TVC 15

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TVC 15
Artista David Bowie
Tipo album Singolo
Pubblicazione 30 aprile 1976
Durata 5:33 (Album Version)
3:43 (Single Version)
Album di provenienza Station to Station
Dischi 1
Tracce 2
Genere Soul bianco
Art rock
Etichetta RCA Records
2682
Produttore David Bowie,
Harry Maslin
Registrazione Either Cherokee Studios, Hollywood, o Record Plant Studios, Los Angeles; ottobre 1975
David Bowie - cronologia
Singolo precedente
(1976)
Singolo successivo
(1976)

TVC 15 è un brano musicale scritto ed interpretato dal musicista britannico David Bowie, incluso nell'album Station to Station del 1976.

Il brano[modifica | modifica sorgente]

La traccia è presumibilmente ispirata ad un episodio reale nel quale Iggy Pop, durante un periodo di forte consumo di droga mentre si trovava nella casa a Los Angeles di Bowie, completamente allucinato, credette di vedere la televisione ingoiare la sua ragazza dell'epoca. Bowie sviluppò una storia sull'accaduto, inventandosi una televisione olografica modello "TVC 15". Nella canzone, la fidanzata del protagonista finisce risucchiata nel televisore e, successivamente, egli stesso desidera entrarvi per recuperare la ragazza. Oltre a ciò, è bene precisare che nel film L'uomo che cadde sulla Terra di Nicholas Roeg, interpretato da Bowie stesso all'epoca della composizione della canzone, è presente una scena molto simile nella quale il personaggio interpretato dal cantante ha una crisi di nervi davanti a una parete costellata di svariati televisori che trasmettono programmi diversi. Tale sequenza potrebbe aver contribuito all'ispirazione del cantante per la composizione di TVC 15.

Il brano possiede un ritornello trascinante e ha una sonorità considerevolmente più ritmata rispetto agli altri brani presenti sull'album Station to Station. Venne scelto come secondo singolo in Gran Bretagna, dove raggiunse la posizione numero 33. Poiché Bowie era impossibilitato ad eseguire la canzone durante lo show, Top of the Pops promosse il 45 giri con una bizzarra interpretazione da parte di un gruppo dance chiamato Ruby Flipper. La B-side, We Are the Dead, originariamente parte dell'abortito musical sul romanzo 1984 di George Orwell, proveniva dall'album Diamond Dogs pubblicato da Bowie nel 1974.

In America, fu preferita Stay come secondo singolo estratto dall'album.

Tracce singolo UK[modifica | modifica sorgente]

RCA 2682
  1. TVC 15 (Bowie) – 3:43
  2. We Are the Dead (Bowie) – 4:58

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Pegg, Nicholas, The Complete David Bowie, Reynolds & Hearn Ltd, 2000, ISBN 1-903111-14-5

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