Lonely Planet

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La Lonely Planet è una casa editrice australiana (con sede a Footscray un sobborgo di Melbourne, Victoria) che diffonde guide turistiche in tutto il mondo (in Italia tradotte e pubblicate dalla casa editrice EDT di Torino, partner italiano di Lonely Planet).

Lonely Planet possiede anche una società di produzione televisiva, che ha realizzato quattro serie: Lonely Planet Six Degrees, The Sport Traveller, Going Bush e Vintage New Zealand. Oltre alla sede australiana di Footscray, Lonely Planet ha uffici a Londra e Oakland, California.

Nell'ottobre del 2007 la BBC Wordwide, parte del gruppo britannico BBC, ha acquisito la casa editrice australiana. La famiglia Wheeler conserva il 25% della società.

Il suo successo iniziò nel ottobre 1973 con Across Asia on the cheap, la prima guida che Maureen e Tony Wheeler, i fondatori, scrissero al ritorno dal loro lungo viaggio attraverso l'Europa e l'Asia. In tre mesi vendette ottomila copie.

Inizialmente centrato sull'Asia, l'interesse di Lonely Planet si estende a tutto il globo. Nel 1989 erano in catalogo oltre 70 titoli che coprivano tutto il mondo fatto salvo per Europa Occidentale, Unione Sovietica e Stati Uniti.

Nel dicembre 1991 viene pubblicata la prima guida dell'URSS, proprio mentre l'URSS stava vivendo uno dei momenti più tragici della sua esistenza e il futuro del paese era molto incerto. La guida, dalla vita assai breve, ricevette molti apprezzamenti anche da parte degli stessi cittadini sovietici, che per la prima volta ebbero a disposizione un testo omnicomprensivo sul loro sterminato paese.

Alle produzioni consuete, shoestring (con quattro soldi, guide dedicate a regioni vaste o addirittura interi continenti come l'Africa) e travel survival kit (guide dedicate ad un solo paese), si affiancano i phrasesbook, i frasari di viaggio. I frasari Lonely Planet a differenza di altri omologhi non si limitano alle sole frasi per chiedere informazioni ma hanno ampie sezioni dedicate alla socializzazione con le popolazioni locali, gli usi e costumi, la religione.

All'attività editoriale dal 1986, si affiancano alcune importanti iniziative umanitare: parte dei proventi della Lonely Planet vengono devoluti per la realizzazione di progetti umanitari in Africa, India, America Centrale e anche in opere di sensibilizzazione, come ad esempio la campagna con Greenpeace per fermare i test nucleari francesi nel Pacifico.

Con il tempo le guide e la filosofia Lonely Planet sono cambiate, senza tradire nulla dello spirito originario; oggi le guide non si rivolgono solo ai backpackers e contemplano anche passaggi aerei ed alberghi di lusso. Ricche di foto a colori e con la sezione itinerari in apertura, sono oggi tradotte in moltissime lingue, tra cui il cinese.

Il peso dell'autorevolezza acquisita negli anni da Lonely Planet è rappresentato da casi come il boicottaggio delle Lonely Planet in Myanmar. La Burma Campaign[1], campagna per i diritti umani e la democrazia in Birmania, ha indetto un boicottaggio alle guide di Lonely Planet. La casa editrice, al contrario di altre concorrenti, ha pubblicato una guida alla Birmania e incentiva attivamente il turismo verso di essa, ma secondo l'associazione i proventi del turismo vanno a sostenere direttamente il regime militare. Il boicottaggio terminerà quando la guida sarà ritirata.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Il primo viaggio e i primi libri di Tony e Maureen Wheeler

Il primo libro Lonely Planet, "Across Asia on the Cheap", fu scritto e pubblicato da Tony Wheeler, un ex ingegnere della Chrysler, e da sua moglie Maureen a Sydney nell'ormai lontano 1973, dopo un lungo viaggio che dalla Turchia li aveva condotti attraverso Iran, Afghanistan e Pakistan, fino all'India e al Nepal. Scritto in modo personale e brillante il volume divenne in poco tempo un piccolo best seller in Australia e spinse la coppia di viaggiatori a scrivere "South-East Asia on a Shoestring" (la ormai celebre Yellow Bible), che resta uno dei libri di maggior successo di Lonely Planet.

Il primo libro di Lonely Planet divenne in breve un punto di riferimento per i giovani viaggiatori attratti dal lungo itinerario via terra dall'Australia all'Europa (uno dei must dell'era hippie). Per le giovani generazioni degli anni '70 si trattava di una vera e propria iniziazione, soprattutto per australiani e neozelandesi, che a volte impiegavano mesi o anni per compiere l'impresa. Non dimentichiamo che in quel periodo pionieristico i servizi di viaggio erano ancora carenti, per non parlare delle soluzioni low-cost, cosa che rendeva ancora più elettrizzante l'avventura.

Questo periodo ruggente della storia di Lonely Planet e dei Wheeler è raccontato da Tony e Maureen nel libro Un giorno, viaggiando - The Lonely Planet Story.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ The Burma Campaign UK: Email the Foreign Secretary
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