Midriasi

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Pupilla in condizione midriatica

La midriasi è la condizione fisiologica di dilatazione della pupilla dell'occhio in assenza di luce. La miosi è, invece, il processo opposto alla midriasi, cioè la riduzione del diametro pupillare.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La midriasi viene mediata dall'azione di fibre nervose del sistema nervoso simpatico. Queste fibre provengono dal midollo spinale da C7 a T2, escono con radici anteriori, attraversano il ganglio stellato ed il ganglio vertebrale salendo sino al ganglio cervicale superiore del simpatico, ove contraggono sinapsi con il secondo neurone. Il secondo neurone segue la carotide interna, quindi entra nella cavità orbitaria, attraversa il ganglio ciliare senza contrarre sinapsi e raggiunge il muscolo dilatatore della pupilla.

La funzione fisiologica di questo meccanismo consiste nell'aumento del diaframma di apertura del sistema ottico dell'occhio, permettendo l'ingresso di stimoli luminosi sufficienti ad attivare la reazione dei bastoncelli nella visione mesopica o notturna.

Midriasi farmacologica[modifica | modifica wikitesto]

L'instillazione di alcune sostanze nell'occhio (uso topico) può provocare dilatazione del diametro pupillare. Queste sostanze, dette appunto sostanze midriatiche, trovano impiego in oftalmologia ad esempio per la preparazione all'esame del fundus oculare mediante l'oftalmoscopio.

Le sostanze maggiormente utilizzate per procurare midriasi farmacologica sono:

  • Tropicamide: Breve durata d'azione
  • Ciclopentolato: Più lunga durata d'azione
  • Atropina: In disuso per la eccessiva durata d'azione e per le problematiche legate al dosaggio.

Attenzione nei bambini: durante la somministrazione comprimere il dotto naso-lacrimale per evitare il passaggio in circolo e effetti periferici.

Condizioni patologiche[modifica | modifica wikitesto]

La paralisi del nervo oculomotore, lo spasmo delle fibre longitudinali iridee, un'irritazione del sistema nervoso simpatico o l'abolizione del riflesso irideo, quali condizioni di amaurosi o ambliopia, generano una situazione patologica e quindi di persistente midriasi, con conseguente fenomeno di abbagliamento.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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