Love You Till Tuesday (video)

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Love You Till Tuesday
Artista David Bowie
Tipo album Video
Pubblicazione maggio 1984
Durata 28 min
Tracce 9
Genere Vaudeville
Rock
Pop
Etichetta Polygram
Produttore Kenneth Pitt
Registrazione gennaio-febbraio 1969
Formati VHS, DVD
David Bowie - cronologia
Album video precedente
(1983)

Love You Till Tuesday è un video promozionale di David Bowie, girato nel 1969 per la regia di Malcolm J. Thomson e pubblicato in formato VHS solo nel 1984. Nel 2005 è stato ristampato su DVD in una versione rimasterizzata e comprendente materiale bonus.[1] Sebbene a distanza di anni possa apparire un po' datato e, a tratti, involontariamente comico, il video fornisce comunque una preziosa documentazione del Bowie non ancora baciato dalla fama. Love You Till Tuesday può infatti essere visto come la testimonianza del momento in cui il cantante cominciò a prendere coscienza della sua identità di performer solista e a mettere in scena la sua musica in un contesto teatrale. Le performance di Bowie sono accompagnate da quelle di Hermione Farthingale e John Hutchinson, suoi compagni d’avventura nei Feathers alla fine del 1968, che risultano accreditati semplicemente come "Hermione" e "Hutch".

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Love You Till Tuesday (versione del 45 giri)
  2. Sell Me a Coat (variante della registrazione originale)
  3. When I'm Five (inedita)
  4. Rubber Band (versione dell'album David Bowie)
  5. The Mask (mimo)
  6. Let Me Sleep Beside You (inedita)
  7. Ching-a-Ling (inedita)
  8. Space Oddity (prima incisione ufficiale)
  9. When I Live My Dream (versione riarrangiata da Ivor Raymonde)

Genesi e produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 1968 Bowie fece la sua seconda apparizione al programma "4-3-2-1 Musik Für Junge Leute" del canale televisivo tedesco ZDF. Il produttore della trasmissione, Günther Schneider suggerì al manager del cantante, Kenneth Pitt, la possibilità di realizzare uno special di mezz’ora proprio per la ZDF. Pitt non sembrava soddisfatto del modo in cui «i tedeschi usavano la televisione a colori» ma si impadronì comunque dell’idea. Una volta tornati a Londra ai primi di ottobre, lui e David incontrarono Malcolm Thomson, un ex assistente di Pitt che lavorava nell’industria cinematografica. Fu buttato giù uno storyboard che comprendeva quattro brani del periodo Deram (contenute nell’album di debutto intitolato David Bowie) e tre inediti, When I’m Five, Ching-a-Ling e Let Me Sleep Beside You, insieme al numero di mimo The Mask. I finanziamenti esterni si rivelarono insufficienti e Pitt decise di assumersi in prima persona l’onere della produzione con l’intenzione di rifarsi dei costi rivendendo il film a compagnie televisive nazionali ed estere. L’obiettivo principale di Pitt era la ZDF e nel tentativo di accrescere le sue possibilità in questa direzione ingaggiò Lisa Busch, segretaria di produzione di Schneider, con l’incarico di tradurre in tedesco i testi di Love You Till Tuesday, When I Live My Dream e Let Me Sleep Beside You, oltre che fornire la voce fuori campo per The Mask. Nel gennaio 1969, Bowie prese lezioni supplementari di danza e fissò alcuni appuntamenti per stabilire la misura e la foggia di una parrucca che coprisse i residui dell’acconciatura "militare" usata per il film The Virgin Soldiers. Nel frattempo, Pitt aveva sollecitato il cantante a comporre «un pezzo che avrebbe dimostrato inequivocabilmente la potenza inventiva di David e che avrebbe probabilmente rappresentato il punto più alto della sua produzione». Bowie scrisse così Space Oddity e il brano andò a completare la scaletta delle tracce per il video.

I costi subirono una vera e propria escalation nella fase di post-produzione: la voce narrante, che secondo il progetto originale avrebbe dovuto fungere da collegamento tra i diversi brani, fu eliminata, e anche la progettata edizione in tedesco del video non venne realizzata.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese ebbero inizio il 26 gennaio 1969 con sequenze di David, Hermione e Hutchinson girate in esterni a Hampstead Heath per When I Live My Dream. Tre giorni dopo David registrò la sua parte vocale in tedesco agli studi Trident. Si ricominciò a filmare ai Clarence Studios di Greenwich il 1º febbraio, quando le riprese di Ching-a-Ling e Sell Me a Coat sancirono l’ultima apparizione di Hermione nel video e, a quanto pare, nella vita di Bowie. La sua relazione con il cantante terminò infatti proprio dopo che ebbe completato la sua parte, il giorno precedente la prima registrazione audio di Space Oddity ai Morgan Studios di Willesden. Il 3 febbraio David era di nuovo ai Clarence Studios per le riprese di Rubber Band e Love You Till Tuesday, mentre il giorno seguente fu la volta di Let Me Sleep Beside You e degli interni di When I Live My Dream. Il 5 febbraio fu dedicato a The Mask e la successiva giornata di riprese cominciò con la sequenza di Space Oddity. Infine, due giorni dopo fu completata Space Oddity e filmata When I'm Five.

Uscita[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante alcune proiezioni private organizzate da Kenneth Pitt, nessuna rete televisiva o distributore di film manifestò il minimo interesse per il video. Pitt rimase inoltre costernato nell’apprendere che Günther Schneider aveva lasciato la ZDF, mentre alla BBC l'unico suggerimento che ricevette fu quello di realizzare qualcosa di simile con Tom Jones. Love You Till Tuesday rimase quindi inedito fino al maggio 1984, quando il produttore riuscì finalmente a recuperare il denaro investito facendolo uscire nel formato home video, grazie alla partnership con la Polygram. Nello stesso periodo uscì anche la colonna sonora del video, pubblicata dalla Deram Records.

Il video[modifica | modifica wikitesto]

Il brano sul quale scorrono i titoli di testa, è quello che dà il titolo al video. Bowie canta la versione di Love You Till Tuesday pubblicata come 45 giri nel luglio del 1967, indossando un vestito blu alla moda nel quale risalta contro un fondale completamente bianco. Il brano successivo è Sell Me a Coat, per il quale alla registrazione originale furono aggiunti una strumentazione supplementare e le voci di accompagnamento di Hermione e Hutchinson.[2] La sequenza girata in esterno contiene riprese effettuate da "Mr. Fish", la boutique londinese che avrebbe fornito a David i costumi usati nel periodo di The Man Who Sold the World. Il terzo brano, When I'm Five, è un inedito del 1968. Si tratta di una tipica composizione giovanile di Bowie, che assume la forma di un monologo di un bambino che riflette sui misteri della vita, con allusioni all’aspetto tragico della realtà quotidiana (piuttosto frequenti in quel periodo nei suoi testi). Bowie adotta in questo caso una plausibile fisicità infantile mentre vaga tra le candele poste su una gigantesca torta di compleanno. La versione presente nel video è quella mandata in onda durante una sessione radiofonica per la BBC registrata il 13 maggio 1968.[3] La successiva Rubber Band (versione dell’album David Bowie) è accompagnata da una sequenza stravagante che mostra un baffuto Bowie, in giacca sportiva e paglietta, mentre assiste ad un immaginario concerto bandistico. Anticipatrice di alcune tematiche che Bowie avrebbe sviluppato negli anni successivi, risulta la sequenza di mimo The Mask. Un ragazzo ruba una maschera che usa per far ridere gli amici e i familiari e guadagna celebrità e fortuna mediante il semplice atto di indossarla in pubblico. Man mano che la sua fama si estende diventa sempre più arrogante e sdegnoso nei confronti della gente comune finché, al termine di una esibizione al Palladium di Londra gremito di pubblico, si accorge di non riuscire più a togliere la maschera e muore soffocato sul palco. «I giornali hanno dato grande risalto all’episodio», conclude la voce fuori campo mentre le luci si abbassano sul suo corpo senza vita. «Eppure è strano, non c’è il minimo accenno a una maschera». Quella della successiva Let Me Sleep Beside You è forse una delle sequenze meno fantasiose del video nella quale David finge di cantare il brano (rimasto inedito) mentre brandisce una finta chitarra. Il brano acustico Ching-a-Ling costituiva uno dei perni del repertorio live dei Feathers e fu anche progettato di farlo uscire come singolo, cosa che poi non avvenne. La versione completa della canzone (presente nella versione su CD della colonna sonora) presentava tre strofe cantate a turno da Bowie, Hermione e Hutchinson, anche se nella versione del video (che si trova invece sul vinile della colonna sonora) venne eliminata la parte iniziale cantata da Bowie.[4] Il filmato che accompagna la canzone presenta i tre cantanti che strimpellano le loro chitarre seduti a gambe accavallate su dei cuscini. La penultima performance è dedicata a uno dei classici di Bowie, Space Oddity, qui presente nella versione relativa alla prima registrazione, effettuata ai Morgan Studios il 2 febbraio 1969. Il filmato che accompagna il brano è piuttosto bizzarro e presenta un Bowie astronauta che parte per il cosmo su quello che sembra un ciclomotore a forma di casco e viene abbordato da due ingannevoli "sirene dello spazio" acconciate in stile Blake's 7. A quanto pare, il regista Malcolm Thomson era intenzionato a realizzare una sorta di soft-core e voleva che le scene in cui appaiono le due ragazze fossero considerevolmente più esplicite, ma «il clima dell’epoca non lo permetteva», disse ai Gillman, «...non credo comunque che Kenneth Pitt sarebbe stato d’accordo». Il video si chiude con When I Live My Dream, brano incluso nell'album David Bowie, anche se la versione qui presente è relativa alla seconda registrazione, avvenuta il 3 giugno 1967 e riarrangiata dal musicista inglese Ivor Raymonde.

Edizione DVD del 2005[modifica | modifica wikitesto]

Il materiale bonus presente nella riedizione DVD del 2005 comprende sequenze tratte da The Looking Glass Murder, adattamento televisivo dello spettacolo teatrale Pierrot in Turquoise trasmesso dalla televisione scozzese nel luglio del 1970.[1] Le sequenze, girate al Gateway Theatre di Edimburgo da Bowie e Lindsay Kemp nel febbraio dello stesso anno, sono accompagnate da tre brani rimasti inediti, Columbine, The Mirror e Threepenny Pierrot, oltre che da due diverse versioni di When I Live My Dream. Come The Mask, anche The Mirror può essere vista come una dichiarazione d’intenti piuttosto profetica della carriera futura di Bowie, come appare nel verso:

(EN)
« Wash your face before the faded make-up makes a mark. »
(IT)
« Lavati la faccia prima che il trucco sbiadito vi lasci un’impronta. »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b edizione 2005, www.illustrated-db-discography.nl. URL consultato il 23-01-2009.
  2. ^ Sell Me a Coat, www.illustrated-db-discography.nl. URL consultato il 23-01-2009.
  3. ^ When I'm Five, www.illustrated-db-discography.nl. URL consultato il 23-01-2009.
  4. ^ Ching-a-Ling, www.illustrated-db-discography.nl. URL consultato il 23-01-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicholas Pegg - David Bowie - L'Enciclopedia. Arcana, Roma, 2002.
  • Peter & Leni Gillman - David Robert Jones Alias David Bowie. Sperling & Kupfer, 1989.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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