I Pity the Fool, brano con cui Bobby "Blue" Bland aveva raggiunto la vetta delle classifiche R&B americane nel 1961.[5]

La cover dei Manish Boys fu registrata il 15 gennaio 1965 presso gli studi IBC di Portland Place, a Londra.[6] A causa di vincoli temporali, Shel Talmy consentì solo due registrazioni, motivo per cui esistono due versioni leggermente diverse di I Pity the Fool, quella del 45 giri e una versione demo con una diversa intonazione vocale.[7] Prima delle registrazioni David ebbe un breve incontro con il produttore che gli presentò l'allora sconosciuto turnista Jimmy Page. Il futuro chitarrista dei Led Zeppelin venne coinvolto per contribuire con il suo nuovo fuzzbox all'assolo di chitarra,[8] e durante le sessioni ispirò Bowie per l'utilizzo di un riff che il cantante avrebbe poi ripetuto nel 1970 per The Supermen e nel 1997 per Dead Man Walking.[9]

Le registrazioni non incontrarono il gradimento degli altri componenti della band soprattutto a causa del missaggio, che secondo Bob Solly e Paul Rodriguez aveva ignorato alcune delle parti migliori.[10] Il risultato finale scontentò gran parte del gruppo, come ricordava lo stesso Bob Solly: «Il disco non piaceva a nessuno di noi. Il fatto che uscisse un nostro disco era fantastico, ma dal punto di vista artistico, nonostante la presenza di Jimmy Page, fu una delusione».[11]

Nonostante la performance dell'8 marzo nel programma della BBC Gadzooks! It's All Happening (con una controversia sulla lunghezza dei capelli di David...),[12] e una intervista durante Ready, Steady, Go! (della quale non è sopravvissuta nessuna registrazione), l'uscita del 45 giri si risolse in un fiasco.[13] «Era totalmente inadatto, assolutamente non-commerciale», disse Solly, «quei suoni di sax erano troppo invadenti».[11] Questi fatti, uniti all'insoddisfazione di David riguardo l'attribuzione del pezzo (il singolo venne accreditato, contro la sua volontà, semplicemente a The Manish Boys)[11] segnarono la fine della sua collaborazione con il gruppo. Nel giro di un mese era già alla guida dei Lower Third.

Il lato B[modifica | modifica sorgente]

Prima composizione originale di Bowie ad essere pubblicata su disco,[14] Take My Tip ha un andamento più da Rhythm and blues delle origini rispetto al soul del lato A, con un testo che attinge al linguaggio della strada e una linea vocale influenzata da artisti quali Jon Hendricks, Oscar Brown e Georgie Fame.[15]

Il brano venne registrato nella stessa sessione di I Pity the Fool (anche in questo caso con il contributo di Jimmy Page) e così come per il lato A furono incise due versioni, in una delle quali Bowie commise un errore nel verso "Cause you're playing with the spider who possess the sky", in cui pronunciò "bider" anziché "spider".[16] Proprio questa versione fu scelta come lato B del 45 giri.

Take My Tip è anche la prima canzone di Bowie della quale sia stata fatta una cover: ancor prima che i Manish Boys fossero entrati in sala d'incisione Shel Talmy ne aveva infatti previsto la registrazione da parte dell'attore americano Kenny Miller. Take My Tip sarebbe diventato il lato B del suo singolo Restless, pubblicato dall'etichetta Stateside.[17]

Pubblicazioni successive[modifica | modifica sorgente]

I Pity the Fool si trova nell'EP The Manish Boys/Davy Jones and the Lower Third pubblicato nel 1979 (e di nuovo nel 2013 come David Bowie 1965!), in cui è presente anche Take My Tip. La versione del brano con una differente linea vocale è invece rintracciabile nella raccolta Early On (1964-1966) del 1991, che include inoltre la versione inedita di Take My Tip senza l'errore di testo. Quest'ultima è stata inclusa anche nelle compilation di artisti vari The In Crowd: UK Mod R&B Beat,1964-1967 (2001) e Take My Tip: 25 Sixties Mod Gems (2007).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Origine di I Pity the Fool, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  2. ^ Leslie Conn introduce Bowie nei Manish Boys, www.allmusic.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  3. ^ Shel Talmy nota i Manish Boys, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  4. ^ Shel Talmy a proposito di David Bowie, www.richieunterberger.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  5. ^ I Pity the Fool in vetta alle classifiche americane nel 1961, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  6. ^ Registrazione di I Pity the Fool da parte dei Manish Boys, 15 gennaio 1965, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  7. ^ Vengono registrate due versioni di I Pity the Fool, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  8. ^ Il contributo di Jimmy Page, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  9. ^ Bowie riprende il riff di Jimmy Page nel 1970 e nel 1997, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  10. ^ Le registrazioni non incontrano il gradimento dei Manish Boys, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  11. ^ a b c (IT) Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Roma, Arcana, 2002, pp. 96-97.
  12. ^ Performance a Gadzooks! It's All Happening, 8 marzo 1965, www.xoomer.virgilio.it. URL consultato il 16 giugno 2014.
  13. ^ Il 45 giri si rivela un fiasco commerciale, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  14. ^ Take My Tip è il primo brano scritto da Bowie ad essere pubblicato, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  15. ^ Ispirazioni musicali per Take My Tip, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  16. ^ Vengono registrate due versioni di Take My Tip, www.exploringdavidbowie.com. URL consultato il 16 giugno 2014.
  17. ^ Take My Tip è il primo brano scritto da Bowie di cui viene fatta una cover, www.illustrated-db-discography.nl. URL consultato il 16 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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