Rise Against

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rise Against
I Rise Against al Circolo Magnolia (Segrate, MI) nel 2012
I Rise Against al Circolo Magnolia (Segrate, MI) nel 2012
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
(Chicago, IL)
Genere Alternative rock[1][2]
Punk revival[1]
Post-hardcore[1]
Melodic hardcore punk[3]
Periodo di attività 1999 – in attività
Etichetta Fat Wreck Chords (2000-2002)
Geffen Records (2002-presente)
Album pubblicati 7
Studio 6
Raccolte 1
Sito web
RiseAgainst.png

I Rise Against sono gruppo musicale statunitense formatosi a Chicago, Illinois nel 1999. Tutti i componenti dei Rise Against seguono lo stile di vita straight edge e sono vegetariani.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni (1999–2003)[modifica | modifica sorgente]

I Rise Against vennero formati nel 1999 con nome di Transistor Revolt,[4] dai membri degli 88 Fingers Louie e dei Baxter.[5] La prima formazione comprendeva Tim McIlrath alla voce, Joe Principe al basso e cori, Toni Tintari alla batteria e Mr. Precision alla chitarra solista e ai cori. Nonostante il gruppo non si esibì mai con questa formazione, pubblicarono una demo omonima nel 2000, un anno prima della firma di un contratto con la Fat Wreck Chords. Tintari lasciò il gruppo poco dopo la registrazione della demo e venne rimpiazzato da Brandon Barnes, dopo un breve periodo con Dan Lumley dei Screeching Weasel and Squirtgun alla batteria.

Il gruppo cambiò il nome in Rise Against nel 2001 e pubblicò, nello stesso anno, l'album di debutto The Unraveling, prodotto da Mass Giorgini, con l'etichetta Fat Wreck Chords.[6] Mr. Precision lasciò il gruppo e venne rimpiazzato da Todd Mohney dei The Killing Tree.[4]

Dopo un tour di promozione all'album, il gruppo tornò in studio nel dicembre 2002 per lavorare ad un altro lavoro, che portò alla realizzazione di Revolutions per Minute (prodotto da Bill Stevenson e Jason Livermore),[5][6] che venne pubblicato nel 2003.

Siren Song of the Counter Culture (2004–2005)[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre 2003, i Rise Against firmarono un contratto con la DreamWorks Records che, poco dopo, venne assorbita dalla Universal, e il gruppo firmò un contratto con la Geffen Records, una sussidiaria della Universal. In questo stesso periodo, Mohney lasciò il gruppo e venne rimpiazzato da Chris Chasse.

Nell'agosto 2004, pubblicarono il terzo album: Siren Song of the Counter Culture.[6] L'album, oltre a essere il primo album della band ad essere pubblicato con una major discografica, fu il primo a entrare nella Billboard 200[5] e ottenne la certificazione come "Disco d'oro" dalla Recording Industry Association of America.[7]

The Sufferer & the Witness (2006–2007)[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 2006, dopo un tour per promuovere Siren Song of the Counter Culture, il gruppo cominciò a registrare il quarto album al Blasting Room studio a Fort Collins, Colorado, con i produttori Bill Stevenson and Jason Livermore.[8][9] Missato da Chris Lord-Alge al Resonate Sound di Burbank, California,[9] The Sufferer & the Witness fu pubblicato il 4 luglio 2006.[10] L'album raggiunse la posizione #10 nella Billboard 200, vendendo 48397 copie nella settimana successiva al lancio;[11] nel 2008, l'album ricevette la certificazione di "Disco d'oro" dalla RIAA.[7] Il quotidiano The Age affermò che con The Sufferer & the Witness il gruppo era "tornato alle sue radici punk".[12]

Il 5 dicembre 2006, venne pubblicato il DVD intitolato Generation Lost, per promuovere il gruppo e l'album pubblicato da poco. Il DVD conteneva un documentario sui membri del gruppo, registrazioni di concerti e clip con il making-of dei precedenti album.[13]

Il 3 luglio 2007, venne pubblicato in Canada l'EP This Is Noise, che venne in seguito pubblicato il 15 gennaio 2008 negli Stati Uniti.

Appeal to Reason (2008–2010)[modifica | modifica sorgente]

Rise Against live a San Juan Hill, New York il 14 ottobre 2008

Il quinto album in studio del gruppo, Appeal to Reason, venne pubblicato il 4 ottobre 2008 in Australia, il 6 ottobre in Europa e il 7 ottobre negli Stati Uniti. L'album raggiunse la terza posizione nella Billboard 200, vendendo 64700 copie durante la prima settimana di pubblicazione.[14]

Il 12 marzo 2009, il gruppo pubblicò "Death Blossoms", brano incluso in un DLC per il videogioco Guitar Hero World Tour insieme a "Ready to Fall" e "Audience of One".[15] Nello stesso periodo, su internet venne pubblicata "Sight Unseen". Questi due brani vennero pubblicati dalla Fat Wreck Chords come disco in vinile da 7" il 12 maggio 2009.[16] Il disco conteneva, inoltre, i brani "Grammatizator" e "Voice of Dissent".

Il 7 settembre 2010, venne annunciato dal gruppo che il 5 ottobre sarebbe stato pubblicato un nuovo DVD, intitolato Another Station: Another Mile, contenente registrazioni di live della band, backstage e registrazioni on the road.[17]

Endgame (2010–2013)[modifica | modifica sorgente]

Il 14 settembre 2010, stando alle affermazioni di Zach Blair, il gruppo aveva cominciato a registrare il sesto album, previsto per il 2011, al Blasting Room di Fort Collins, Colorado; inoltre, alcune registrazioni contenute in Another Station: Another Mile mostravano la band alle prese con le registrazioni di brani per il nuovo album.[18]

Rise Against live a Johannesburg, Sud Africa

Endgame venne terminato nel gennaio 2011. I testi dell'album affrontavano temi che avevano sconvolto il mondo, tra cui l'uragano Katrina e lo sversamento di petrolio dalla Deepwater Horizon nel golfo del Messico.[19] Secondo McIlrath, nonostante l'album tratti tematiche cupe, è stato scritto con una prospettiva orrimistica, chiedendosi: "E se il posto dall'altra parte di questa transizione fosse il posto in cui ci piacerebbe vivere?"[20] Il 12 gennaio 2011, il gruppo confermò che Endgame sarebbe stato pubblicato il 15 marzo 2011.[21] Nonostante Spin Magazine l'avesse definito un concept album, McIlrath scrisse un tweet affermando che "l'album non è un concept album e, non preoccupatevi, non ha assolutamente niente a che fare con le Dixie Chicks."[22] Il primo singolo estratto, "Help is on the Way", venne pubblicato il 17 gennaio, seguito da "Architects" il 15 febbraio.

Tim McIlrath nel 2011

Endgame è il primo album in cui il gruppo si schiera apertamente contro l'omofobia, principalmente con il brano "Make It Stop (September's Children)",[23] che si riferisce ai suicidi avvenuti nel settembre 2010 nella comunità LGBT, menzionando Tyler Clementi, Billy Lucas, Harrison Chase Brown, Cody J. Barker, and Seth Walsh. Alla pubblicazione dell'album, il gruppo mise un messaggio sul proprio sito web, invitando gli ascoltatori ad applicare il messaggio del brano in ogni evento, in aggiunta a quelli per cui era originariamente stato scritto.

Zach Blair nel 2011

Il 2 gennaio 2013, Tim McIlrath, in un'intervista a Rolling Stone, affermò che "il gruppo si stava concentrando a ricaricare le batterie dopo due anni di tour in supporto a Endgame".[24]

Long Forgotten Songs (2013)[modifica | modifica sorgente]

Il 22 maggio 2013, Joe Principe disse ad AbsolutePunk.net che il gruppo stava per lavorare ad un nuovo album, previsto per il 2014.[25]

Il 10 settembre 2013, venne pubblicato una raccolta di B-Sides, demo e cover, intitolata Long Forgotten Songs: B-Sides & Covers 2000-2013.

The Black Market (2014-presente)[modifica | modifica sorgente]

Il 4 giugno 2014, il gruppo annuncia il titolo del settimo album in studio, The Black Market, pubblicato il 15 luglio 2014.[26]

Rise Against e Vans shoes[modifica | modifica sorgente]

Il 23 maggio 2007 i Rise Against annunciarono di approvare la nuova linea di scarpe della Vans fatte con materiali completamente vegetali, vegan, rispettosi dei diritti degli animali. In risposta alle recenti critiche contro la nuova linea Vans, i Rise Against hanno rilasciato una testimonianza sulla loro causa, presente anche sul loro myspace e sito web.[27][28]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale[modifica | modifica sorgente]

Ex membri[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Rise Against.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Rise Against in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 13 novembre 2013.
  2. ^ Rise Against su 100xr.com. URL consultato il 29 settembre 2008.
  3. ^ Rise Against: Melodic hardcore? Political pop-punk?, Suntimes.com. URL consultato il 13 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2009).
  4. ^ a b Colin Larkin, Rise Against Biography, Oldies.com. URL consultato il 21 marzo 2009.
  5. ^ a b c (EN) Rise Against in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  6. ^ a b c Garry Sharpe-Young, New Wave of American Heavy Metal, Zonda Books Limited, 2005, pp. 252–253, ISBN 0-9582684-0-1.
  7. ^ a b Billboard.com – Charts – Hits of the Web, Billboard, 10 marzo 2009. URL consultato il 21 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2009).
  8. ^ JJ Koczan, Rise Against: Interview with Tim McIlrath, The Aquarian Weekly, 5 luglio 2006. URL consultato il 18 giugno 2009.
  9. ^ a b Rise Against finishes mixing, promises no acoustic guitars, surprises for next album, Punknews.org, 19 aprile 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  10. ^ Altsounds.com Reviews – Rise Against – The Sufferer & The Witness, Altsounds.com, 27 giugno 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  11. ^ Chicago Punk Rockers Rise Against Score No. 10 Best Selling New Album in America., top40-charts.com, 13 luglio 2006. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  12. ^ Andrew Murfett, Politically motivated, The Age, 1º dicembre 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  13. ^ Kurt Orzeck, New Releases: Gwen, Ciara, Eminem's Mixtape, Black Eyed Peas & More, MTV, 5 dicembre 2006. URL consultato il 22 marzo 2009.
  14. ^ Chris Harris, T.I. Continues to Rule The Charts With Paper Trail, MTV, 15 ottobre 2008. URL consultato il 20 aprile 2009.
  15. ^ Dustin Burg, Guitar Hero exclusive: Rise Against's 'Death Blossoms', Joystiq, 6 marzo 2009. URL consultato il 22 dicembre 2010.
  16. ^ Rise Against :: Self Titled, fat Wreck Chords, 2 luglio 2010. URL consultato il 2 luglio 2010.
  17. ^ News : Another Station: Another Mile. Rise Against. Retrieved on 2010-11-23.
  18. ^ k0linn, Rise Against enter the studio to record next album, Punknews.org, 13 settembre 2010. URL consultato il 14 settembre 2010.
  19. ^ [World Premiere] Rise Against "Help Is On The Way" From Endgame in KROQ, 22 dicembre 2010. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  20. ^ Kevin O'Donnell, First Look at Rise Against's Upcoming Album in Spin, 22 dicembre 2010. URL consultato il 22 dicembre 2010.
  21. ^ Rise Against : News : Endgame, Interscope, 12 gennaio 2011. URL consultato il 12 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2012).
  22. ^ Rise Against: Tim responds to spin.com article:'So, the record is not a concept record and, fret not, has absolutely nothing to do with the Dixie Chicks.', 7 gennaio 2011. URL consultato l'11 gennaio 2011.
  23. ^ Rise Against, 'Endgame' in The Boston Globe, 14 marzo 2011. URL consultato il 26 marzo 2011.
  24. ^ Rise Against Set to 'Recharge Batteries' After Two Years of Touring, Rolling Stone, 2 gennaio 2013. URL consultato il 2 gennaio 2013.
  25. ^ Rise Against - 5.22.13 - Interview, AbsolutePunk.net, 22 maggio 2013. URL consultato il 24 maggio 2013.
  26. ^ (EN) Rise Against, #TheBlackMarket July 15th, Facebook, 4 giugno 2014. URL consultato il 4 giugno 2014.
  27. ^ Video dell'intervista
  28. ^ Le Vans disegnate dalla band

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]