The Laughing Gnome

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The Laughing Gnome

Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione 14 aprile 1967
Durata 3 min : 01 s
Genere Pop
Etichetta Decca Records
Produttore Mike Vernon
Registrazione Decca Studios, Londra
Formati 7"
Note Lato B: The Gospel According to Tony Day
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1966)
Singolo successivo
(1967)

The Laughing Gnome è una canzone scritta da David Bowie e pubblicata come singolo nell'aprile del 1967, con The Gospel According to Tony Day come lato B. Distribuito dalla Deram Records, il 45 giri è stato ripubblicato nel 1973 (anche in Italia) e nel 1982. Le versioni tedesca e spagnola dell'edizione del 1973 avevano come lato B, rispettivamente, Silly Boy Blue e Rubber Band.[1]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. The Laughing Gnome (Bowie) - 3:01
  2. The Gospel According to Tony Day (Bowie) - 2:48

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Il brano[modifica | modifica sorgente]

Registrata il 26 gennaio 1967 durante le sessioni di David Bowie (nel quale però non è stata inserita), The Laughing Gnome è una filastrocca trainata dal suono di un fagotto nella quale David Bowie incontra l'allegro personaggio del titolo e suo fratello Fred. Le loro interiezioni sono costellate da giochi di parole costruiti sul termine "gnome" (gnomo) mentre il ritornello «Ha, ha, ha, He, he, he» è preso dallo standard di jazz tradizionale Little Brown Jug. Le voci dei due gnomi erano fornite dallo stesso David e dall'ingegnere del suono Gus Dudgeon (che in seguito avrebbe prodotto il brano Space Oddity)[2], sullo stile dei personaggi del cartone animato della BBC Pinky & Perky. «Siamo stati a tavolino per un tempo che mi sembrò infinito, cercando di venire a capo di quelle orribili barzellette», ricordava Dudgeon nel 1993. «Non avevo il coraggio di mandare il nastro a velocità dimezzata, perché così facendo avrei ascoltato la mia vera voce. Ci siamo fatti un sacco di risate».

Il singolo, pubblicato il 14 aprile, fu l'ultimo di una serie di insuccessi. Un anno dopo Bowie incluse la canzone nella sua sfortunata audizione per il cabaret, eseguendola con l'aiuto di un burattino. Sempre nel 1968, Ronnie Hilton, che nel 1965 era entrato in classifica con A Windmill In Old Amsterdam, ne registrò una cover nella sua tipica cadenza dello Yorkshire. Il disco non riscosse un successo maggiore del singolo di Bowie.

Sulla scia del grande successo ottenuto da Bowie con Ziggy Stardust, The Laughing Gnome fu rimesso in circolazione nel settembre 1973, subito prima della pubblicazione di Pin Ups. L'effetto Ziggymania si fece sentire davvero dal momento che questa volta raggiunse la sesta posizione in classifica e rimase nelle charts per ben dodici settimane.[3][4] Nel 1990, quando fu annunciato che la scaletta per il Sound+Vision Tour sarebbe stata compilata in base alle richieste telefoniche degli ascoltatori, il New Musical Express lanciò una campagna chiamata "Just Say Gnome" (con tanto di t-shirt e altri gadget) invitando i lettori a tempestare il centralino di richieste per la canzone. «Avevo intenzione di inserire The Laughing Gnome», disse Bowie a Melody Maker quando il tour stava per partire, «e stavo pensando a come arrangiarlo, magari nello stile dei Velvet o qualcosa del genere; poi ho scoperto che la faccenda dei voti era stata una macchinazione perpetrata da un'altra rivista musicale. Allora il discorso si è chiuso. Non posso assecondare i capricci della stampa». Nel 1998, Roger Taylor dei Queen ha citato il titolo della canzone nel suo brano da solista No More Fun presente nell'album Electric FireFrom the Stairway to Heaven to The Laughing Gnome, it's a mighty long way down Rock 'n' Roll»). L'anno dopo cominciò a circolare la voce che il 12 marzo Bowie avrebbe eseguito la canzone nel programma di varietà Comic Relief della BBC. In realtà, l'inserto pre-registrato che presentò come Requiem For a Laughing Gnome lo vedeva impegnato a emettere suoni incoerenti con un flauto dolce e a lanciare interiezioni prive di senso, mentre la BBC mandava messaggi in sovraimpressione promettendo di interrompere l'esibizione se gli ascoltatori avessero telefonato per protestare.[5]

Il lato B[modifica | modifica sorgente]

The Gospel According to Tony Day, uno dei brani più eccentrici di questo periodo, traccia un cinico ritratto di conoscenti (probabilmente fittizi) su un ronzante accompagnamento di oboe e fagotto, due strumenti piuttosto in evidenza in The Laughing Gnome che venne registrata lo stesso giorno.

Altre uscite[modifica | modifica sorgente]

Entrambi i brani di questo 45 giri si trovano nelle raccolte:

The Laughing Gnome è presente anche nelle raccolte Starting Point (1977) e La Grande Storia del Rock (1979), nella colonna sonora del video Love You Till Tuesday (1984) e nelle seguenti compilation di artisti vari:

  • Hits Of..... 67 + 68, Vol. 2 (1992)
  • Blockbuster: 18 Smashes of the 70's (1994)
  • Stardust: Glam, Vol. 1 (1994)
  • Glitter 'n' Glitz, Vol. 1 (1996)

Cover[modifica | modifica sorgente]

Cover di The Laughing Gnome sono presenti negli album tributo di artisti vari Ashes to Ashes: Tribute to David Bowie (1999), Diamond Gods - Interpretations of Bowie (2001), Oh! You Pretty Things: The Songs of David Bowie (2006) e Oddities - A Tribute to David Bowie (2010), nelle interpretazioni, rispettivamente, dei Living Room, Buster Bloodvessels (ex leader dei Bad Manners), Ronnie Hilton e Larry Fulker.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda singolo, www.teenagewildlife.com. URL consultato il 20 ottobre 2008.
  2. ^ Gus Dudgeon, www.xoomer.alice.it. URL consultato il 20 ottobre 2008.
  3. ^ classifiche inglesi, www.everyhit.com. URL consultato il 20 ottobre 2008.
  4. ^ Classifiche inglesi in www.chartstats.com. URL consultato il 23 agosto 2009.
  5. ^ Comic Relief, www.bowiewonderworld.com. URL consultato il 20 ottobre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nicholas Pegg, David Bowie - L'Enciclopedia, Roma, Arcana, 2002.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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