Eterocromia

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L'eterocromia è la caratteristica somatica di quegli individui che presentano differente colorazione di due parti del corpo omologhe. Solitamente si intende nello specifico la differente colorazione delle iridi, trattandosi del caso più comune di eterocromia[1]. Nel caso di colori differenti nello stesso occhio si parla invece di mosaicismo somatico.

Eterocromia delle iridi[modifica | modifica wikitesto]

Gatto con eterocromia
Essere umano con eterocromia
Husky siberiano con eterocromia

Solitamente l'eterocromia ed il mosaicismo somatico delle iridi sono caratteristiche individuabili sin dalla nascita, sebbene possano essere acquisite anche in seguito. Una volta si credeva che il colore degli occhi dipendesse da un solo gene, ma studi di genetica hanno rivelato che il colore degli occhi è poligenico, cioè dovuto all’interazione di diversi fattori. In generale, il colore è determinato dalla quantità di melanina presente nell’iride, che la pigmenta. Se la quantità di pigmento è scarsa o nulla gli occhi sono blu, mentre nel caso opposto gli occhi assumono una colorazione marrone.

La melanina è anche responsabile della colorazione della pelle: questo è il motivo per cui persone con pelle molto chiara tendono ad avere occhi chiari, mentre persone di carnagione più scura hanno occhi scuri. I bambini, in particolare, mostrano fino a circa tre anni di età occhi di colore chiaro, poiché la produzione di melanina non è sufficiente da poter fornire il colore finale.

Quando si ha una quantità di melanina diversa all’interno dell’iride dei due occhi si può verificare il caso di eterocromia. L’eterocromia è visibile in alcuni casi anche all’interno di una sola iride, se le singole cellule producono quantità differenti di pigmento. In questo caso si parla di mosaicismo somatico. Questo fenomeno deriva dal fatto che gli organismi multicellulari (come gli esseri umani) sono originati da una singola cellula. Quindi, ogni cellula ha all’interno lo stesso patrimonio genetico. Tuttavia, se una mutazione che influenza la produzione di melanina colpisce una cellula che originerà cellule dell’iride di un occhio, ma non le cellule dell’altro occhio, le due iridi saranno eterocromatiche.

L'eterocromia non è una caratteristica prevalentemente umana, ma si ritrova spesso nel 5% di alcuni animali come il cane, il gatto (particolarmente nella varietà Van kedi del Turco Van in cui l'eterocromia fa parte del corredo genetico standard), il cavallo. L’eterocromia negli esseri umani è un fenomeno che riguarda meno dell'1% delle persone. Normalmente è una semplice curiosità cromatica di origine genetica, altre volte può essere causata da traumi o da malattie oculari come la sindrome di Waardenburg o la Ciclite eterocromica di Fuchs.

Personaggi che presentano questa caratteristica[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eterocromia, Enciclopedia Treccani online, Dizionario di Medicina (2010).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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