Images 1966-1967

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Images 1966-1967
Artista David Bowie
Tipo album Raccolta
Pubblicazione maggio 1973
Durata 58 min : 55 s
Dischi 2
Tracce 22
Genere Rock
Pop
Vaudeville
Etichetta Deram Records
Produttore Mike Vernon, Tony Visconti
Registrazione 1966-1967
Formati LP
David Bowie - cronologia
Album successivo
(1973)

Images 1966-1967 è una raccolta di brani musicali del cantante inglese David Bowie, pubblicata nel maggio 1973 negli Stati Uniti dalla Deram Records (due anni dopo uscirà anche nel Regno Unito). Album doppio, il disco è forse il più esaustivo riguardo al materiale del periodo Deram e include tutte le tracce dell'album d'esordio (con un ordine diverso) ed alcuni brani inediti o usciti su 45 giri. Raggiunse la 144a posizione nella Billboard 200, restando in classifica per 9 settimane.[1]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Tutte le tracce sono scritte da David Bowie.

Lato 1
  1. Rubber Band – 2:17 (da David Bowie)
  2. Maid of Bond Street – 1:43 (da David Bowie)
  3. Sell Me a Coat – 2:58 (da David Bowie)
  4. Love You Till Tuesday – 3:09 (da David Bowie)
  5. There Is a Happy Land – 3:11 (da David Bowie)
Lato 2
  1. The Laughing Gnome – 3:01 (45 giri)
  2. The Gospel According to Tony Day – 2:48 (Lato B di The Laughing Gnome)
  3. Did You Ever Have a Dream – 2:06 (Lato B di Love You Till Tuesday)
  4. Uncle Arthur – 2:07 (da David Bowie)
  5. We Are Hungry Men – 2:58 (da David Bowie)
  6. When I Live My Dream – 3:22 (da David Bowie)
Lato 3
  1. Join the Gang – 2:17 (da David Bowie)
  2. Little Bombardier – 3:24 (da David Bowie)
  3. Come and Buy My Toys – 2:07 (da David Bowie)
  4. Silly Boy Blue – 3:48 (da David Bowie)
  5. She's Got Medals – 2:23 (da David Bowie)
Lato 4
  1. Please Mr. Gravedigger – 2:35 (da David Bowie)
  2. The London Boys – 3:20 (Lato B di Rubber Band)
  3. Karma Man – 2:58 (Inedita, registrata il 1 settembre 1967)
  4. Let Me Sleep Beside You – 3:24 (Inedita, registrata il 1 settembre 1967)
  5. In The Heat of the Morning – 2:59 (Inedita, registrata il 12 marzo 1968)*

* Prodotta da Tony Visconti.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Il disco[modifica | modifica sorgente]

« Allora era conosciuto come Davy Jones e la sua voce mostrava una stretta parentela con Anthony Newley ma le canzoni, anche se al limite del melodrammatico, sono tutte maledettamente meravigliose! »
(Billboard, 3 marzo 1973[2])

Nel 1972 la compilation The World of David Bowie, non era ancora fuori catalogo nel Regno Unito e quando il cantante inglese sfondò con l'album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars si trovava ancora nei negozi di dischi. Negli Stati Uniti, dove né il primo album né la raccolta erano stati pubblicati, la London Records offrì la prima occasione per ascoltare tutti i brani più alcuni inediti, oltre a lati B di 45 giri (The Gospel According to Tony Day, Did You Ever Have a Dream e The London Boys) e a The Laughing Gnome. Proprio quest'ultima, un insuccesso del 1967, fu rimessa in circolazione sulla scia del grande successo ottenuto con Ziggy Stardust, e l'effetto Ziggymania si fece sentire dal momento che questa volta raggiunse la 6a posizione in classifica e rimase nelle charts per ben dodici settimane.[3]

Come scrive Richie Unterberger su AMG, «i critici e gli appassionati di Ziggy Stardust sono rimasti scioccati nello scoprire un intrattenitore a tutto tondo apparentemente intento a diventare il nuovo Anthony Newley».[4] Il disco testimonia l'energia creativa di Bowie, seppure lontano dallo stile che lo distinguerà negli album successivi, ed è caratterizzato da composizioni narrative a metà tra il folk inglese e il vaudeville da rivista. I testi fanno spesso riferimento alla recitazione e al grande schermo, così come all'interesse per gli emarginati, temi ricorrenti nei successivi album.

Oltre che negli Stati Uniti il disco uscì anche in Germania, Belgio, Sud Africa (come Superstar), Francia, Spagna (come El Rey Del Gay Power, con ordine dei brani leggermente diverso) e Canada.[5] Nel 1975 venne pubblicato nel Regno Unito, in Italia, Olanda e Australia (come 20 Bowie Classics, ripubblicato nel 1990 su CD col titolo Rock Reflections) e negli anni successivi anche in Argentina (1976) e Nuova Zelanda (1979) con i titoli David Bowie e Twenty Bowie Classics, in entrambi i casi come album singolo anziché doppio. Nel 1982 è uscito anche in Giappone.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Classifiche, www.allmusic.com. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  2. ^ Billboard, exploringdavidbowie.com. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  3. ^ The Laughing Gnome, www.everyhit.com. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  4. ^ Citazione Richie Unterberger, www.allmusic.com. URL consultato il 7 febbraio 2014.
  5. ^ a b Altre pubblicazioni, www.illustrated-db-discography.nl. URL consultato l'8 febbraio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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