National Geographic Society

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La National Geographic Society (NGS), la cui sede si trova a Washington, D.C. negli Stati Uniti, è una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative senza profitto. I suoi interessi comprendono svariate discipline come la geografia, l'archeologia e le scienze naturali, ma anche la cura per la conservazione dell'ambiente e dei patrimoni storici, ed infine lo studio della cultura del mondo e della sua storia.

Indice

[modifica] Visione d'insieme

Lo storico obiettivo che la National Geographic Society si è da sempre prefissato è di "incrementare e diffondere la conoscenza geografica e allo stesso tempo di promuovere la protezione della cultura dell'umanità, della storia e delle risorse naturali" - "to increase and diffuse geographic knowledge while promoting the conservation of the world's cultural, historical, and natural resources".[1] Il suo stesso presidente e direttore generale - CEO (chief executive officer) - dal marzo 1998, John M. Fahey, Jr., afferma che lo scopo della NGS è quello di portare le persone a prendersi cura del proprio pianeta. La società è gestita da ventitré membri del consiglio degli amministratori fiduciari costituito da un gruppo di esimi educatori, uomini d'affari, importanti funzionari governativi, e conservazionisti. L'organizzazione sponsorizza e promuove l'esplorazione e la ricerca scientifica. La società pubblica inoltre una rivista, chiamata National Geographic Magazine e altre riviste, libri, pubblicazioni scolastiche, mappe, filmati e inserti web in numerose lingue e paesi di tutto il mondo. La NGS ha un fondamento educativo attraverso il quale dona concessioni alle organizzazioni a fine didattico con lo scopo di valorizzare l'educazione geografica.[2] Lo stesso Comitato per la Riscerca e l'Esplorazione ha offerto concessioni per la ricerca scientifica, e recentemente le ha conferito la sua nove millesima donazione; le varie proprietà comprendono una fascia di 360 milioni di persone al mese in tutto il mondo.[3] Infatti, il National Geographic mantiene un museo aperto per il pubblico nella stessa città di Washington, D.C., ed ha aiutato la sponsorizzazione di importanti esposizioni itineranti come la "King Tut", mostra che ha esposto meravigliosi reperti povenienti dalla tomba del giovane faraone dell'Antico Egitto, che coinvolse numerose città americane, concludendosi con l'esposizione al Franklin Institute a Philadelphia. La mostra "King Tut" è attualmente presente a Londra. La National Geogrphic Society ha inoltre contribuito alla mostra dei "Tesori culturali dell'Afghanistan", che fu inaugurata nel maggio 2008 alla National Gallery of Art a Washindton D.C.. L'esposizione si sposterà nei seguenti diciotto mesi all'"Houston Museum of Fine Arts", all'"Asian Art Museum" a San Francisco, ed infine al "Metropolitan Museum" a New York City.

[modifica] Storia

A dancer of the cafes, Algeria, 1917 photograph from the National Geographic Magazine

Il 13 Gennaio del 1833 si raggrupparono 33 persone tra esploratori e scienziati al Cosmos Club, un club privato situato in Lafayette Square a Washington, D.C., con l'obbiettivo di creare "una società per migliorare e diffondere le conoscenze geografiche". Dopo aver stabilito un regolamento e un piano per l'organizzazione, il National Geographic Society venne creato il 27 Gennaio. Gardiner Greene Hubbard fu il primo presidente e gli succedette alla guida il genero, Alexander Graham Bell, nel 1897 dopo la sua morte. Il genero di Bell, Gilbert Hovey Grosvenor, venne nominato editore a tempo pieno del National Geographic Magazine e servì l'organizzazione per 55 anni, altri membri della famiglia Grosvenor ricoprirono importanti ruoli nella società. Bell e suo genero elaborarono il concetto di marketing all'interno della società e utilizzarono intensamente le fotografie nei libri per descrivere le storie. L'attuale presidente dell'organizazione è Gilbert Melville Grosvenor che ha ricevuto nel 2005 la Medaglia presidenziale della libertà per la sua guida della società all'educazione geografica. Nel 2004 il quartier generale del National Geographics, a Washington, D.C., divenne una delle prime costruzioni a ricevere la certificazione "Green"[4] dalla Global Green USA.[5] Il National Geographic ha ottenuto il Premio Principe delle Asturie nel campo della Comunicazione ed umanistica nell'ottobre del 2006, a Oviedo in Spagna.

[modifica] Pubblicazioni

[modifica] National Geographic Magazine

Per approfondire, vedi la voce National Geographic Magazine.
Cover of January, 1915 National Geographic

The National Geographic Magazine, later shortened to National Geographic, published its first issue nine months after the Society was founded as the Society's official journal, a benefit for joining the tax exempt National Geographic Society. The magazine has had for many years a trademarked yellow border around the edge of its cover.

There are 12 monthly issues of National Geographic per year, plus at least four additional map supplements. On rare occasions, special issues of the magazine are also created. The magazine contains articles about geography, popular science, world history, culture, current events and photography of places and things all over the world and universe. The National Geographic magazine is currently published in 31 language editions in many countries around the world. Combined English and other language circulation is nearly nine million monthly with more than fifty million readers monthly.

[modifica] Altre pubblicazioni

In addition to its flagship magazine, the Society publishes five other periodicals in the United States:

The Society also runs an online news outlet called National Geographic News.

The Society previously published:

  • The National Geographic School Bulletin, magazine similar to the National Geographic but aimed at grade school children, was published weekly during the school year from 1919 to 1975, when it was replaced by National Geographic World.
  • During the 1980s and 1990s, it published a research journal which later closed.

The Society has also published maps, atlases, and numerous books.


In October 2007, National Geographic created a new Global Media group composed of its magazine, book publishing, television, film, music, radio, digital media and maps units. Tim Kelly, 51, president and CEO of National Geographic Ventures, has been named president, Global Media.

[modifica] Televisione

Per approfondire, vedi la voce National Geographic Channel.

Stories by the National Geographic Society are shown on television. National Geographic specials as well as television series have been shown on PBS and other networks in the United States and globally for many years. The Geographic series in the U.S. started on CBS in 1964, moved to ABC in 1973 and shifted to PBS (produced by WQED, Pittsburgh) in 1975. It has featured stories on numerous scientific figures such as Louis Leakey, Jacques Cousteau, or Jane Goodall that not only featured their work but helped make them world-famous and accessible to millions. A majority of the specials were narrated by various actors, including Richard Kiley and Martin Sheen. The specials' theme music, by Elmer Bernstein, was also adopted by the National Geographic Channel. The National Geographic Channel has begun to launch a number of subbranded channels in international markets, such as Nat Geo Wild, Nat Geo Adventure, Nat Geo Junior, and Nat Geo Music.

In 1997, internationally, and in 2001 in the United States, the Society launched, in part ownership with other entities like News Corporation, the National Geographic Channel, a television channel with global distribution for cable and satellite viewers.

National Geographic Films, a wholly-owned taxable subsidiary of the National Geographic Society, has also produced a feature film based on the diary of a Russian submarine commander starring Harrison Ford in K-19: The Widowmaker, and most recently retooling a French-made documentary for U.S. distribution with a new score and script narrated by Morgan Freeman called March of the Penguins, which received an Academy Award for the Best Documentary in 2006. After a record $77 million theatrical gross in the United States, over four million DVD copies of March of the Penguins have been sold. National Geographic Films launched a new feature film in July called Arctic Tale, featuring the story of two families of walrus and polar bears. Queen Latifah is the narrator of this film. Inspired by a National Geographic Magazine article, National Geographic opened in October 2007 a 3-D large format and Reality 3-D film called Sea Monsters, with a musical score by Peter Gabriel. National Geographic Films is co-producing with Edward Norton and Brad Pitt the 10-hour mini series of Steven Ambrose's award-winning Undaunted Courage: Meriwether Lewis, Thomas Jefferson and the Opening of the American West for HBO. The National Geographic website (nationalgeographic.com) provides a wealth of content in multimedia formats, including a recently launched site highlighting world music.

[modifica] Progetti e spedizioni

Nel corso degli anni la Società ha sponsorizzato molte spedizioni e progetti di ricerca in tutto il mondo:

La Società sostiene inoltre molti progetti sociali tra cui l'AINA: un'organizzazione con base a Kabul che si dedica allo sviluppo del giornalismo locale, fondata da Reza Deghati, uno dei più famosi fotografi della Società.

[modifica] Hubbard Medal

La medeglia personalizzata di Anne Morrow Lindbergh che mostra la sua rotta di volo.

La Medaglia Hubbard è un premio della National Geographic Society per chi si è distinto nell'esplorazione,nelle scoperte e nella ricerca. La medaglia prende il nome da Gardiner Greene Hubbard, il primo presidente della Società. Questo riconoscimento fin'ora (2000) è stato assegnato 34 volte.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

  • Robert M. Poole, Explorers House: National Geographic and the World it Made. Penguin, New York, 2004. ISBN 1594200327.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali