Mumford & Sons

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Mumford & Sons
I Mumford & Sons in concerto a Brighton nel 2010
I Mumford & Sons in concerto a Brighton nel 2010
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Indie rock[1]
Indie folk[1]
Alternative rock[1]
Periodo di attività 2007-2013 (in pausa)
Etichetta Gentlemen of the Road (Island Records)
Glassnote Records (Sony Music)
Album pubblicati 2
Studio 2
Sito web

I Mumford & Sons sono un gruppo musicale indie folk formatosi nel 2007 a Londra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo, formatosi nel dicembre 2007, è composto da Marcus Mumford (voce, chitarra e batteria), Winston Marshall (voce, chitarra resofonica e banjo), Ben Lovett (voce, organo e tastiera) e Ted Dwane (voce e contrabbasso).

Nei primi mesi del 2008 la band ha iniziato a lavorare con il manager Adam Tudhope[2]; nel febbraio 2008 la band ha completato un lungo tour nel Regno Unito con il sostegno di Alessi Ark, Sons of Noel and Adrian, Peggy Sue e altri artisti. La loro prima apparizione al Glastonbury Festival[3] avvenne nel giugno 2008. Hanno anche girato l’Australia con l’artista Laura Marling, la cui esperienza ha contribuito a formare sempre di più il loro atteggiamento verso il pubblico, cioè quello di interagire con esso frequentemente per creare un ambiente confortevole e informale.[2] Il primo progetto dei Mumford & Sons è stato un EP intitolato Love Your Ground, completato in un anno e pubblicato nel novembre 2008 dalla Chess Club Records.[2]

Nel corso del 2008 e 2009, i Mumford & Sons si sono esibiti in piccoli e medi locali nel Regno Unito e negli Stati Uniti, presentando al pubblico i brani di Love Your Ground e altro materiale che sarebbe diventato poi l’album Sigh No More, registrato poi con Markus Dravs, che aveva prodotto altri album con artisti come gli Arcade Fire[2]. L’unica traccia di Love Your Ground ad essere inclusa in Sigh No More fu Little Lion Man. La band dichiarò al quotidiano Herald Sun che si auto-finanziò l’album per evitare i compromessi artistici e tecnici che accadono nei progetti di studio finanziati[2]. Nel 2009 hanno fatto un nuovo tour a supporto di Laura Marling.

Nell’agosto del 2009 hanno firmato un contratto con l'etichetta discografica Island Records e hanno pubblicato il loro album di debutto, Sigh No More, il 6 ottobre 2009 per la propria etichetta Gentlemen of the Road ed in seguito per Glassnote Records, sottoetichetta della Island. L'album ha venduto più di un milione di copie[1] e ha raggiunto la prima posizione in Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, e poi ha raggiunto la posizione numero due nella UK album chart e nel Billiboard 200 negli Stati Uniti[4][5], dove è stato certificato platino.[6]

La band ha guadagnato popolarità durante tutto il 2010, esibendosi per un pubblico sempre più ampio e facendo le loro prime apparizioni televisive negli Stati Uniti: nella loro prima performance televisiva statunitense, la band ha suonato Little Lion Man al Late Show della CBS con David Letterman il 17 febbraio 2010[7]. In seguito, è stato eseguito il brano The Cave al The Late Show con Craig Ferguson il 26 febbraio 2010.

Nel novembre 2010 i Mumford & Sons hanno vinto il premio Most Popular International Artist agli ARIA Music Awards. Nel dicembre 2010, la band ha ricevuto due nomination ai Grammy Awards, uno per Miglior nuovo artista e l’altro per Best Rock Song (con Little Lion Man). La successiva performance live alla cerimonia dei Grammy nel febbraio 2011[8] (con il brano The Cave) ha portato ad una positiva attenzione da parte dei media ed ha aumentato la popolarità dei brani tratti da Sigh No More.

Nel 2010 hanno pubblicato l'EP The First Dance con il nome di The Wedding Band.[9]

Il 7 dicembre 2010, in collaborazione con Dharohar Project e Laura Marling hanno pubblicato un EP registrato a Delhi, in India, in uno studio improvvisato con i tradizionali musicisti Rajasthan e include quattro collaborazioni, tra cui un mash-up di Devil’s Spoke della Marling e To Darkness.

La popolarità della band è cresciuta durante il 2011, vincendo diversi premi ed esibendosi da headliner in grandi spettacoli e festival. Nel febbraio 2011, hanno ricevuto il premio European Border Breakers Awards. Hanno ricevuto inoltre il premio British Album of the Year con Sigh No More ai Brit Awards dove si esibirono alla cerimonia con il brano Timshel[10] (aumentando così le vendite nel Regno Unito).

Durante il tour negli Stati Uniti all’inizio del 2011, la band ha iniziato a scrivere le canzoni per il successivo album. Il tastierista Ben Lovett ha dato il merito all’atmosfera creativa di Nashville, Tennessee, che ha facilitato il processo di scrittura[11]. Il 3 giugno a Kansas City, Missouri, durante la prima tappa del loro tour americano, la band ha annunciato che stavano registrando un nuovo album; hanno poi eseguito alcuni brani tratti dal nuovo album, il cui titolo non fu rilevato[12].

Nel mese di aprile 2011 i Mumford & Sons, con i gruppi Old Crow Medicine Show e i Edward Sharpe and Magnetic Zeros, hanno preso parte al Railroad Revival Tour, ispirato al Festival Express tour in Canada del 1970 con gli artisti Buddy Guy, Janis Joplin, The Grateful Dead e The Band[13]. Viaggiando esclusivamente in vagoni ferroviari d’epoca, le tre band eseguirono concerti in “luoghi all’aperto unici” nel corso di una settimana a partire da Oakland, in California[14]. Essi appaiono nel documentario musicale Big Easy Express, diretto da Emmett Malloy, vincitore del premio Best Long Form Video ai Grammy Awards nel 2013.[15]

Il 24 giugno 2011 i Mumford & Sons hanno suonato al Glastonbury Festival e poi iniziarono il loro tour nel nord America in cui eseguirono alcune canzone del nuovo album non ancora pubblicato[16]. La band registrò due canzoni per l’arrangiamento del film di Andrea Arnold di Wuthering Heights (basato sul romanzo di Emily Brontë del 1847 Cime tempestose); uno dei due brani (Enemy) è stato utilizzato per titoli di coda[17]. Nel giugno 2012, i Mumford & Sons hanno contribuito alla canzone Learn Me Right con la cantante Birdy per il film Brave della Pixar[18].

Il 21 settembre 2012 è uscito il loro secondo album, prodotto da Markus Dravs, Babel per Glassnote. Questo secondo lavoro ha raggiunto il primo posto della classifica inglese UK Album Chart e della classifica statunitense assoluta di Billboard[19], diventando l’album venduto più velocemente del 2012 in UK e il secondo più grande debutto vendita nel 2012 negli Stati Uniti, vendendo 600.000 copie nella prima settimana, e più di un milione in tutto il mondo.

Il 29 agosto 2012, i Mumford & Sons hanno registrato il loro concerto al Red Rocks Amphitheatre nel Colorado[20]. Il concerto è stato poi pubblicato su DVD, vinile e su iTunes come Road to Red Rocks. La performance di I Will Wait del concerto divenne il video ufficiale della canzone.

Il 22 settembre 2012, la band ha eseguito due canzoni del nuovo album, I Will Wait e Below My Feet, al Saturday Night Live[21].

Il disco Babel ha anche vinto il Grammy Awards nel 2013 come "Miglior album".

Il 20 settembre 2013 i Mumford & Sons hanno annunciato un periodo di pausa dai concerti e dalle registrazioni in studio per una "notevole quantità di tempo"[22]. Il tastierista Ben Lovett ha confessato a Rolling Stone che "non ci saranno attività legate ai Mumford And Sons nel prossimo futuro - questo è quanto abbiamo in programma al momento, di fare molto poco, almeno per quanto riguarda la band. Ci riposeremo un po'"[23].

Formazione[modifica | modifica sorgente]

  • Marcus Mumford - voce, chitarra, batteria mandolino
  • Winston Marshall - chitarra resofonica, banjo, basso, cori
  • Ben Lovett - organo, tastiere, cori, fisarmonica
  • Ted Dwane - contrabbasso, batteria, basso, cori

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

  • 2008 - Mumford & Sons - (Chess Club Records, 10")
  • 2008 - Love Your Ground - (Chess Club Records, 10")
  • 2009 - The Cave and the Open Sea - (Chess Club Records, 10")
  • 2010 - The First Dance - (con lo pseudonimo di The Wedding Band)

Singoli[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

  • 2012 - The Road to Red Rocks

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Mumford & Sons in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b c d e http://mumsonfans.com/mumford-will-start-writing-for-new-album-2014/
  3. ^ Mumford & Sons have taken Australia by storm.
  4. ^ Mumford & Sons reach UK and US million sales landmark.
  5. ^ Billboard, http://www.billboard.com/articles/news/473022/now-37-livens-up-billboard-200-at-no-1-mumford-climb-to-no-2. URL consultato il 2 marzo 2011.
  6. ^ Babel, Rolling Stone.
  7. ^ Zane Lowe, Tracklisting – Tuesday 28 July 2009, Radio 1.
  8. ^ Edna Gundersen, A Grammy performance is good for business. URL consultato il 6 marzo 2011.
  9. ^ The Wedding Band’s (Mumford and Sons) The First Dance EP, treeswingers.com.
  10. ^ London – Radio – Mumford and Sons, BBC. URL consultato il 10 giugno 2010.
  11. ^ Winners of the 2011 European Border Breakers Awards, European Commission. URL consultato il 20 febbraio 2012.
  12. ^ Mumford & Sons write Sigh No More follow-up while touring US, MTV. URL consultato il 7 marzo 2011.
  13. ^ Sinead Garvanin, Mumford's railroad revival: The band boarded the Big Easy Express for a US tour with a difference, BBC Radio: 6 Music News.
  14. ^ The Railroad Revival Tour.
  15. ^ Mumford & Sons' New Album Announcement".
  16. ^ Glastonbury Festival, BBC. URL consultato il 25 settembre 2012.
  17. ^ Kevin Jagernuth, Mumford & Sons Record New Song "Enemy" For Andrea Arnold’s ‘Wuthering Heights. URL consultato il 23 maggio 2011.
  18. ^ Bryko, First Details on 'Brave' Soundtrack!. URL consultato il 5 maggio 2012.
  19. ^ Babel - Mumford & Sons, AllMusic.
  20. ^ Rocks on 'I Will Wait'.
  21. ^ Logan Nicklaus, Rolling Stone, http://www.rollingstone.com/movies/news/mumford-sons-save-the-day-on-snl-while-joseph-gordon-levitt-falls-flat-20120923.
  22. ^ Mumford & Sons Taking A Break For 'A Considerable Amount Of Time'.
  23. ^ Adam W. Kepler, Mumford & Sons Taking a Break, New York Times.

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