Laura Marling

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Laura Marling
Un primo piano di Laura Marling
Un primo piano di Laura Marling
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Alternative rock[1]
Folk[1]
Periodo di attività 2006 – in attività
Strumento voce, chitarra, basso, piano, ukulele
Etichetta WayOutWest, Virgin
Album pubblicati 4
Studio 4
Sito web

Laura Beatrice Marling (Eversley, 1º febbraio 1990) è una cantautrice britannica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Spesso paragonata ad artisti come Regina Spektor e Martha Wainwright e considerata l'erede di Joni Mitchell, si è fatta conoscere pubblicando alcuni brani sul suo profilo personale di MySpace,[1] venendo notata dall'etichetta discografica WayOutWest Records, che le ha proposto un contratto e per la quale ha pubblicato il suo primo EP, My Manic and I, nell'agosto 2007. Nel 2007-20088 collabora come corista nell'album dei Noah and the Whale Peaceful, the World Lays Me Down, con The Rakes in Ten New Messages (accreditata qui come Laura Marlin) e con Mystery Jets nel singolo Young Love.

Dopo essere stata invitata da Jamie T ad esibirsi con lui, ha anche cantato dal vivo con una serie di musicisti britannici tra cui Adam Green (The Moldy Peaches) ed ha partecipato a numerosi festival. Il suo disco di debutto, Alas, I Cannot Swim, è stato pubblicato nel febbraio 2008 dalla Virgin[2] ottenendo un immediato successo di pubblico e critica venendo nominata al Mercury Prize. Nel corso del 2008 ha inoltre pubblicato alcuni singoli e altri due EP: London Town e Cross Your Fingers.

Ha poi pubblicato il suo secondo album, I Speak Because I Can, nel marzo del 2010, ottenendo un riscontro ancora maggiore[3] che le ha permesso di vincere, nel 2011, un Brit Awards come "Miglior artista femminile britannica".[4] Il disco, prodotto da Ethan Johns, era stato preceduto dal singolo Goodbye England (Covered in Snow), pubblicato nel dicembre 2009. L'album si è piazzato al quarto posto della UK Albums Chart e ha ricevuto una nomination ai Mercury Prize.

Nel settembre 2011 pubblica il suo terzo lavoro, A Creature I Don't Know prodotto anche questo da Ethan Johns e pubblicato dalla Virgin. Il disco è preceduto dal singolo Sophia, in radio dal mese di luglio e raggiunge, come il precedente, la quarta posizione in classifica.[5]

Nell'ottobre 2012 completa il suo tour negli Stati Uniti e annuncia il quarto album in studio, intitolato Once I Was an Eagle. L'album viene rilasciato nel maggio 2013[6] ed è preceduto dal singolo Master Hunter (17 aprile 2013). Anche questo disco viene inserito nella lista delle nomination per il Mercury Prize. Once I Was an Eagle ha raggiunto la posizione #3 della UK Albums Chart.[7]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 - My Manic and I
  • 2008 - London Town
  • 2008 - Cross Your Fingers
  • 2010 - Mumford and Sons, Laura Marling and Dharohar Project

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 - Ghosts
  • 2008 - Cross Your Fingers/Crawled Out of the Sea
  • 2008 - Night Terror
  • 2009 - Goodbye England (Covered in Snow)
  • 2010 - Devil's Spoke
  • 2010 - Rambling Man

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Biografia di Laura Marling su allmusic.com. URL consultato il 10 giugno 2011.
  2. ^ Ala, I Cannot Swim su italiancharts.com. URL consultato il 10 giugno 2011.
  3. ^ I Speak Because I Can su italiancharts.com. URL consultato il 10 giugno 2011.
  4. ^ (EN) Brit Awards 2011: Laura Marling finally takes home award in telegraph.co.uk, 16 febbraio 2011. URL consultato il 10 giugno 2011.
  5. ^ official charts
  6. ^ lauramarling.com
  7. ^ official charts 2

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