Braccialetto

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Braccialetto di plastica.

Un braccialetto o bracciale è un articolo di gioielleria che viene indossato intorno al polso. I braccialetti possono essere realizzati in pelle, stoffa, plastica, oro o metallo, ed a volte possono essere impreziositi da pietre preziose o altri elementi. Sono stati utilizzati, almeno fino al Rinascimento, da entrambi i sessi tradizionalmente come motivo ornamentale nell'uno e come distintivo di carica nell'altro.

I braccialetti vengono anche utilizzati in campo medico per scopi identificativi, ma soprattutto, nel corso dei secoli, a causa della sua forma a cerchio, ha assunto un significato magico ed è usato come amuleto.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antico braccialetto iraniano risalente al 500 a.C.

L'origine del termine braccialetto deriva dal latino brachile (del braccio), attraverso il francese 'barcel.

Le prime forme di braccialetti risalgono all'età del bronzo, ed erano costituiti da semplici cerchi realizzati in vari materiali.

I bracciali sono presenti in quasi tutti i siti archeologici, soprattutto in quelli europei e mediorientali. Negli strati neoilitici il bracciale appare come un cerchio di sezione tonda o a nastro bronzeo, talvolta presentante le estremità lavorate con temi figurativi.

Nell'età del ferro i bracciali si costruirono di varie leghe e metalli tra i quali l'oro e l'argento.

Nell'antico Egitto i braccialetti erano conosciuti già nel 5000 a.C., realizzati con ossa, pietra o legno ed avevano principalmente un significato religioso e spirituale. Il braccialetto scarabeo è uno dei più riconoscibili simboli dell'antico Egitto, dato che lo scarabeo indicava la rinascita e la rigenerazione.

In seguito vari tipi di braccialetti furono utilizzati nella Roma antica anche se la derivazione sembra proprio essere etrusca. Le armillae erano bracciali indossati dai soldati al braccio sinistro[2], come simbolo del valore militare, mentre i patrizi usavano i destrali sul braccio destro. Celebri erano anche i bracciali a forma di rettile indossati dalla donne al di sopra del gomito.

Sia nell'antica Grecia sia nell'arte ellenistica ma anche in quella assira fu diffusa la forma di cerchio aperto e decorato alle sue estremità con una coppia di teste di animali, tipicamente leone o capro. Di questo modello se ne realizzarono sia cavi che massicci.[3]

Se nel Medioevo l'uso del braccialetto subì un declino, durante il Rinascimento tornò in auge, agevolato anche dalle maniche corte.

In America latina, il braccialetto Azabache era indossato per proteggersi dal Mal de ojo, o malocchio. Ai neonati era fatto indossare l'azabache (un braccialetto d'oro), affinché fossero protetti.[4]

In Bulgaria una tradizione chiamata Martenitsa voleva che si indossasse una fascia bianca intorno al polso affinché Baba Marta facesse arrivare la primavera.

In alcune parti dell'India, il numero ed il tipo di braccialetti indossati da una donna indicano il suo stato maritale[5].

Attualmente i braccialetti vengono indossati indifferentemente da uomini e donne come accessori di abbigliamento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Universo, De Agostini, Novara, Vol.II, 1962, pag.390
  2. ^ Roma Victrix
  3. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.II, pag.396
  4. ^ 04_Con_los_ojos_bien_abiertos sur Flickr : partage de photos !
  5. ^ IMG_2801 sur Flickr : partage de photos !

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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