Screamo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Screamo
Origini stilistiche Hardcore punk[1][2]
Emo[3]
Post-hardcore[4]
Origini culturali USA
Strumenti tipici voce, chitarra, basso, batteria
Popolarità A livello indipendente e underground negli anni novanta
Abbastanza popolare dalla seconda metà degli anni 2000, più o meno contemporaneamente alla terza ondata dell'emo.
Generi correlati
Emo-pop - Alternative rock
Categorie correlate

Gruppi musicali screamo · Musicisti screamo · Album screamo · EP screamo · Singoli screamo · Album video screamo

Lo screamo è un sottogenere del punk evolutosi in prevalenza a partire dall'hardcore punk nei primi anni novanta. Inizialmente il termine fu applicato ad un genere derivato dell'emo sviluppatosi a San Diego nel 1991, caratterizzato da tracce brevi, caotiche e dissonanti[4]. Nei primi anni duemila, il termine iniziò ad essere utilizzato per descrivere un genere meno dissonante, più lento e melodico con influenze alternative rock.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima ondata[modifica | modifica sorgente]

Il termine fu inizialmente associato ad una scena musicale sviluppatasi attorno al locale Ché Café di San Diego nel 1991[5], dove si esibivano gruppi come Heroin, Antioch Arrow, Angel Hair, Mohinder, Swing Kids e Portraits of Past[6][7]. Questi complessi erano influenzati dal post-hardcore di Fugazi e Nation of Ulysses[4], dallo straight edge, da gruppi hardcore punk più tradizionali come Articles of Faith e Die Kreuzen[8] e dal post-punk di Joy Division e Bauhaus[1][4].

Le due etichette più interessate a questo nuovo stile di hardcore furono la Gravity Records[8][9] e la Ebullition Records[7].

Le innovazioni portate da questo genere furono presto raccolte anche da altri gruppi, tra cui i The Blood Brothers di Seattle[10] e da gruppi degli USA orientali come Orchid[11][12], Circle Takes the Square[13], pg. 99[14], Hot Cross, Saetia, e Ampere, che contribuirono a rielaborare lo stile originale, spostandolo verso il grindcore[15]. Questo stile di screamo, influenzato anche dal powerviolence, è noto talvolta come emo violence, termine coniato dagli In/Humanity[16].

Lo stile screamo originale è ancora suonato da un buon numero di gruppi, soprattutto in Europa, dove sono attivi Amanda Woodward[17], Louise Cyphre, La Quiete e Raein. Anche se la scena screamo underground è molto più presente in Europa, esistono comunque alcuni importanti gruppi negli USA, come i Comadre di Redwood City, gli Off Minor di New York, gli Spires di Oakland, gli Ampere di Amherst, e ...Who Calls So Loud e I Wrote Haikus About Cannibalism in Your Yearbook di San Francisco[18].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Molti complessi della prima ondata di screamo erano caratterizzati da una forte connotazione politica, spesso in reazione alla svolta conservatrice della California dell'epoca, operata da politici come Roger Hedgecock[1]. Alcuni gruppi erano anche ispirati da personaggi molto particolari: gli Angel Hair dichiararono i writer surrealisti Antonin Artaud e Georges Bataille tra le proprie influenze[4], e gli Orchid prendevano ispirazione dall'icona della Nouvelle Vague Anna Karina e dalla Frankfurt School, creatrice della teoria critica[19].

I gruppi della prima ondata utilizzavano strumenti rock convenzionali, ma le canzoni erano brevi, caotiche e caratterizzate dalla voce in scream. Alcuni gruppi in seguito introdussero elementi sperimentali e elettronici[4].

Seconda ondata[modifica | modifica sorgente]

Attorno al 2002 il termine iniziò ad essere utilizzato anche dalla stampa musicale, soprattutto da critici come Jim DeRogatis e Andy Greenwald[20], per descrivere uno stile musicale più lento e meno dissonante, suonato da band come gli Emanuel, influenzati dall'alternative rock[21]. Questi nuovi complessi incorporavano gli elementi più commerciali di alternative rock, emo e post-hardcore[22]. Tra i primi gruppi a adattarsi a questo stile ci furono i Far[21] e i Grade[8], presto seguiti da gruppi di maggior successo come Thursday e Alexisonfire[23]. I Thursday citarono tra le proprie influenze il post-punk dei Joy Division e il post-hardcore dei Fugazi, ma anche l'alternative di Radiohead, U2 e The Cure[24][25]. Tra le prime band screamo a raggiungere il successo nelle classifica di mainstream ci sono anche i The Red Jumpsuit Apparatus, che ottennero una breve notorietà tra il 2006 e il 2007[26].

In forte contrasto con il carattere DIY della prima ondata, molti gruppi screamo recenti come Thursday e The Used hanno firmato contratti multimilionari con le major Island (Universal Music Group) e Reprise (Warner Music Group)[27]. Bert McCracken, frontman dei The Used, ha dichiarato che "screamo" è solo un termine utilizzato dall'industria discografica per vendere dischi e dai negozi per categorizzarli[28].

I gruppi della seconda ondata hanno spesso due chitarristi, che raramente eseguono assoli; sono invece molto presenti i cambi di tempo e le contrapposizioni tra parti aggressive e melodiche all'interno della stessa canzone[23]. Diversamente dalla prima ondata, spesso i gruppi più recenti compongono power ballad[21]. Lo stile della seconda ondata è stato descritto come un mix dei testi poetici e intellettuali dell'emo e di un'aggressione sonora più metallica e grezza[29].

L'emo violence[modifica | modifica sorgente]

Gran parte delle fonti non ritengono che l'emo violence (nome coniato dalla band statunitense In/Humanity) sia un sottogenere a parte rispetto allo screamo, ed anzi tendono a ritenerlo come una semplice evoluzione dello stesso genere, avvenuta a partire dalla seconda metà degli anni 2000 a causa dell'influenza sullo screamo del power violence[30][31].

Invece, secondo una diversa interpretazione[32], l'emo violence sarebbe da ritenere un genere a sé stante, la cui genesi deriva dalla confluenza tra lo screamo, l'emo, ed il power violence. Diversamente da coloro che ritengono i due generi come una unica cosa, questa seconda interpretazione, pur confermando le radici power violence, pone più l'attenzione sulle influenze emo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Interview with Justin Pearson, Skatepunk.net, Skatepunk.net. URL consultato il 14 settembre 2009.
  2. ^ (EN) Screamo, Allmusic.com. URL consultato il 14 settembre 2009.
  3. ^ (EN) Jonathan Dee, Blood Runs Deep: 23 Bands Who Shaped the Scene in Alternative Press, 7 luglio 2008, p. 126.
  4. ^ a b c d e f (EN) Feast of Reason, Westword.com. URL consultato il 27 aprile 2010.
  5. ^ (EN) A Day with The Locust, Brassland.org. URL consultato il 18 maggio 2010.
  6. ^ (EN) Aaron Montaigne of Antioch Arrow Magick Daggers, Localcut.week.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  7. ^ a b (EN) Portraits of Past Discography, Ebullition.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  8. ^ a b c Blood Runs Deep: 23 A hat, Alternative Press 07/07/2008, pag. 126
  9. ^ Trevor Kelley, California Screaming. Alternative Press #17, pp. 84-86.
  10. ^ (EN) Bleeding Hearts, Aversion.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  11. ^ (EN) Recensione di Totality, Punknews.org. URL consultato il 18 maggio 2010.
  12. ^ (EN) The New Rolling Stone Album Guide, Rollingstone.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  13. ^ (EN) Circle Takes the Square Is in the Studio, Metalinjection.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  14. ^ Storia del rock: 1995-2001 da scaruffi.com
  15. ^ Greg Pratt, Altered States, Grindcore Special part 2, Terrorizer #181, marzo 2009, p. 43.
  16. ^ (EN) Recensione di Violent, Popmatters.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  17. ^ (EN) Recensione di La Decadence, Popmatters.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  18. ^ (EN) Comadre, Yellowisthenewpink.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  19. ^ (EN) Dance Tonight, Revolution Tomorrow!, Allmusic.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  20. ^ (EN) Screamo in Guitar World, Jimdero.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  21. ^ a b c (EN) Far, Sandiegoreadre.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  22. ^ (EN) A History of Emo Music, Gigwise.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  23. ^ a b Jonathan Dee, =The Summer of Screamo, The New York Times, p. 26.
  24. ^ (EN) Interview with Thursday, Thepunksite.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  25. ^ Andy Greenwald, Nothing Feels Good: Punk Rock, Teenagers, and Emo, New York, Saint Martin's Griffin, 2003, p. 153.
  26. ^ (EN) The Red Jumpsuit Apparatus in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 17 marzo 2014.
  27. ^ Greenwald, p. 149.
  28. ^ (EN) Screamo 101, Ew.com. URL consultato il 18 maggio 2010.
  29. ^ Jim DeRogatis, Keep Thursday in mind, Chicago Sun-Times, 19-09-03, pp. WEEKEND PLUS; NEWS; LIVE; Pg. 5.
  30. ^ Scheda sullo screamo da allmusic.com
  31. ^ Articolo "Screamo Vs Emocore Vs Post Hardcore " da lastfm.fr
  32. ^ Articolo "What is Emo?" da absolutepunk.net
punk Portale Punk: accedi alle voci di Wikipedia che parlano di musica punk