Holy Holy

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Holy Holy
Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione 15 gennaio 1971
Durata 3 min : 13 s
Genere Pop
Rock
Glam rock
Etichetta Mercury Records
Produttore Herbie Flowers
Registrazione Trident Studios, Londra
Formati 7"
Note Lato B: Black Country Rock
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1970)
Singolo successivo
(1971)

Holy Holy è un brano musicale scritto da David Bowie e pubblicato nel gennaio 1971 come 45 giri, con Black Country Rock come lato B. Tredicesimo singolo pubblicato nel Regno Unito dal cantante inglese, a differenza del lato B non è presente in nessun altro album dell'epoca. Il primo disco in cui è stata inserita Holy Holy è infatti la raccolta Bowie Rare, uscita nel 1982.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Holy Holy (Bowie) - 3:13
  2. Black Country Rock (Bowie) - 3:32

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

« In questo brano l'influenza di Bolan emerge a tal punto da sembrare effettivamente un caso di possessione demoniaca... »
(David Bowie: An Illustrated Record, 1981[1])

La prima versione di questo rock lento, un'oscura fusione di sesso e religione con accenni a Aleister Crowley («just the righteous brother») e un ritornello orecchiabile,[2] fu registrata ai Trident Studios nel giugno 1970, alla fine delle sessioni di The Man Who Sold the World. Oltre a Mick Ronson e Mick Woodmansey (futuri Spiders from Mars) la formazione vedeva al basso Herbie Flowers, che avrebbe prodotto la sessione con lo pseudonimo "Blue Mink".[3][4]

Il 15 gennaio 1971, con un ritardo di sei mesi causato in parte da trattative contrattuali,[5] il 45 giri uscì nel Regno Unito (oltre che in Germania, Spagna e Australia)[6][7] e pochi giorni dopo Bowie eseguì Holy Holy nel programma Six-O-One: Newsday di Granada TV, indossando un vestito della boutique londinese Mr. Fish e accompagnandosi alla chitarra acustica.[8] Ciò nonostante la promozione non produsse nessun effetto sulle classifiche e il singolo si rivelò un insuccesso.

La seconda incisione di Holy Holy, caratterizzata da un ritmo più sostenuto e dalla presenza degli Spiders al completo con Trevor Bolder, ebbe luogo alla fine dell'estate 1971 e per un breve periodo fu presa in considerazione per un eventuale inserimento nell'album The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars.[8][9] Alla fine rimase nel cassetto finché non fu riciclata nel 1974 come lato B del 45 giri Diamond Dogs. In seguito è ricomparsa nella raccolta Bowie Rare del 1982 ed è stata inserita come bonus track nella ristampa di The Man Who Sold the World del 1990 e nell'edizione di Ziggy Stardust uscita nel 2002 per il trentesimo anniversario dell'album. Al contrario, la versione del 45 giri non è stata più pubblicata in nessun formato dopo il 1971, tranne che in alcuni bootleg.[10]

Il lato B[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Man Who Sold the World#Descrizione dei brani.

Mentre all'inizio delle registrazioni dell'album The Man Who Sold the World la melodia di Black Country Rock era già scritta, a quanto pare il testo, piuttosto minimale e cantato con un'imitazione del caratteristico "gorgheggio elettrico" di Marc Bolan, fu aggiunto all'ultimo momento.[11] Oltre che nell'album del 1971 il brano si trova nella raccolta Sound + Vision e nella compilation di artisti vari The Record Producers - Tony Visconti del 2007.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Holy Holy è stata eseguita dagli Shadow Project di Rozz Williams, nel loro album di debutto del 1991, e dai Marquee Moon in The Dark Side of David Bowie del 1997, mentre T. Tex Edwards ha inserito una cover di Black Country Rock in Only Bowie del 1995 e in Up Against the Floor del 1998. Black Country Rock è stata interpretata anche dai Big Drill Car nel singolo No Worse for the Wear del 1994 e dai Claws of Paradise nell'album tributo Hero: The Main Man Records Tribute to David Bowie del 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roy Carr, Charles Shaar Murray, David Bowie: An Illustrated Record, Avon, 1981, pp. 32,36, ISBN 978-0-380-77966-6.
  2. ^ Holy Holy, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  3. ^ Herbie Flowers, www.discogs.com. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  4. ^ Herbie Flowers, www.bowie-singles.com. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  5. ^ Pubblicazione del 45 giri, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  6. ^ Pubblicazione 45 giri, www.discogs.com. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  7. ^ Pubblicazione 45 giri, www.bowie-singles.com. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  8. ^ a b Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Arcana, 2002, p. 90, ISBN 88-7966-270-8.
  9. ^ Seconda incisione di Holy Holy, www.bowiesongs.wordpress.com. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  10. ^ Holy Holy versione 45 giri, www.illustrated-db-discography.nl. URL consultato il 19 febbraio 2015.
  11. ^ Nicholas Pegg, David Bowie. L'enciclopedia, Arcana, 2002, p. 38, ISBN 88-7966-270-8.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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