National Geographic Society
| National Geographic Society | |
|---|---|
| Abbreviazione | NGS |
| Tipo | promozione e ricerca nel campo delle scienze naturali |
| Fondazione | 1888 |
| Fondatore | Gardiner Greene Hubbard |
| Sede centrale | |
| Presidente | |
| Lingua ufficiale | inglese |
| Motto | Inspiring people to care about the planet. |
| Sito web | |
La National Geographic Society (NGS), la cui sede si trova a Washington, D.C., negli Stati Uniti, è una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative non profit.
I suoi interessi comprendono svariate discipline come la geografia, l'archeologia e le scienze naturali, ma anche la cura per la conservazione dell'ambiente e dei patrimoni storici, ed infine lo studio delle civiltà e della loro storia.
Indice |
Visione d'insieme [modifica]
Lo storico obiettivo che la National Geographic Society si è da sempre prefissato è di "incrementare e diffondere la conoscenza geografica e allo stesso tempo di promuovere la protezione della cultura dell'umanità, della storia e delle risorse naturali" - "to increase and diffuse geographic knowledge while promoting the conservation of the world's cultural, historical, and natural resources".[1] Il suo stesso presidente e direttore generale - CEO (chief executive officer) - dal marzo 1998, John M. Fahey, Jr., afferma che lo scopo della NGS è quello di portare le persone a prendersi cura del proprio pianeta. La società è gestita da ventitré membri del consiglio degli amministratori fiduciari, costituito da un gruppo di esimi educatori, uomini d'affari, importanti funzionari governativi e conservazionisti. L'organizzazione sponsorizza e promuove l'esplorazione e la ricerca scientifica. La società pubblica inoltre una rivista, il National Geographic Magazine, e diverse altre riviste, libri, pubblicazioni scolastiche, mappe, filmati e inserti web in numerose lingue e paesi di tutto il mondo. La NGS ha un fondamento educativo attraverso il quale dona concessioni alle organizzazioni a fine didattico con lo scopo di valorizzare l'educazione geografica.[2] Lo stesso Comitato per la Ricerca e l'Esplorazione ha offerto concessioni per la ricerca scientifica, e recentemente le ha conferito la sua nove millesima donazione; le varie proprietà comprendono una fascia di 360 milioni di persone al mese in tutto il mondo.[3] La National Geographic Society mantiene un museo aperto al pubblico nella propria sede di Washington, D.C., ed ha aiutato la sponsorizzazione di importanti esposizioni itineranti come la "King Tut", mostra che ha esposto meravigliosi reperti provenienti dalla tomba del giovane faraone dell'Antico Egitto, che coinvolse numerose città americane, concludendosi con l'esposizione al Franklin Institute di Filadelfia. La mostra "King Tut" è attualmente presente a Londra. La National Geographic Society ha inoltre contribuito alla mostra dei "Tesori culturali dell'Afghanistan", inaugurata nel maggio 2008 alla National Gallery of Art di Washington D.C., e spostatasi nei seguenti diciotto mesi all'Houston Museum of Fine Arts, all'Asian Art Museum di San Francisco, ed infine al Metropolitan Museum di New York City.
Storia [modifica]
Il 13 gennaio del 1888 33 persone tra esploratori e scienziati si riunirono al Cosmos Club, un club privato situato in Lafayette Square a Washington, D.C., con l'obiettivo di creare "una società per migliorare e diffondere le conoscenze geografiche". Dopo aver stabilito un regolamento e un piano per l'organizzazione, il 27 gennaio venne fondata la National Geographic Society. Gardiner Greene Hubbard fu il primo presidente e, dopo la sua morte, nel 1897 gli succedette alla guida il genero, Alexander Graham Bell. Il genero di Bell, Gilbert Hovey Grosvenor, venne nominato editore a tempo pieno del National Geographic Magazine e servì l'organizzazione per 55 anni, ed altri membri della famiglia Grosvenor ricoprirono importanti ruoli nella società. Bell e suo genero elaborarono il concetto di marketing all'interno della società ed incoraggiarono un sempre più ampio uso di materiale fotografico a corredo dei reportage. L'attuale presidente dell'organizazione è Gilbert Melville Grosvenor, che ha ricevuto nel 2005 la Medaglia presidenziale della libertà per la sua guida della società all'educazione geografica. Nel 2004, il quartier generale della NGS a Washington, D.C. fu una delle prime costruzioni a ricevere la certificazione "Green"[4] dalla Global Green USA.[5] Il National Geographic ha ottenuto il Premio Principe delle Asturie nel campo della Comunicazione ed umanistica nell'ottobre del 2006, a Oviedo in Spagna.
Progetti e spedizioni [modifica]
Nel corso degli anni la Società ha sponsorizzato molte spedizioni e progetti di ricerca in tutto il mondo:
- Robert Peary e Matthew Henson - Spedizione al Polo Nord (1905)
- Hiram Bingham - Scavi a Machu Picchu (1915)
- Robert F. Griggs - Valle dei Diecimila Fumi (1916)
- Robert Bartlett - Esplorazioni artiche (1925-45)
- Richard E. Byrd - Primo volo al di sopra del Polo Sud (1929)
- Jacques-Yves Cousteau - Esplorazioni sottomarine
- Codice Tchacos - Conservazione e traduzione dell'unica copia conosciuta del Vangelo di Giuda
- Ian Baker - Scoperta delle cascate nascoste del fiume Yarlung Tsangpo nel Tsangpo Gorge (Yarlung Zangbo Grand Canyon), Tibet
- Robert Ballard - Scoperta dei relitti sottomarini del RMS Titanic (1985) e del PT-109 di John F. Kennedy (2002)
- George Bass - Archeologia sottomarina
- Lee Berger - Le più antiche impronte mai scoperte lasciate nel terreno da esseri umani moderni
- Mike Fay - MegaTransect (1999) e MegaFlyover (2004) in Africa
- Dian Fossey - Gorilla di montagna
- Birute Galdikas - Oranghi
- Jane Goodall - Scimpanzé
- Heather Halstead - Circumnavigazione del mondo di Reach the World
- Louis e Mary Leakey - Scoperta del Zinjanthropus (1,75 milioni di anni)
- Gustavus McLeod - Primo volo fino al Polo Nord su un aereo con abitacolo aperto
- Paul Sereno - Dinosauri
- Will Steger - Spedizione polare e primo Explorer-in-Residence 1996[6]
- Spencer Wells - The Genographic Project
- Xu Xing - Scoperta di dinosauri fossili dotati di penne in Cina
La Società sostiene inoltre molti progetti sociali tra cui l'AINA: un'organizzazione con base a Kabul che si dedica allo sviluppo del giornalismo locale, fondata da Reza Deghati, uno dei più famosi fotografi della Società.
Hubbard Medal [modifica]
La Medaglia Hubbard è un premio della National Geographic Society per chi si è distinto nell'esplorazione, nelle scoperte e nella ricerca. La medaglia prende il nome da Gardiner Greene Hubbard, il primo presidente della Società. Questo riconoscimento finora (2010) è stato assegnato 35 volte.
Voci correlate [modifica]
- National Geographic Magazine
- Royal Geographical Society
- Tony Soper
- National Geographic Channel
- National Geographic Channel (Italia)
Onorificenze [modifica]
| Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna) | |
| — 2006 |
Note [modifica]
- ^ National Geographic Online. National Geographic Society
- ^ National Geographic Education Foundation. National Geographic Society
- ^ National Geographic Society. U.S. Department of State
- ^ http://news.nationalgeographic.com/kids/2004/04/greenbuilding.html
- ^ Global Green
- ^ Explorer-in-Residence
Bibliografia [modifica]
- Robert M. Poole, Explorers House: National Geographic and the World it Made. Penguin, New York, 2004. ISBN 1-59420-032-7.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su National Geographic Society
Collegamenti esterni [modifica]
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