Ciclite eterocromica di Fuchs

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Ciclite eterocromica di Fuchs
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano RF0230
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 364.21
Eponimi
Ernst Fuchs

La ciclite eterocromica di Fuchs è una infiammazione oculare cronica (uveite) anteriore di natura idiopatica con modifica della colorazione dell'iride dell'occhio affetto. La malattia venne descritta per la prima volta dall'austriaco Ernst Fuchs (1851-1930).

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Colpisce ambo i sessi, si presenta generalmente tra i 30 e i 40 anni, i dati sono troppo pochi per altre informazioni.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Si notano comparsa di annebbiamento visivo, e tardivamente, cataratta. Spesso correlata con eterocromia[1] È responsabile di circa il 2/3% dei casi di uveite.[2]

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che sia una patologia autoimmune, perché in molti pazienti si è riscontrata la presenza di autoanticorpi a distruzione dell'epitelio corneale. La causa esatta rimane sconosciuta.[2]

Si reputa che i fattori scatenanti possano essere gli agenti infettivi erpetici della rosolia o della toxoplasmosi.

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente buona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Yang P, Fang W, Jin H, Li B, Chen X, Kijlstra A. "Clinical features of Chinese patients with Fuchs' syndrome." Ophthalmology. 2006 Mar;113(3):473-80. Epub 2006 Feb 3. PMID 16458965.
  2. ^ a b Bonfioli AA, Curi AL, Orefice F., Fuchs' heterochromic cyclitis. in Semin Ophthalmol., vol. 20, 1973, pp. 143-6.
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