Mary Leakey

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Mary Leakey

Mary Leakey (all'anagrafe Mary Douglas Nicol; Londra, 6 febbraio 1913Nairobi, 9 dicembre 1996) è stata un'archeologa e paleoantropologa inglese, moglie di Louis Leakey, famosa per diversi importanti ritrovamenti archeologici in Africa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Riproduzione di un cranio di Australopithecus boisei scoperto da Mary Leakey nel 1959

Suo padre, Erskine Nicol, era un famoso pittore paesaggista, e la giovane Mary Leakey trascorre molta della sua adolescenza in Europa, specialmente nella Dordogna e a Les Eyzies, una regione ricca di siti preistorici ed archeologici, ai quali lei si interessò subito.

Nel 1926, alla morte del padre, torna a Londra con la madre, ma la ragazza si rivela uno spirito ribelle e viene espulsa da due scuole cattoliche.

Nel 1930 intraprende studi universitari di archeologia e biologia specializzandosi in paleoantropologia e lavorando come illustratrice scientifica.

Incontra Louis Leakey all'Università di Cambridge nel 1933. Fra i due nasce subito una relazione amorosa che condurrà alle nozze nel 1936. L'anno successivo Mary partecipa alla missione di scavi del marito in Kenia e così sarà per gli anni successivi.

Una delle importanti scoperte archeologiche di Mary fu quella del primo teschio fossile di Proconsul, un primate estinto del Miocene.

Nel 1959 Mary e il marito fanno la loro prima grande scoperta: un cranio ben conservato di Australopithecus boisei, che chiamano Zinyanthropus boisei, o più semplicemente "Ziny". È il primo ben conservato e anche il più antico resto di ominide conosciuto all'epoca. Il sistema di datazione potassio-argo, applicato alle ceneri vulcaniche, gli assegna infatti un'età di un milione e ottocentomila anni. ‘’Ziny’’ (chiamato anche "schiaccianoci" per l'eccezionale potenza delle sue mascelle), rende di colpo la famiglia Leakey famosa in tutto il mondo.

Dalla metà degli anni sessanta la donna si trasferisce praticamente in pianta stabile nella Gola di Olduvai, in Tanzania, spesso da sola, mentre il marito lavora ad altri progetti.

Nel 1964 marito e moglie hanno un altro successo: scoprono una nuova specie, più antica dell'erectus di un milione di anni. Viene battezzata Homo habilis, dalla sua capacità di scheggiare ciottoli. I reperti consistono in quattro frammenti di cranio che chiamano "Cindy", "George", "Johnny" e "Twiggy". I resti sono incompleti, ma il grande lavoro di ricostruzione evidenzia una capacità cranica di 650 centimetri cubi, decisamente superiore ai coetanei Australopithecus gracilis e robustus con cui l'ominide ha convissuto.

Nel 1974 inizia gli scavi nelle vicinanze di Laetoli, e nel 1976 il suo team porta alla luce un gran numero di impronte animali fossilizzate dalla cenere di un vulcano. Nel 1978 farà la sua più grande scoperta: alcune file di impronte fossili lasciate da ominidi bipedi.

Mary si ritirò dall'attività sul campo nel 1983, trasferendosi a Nairobi, dove morì il 9 dicembre 1996 all'età di 83 anni.

Malgrado fosse la moglie del famoso e carismatico Louis Leakey, Mary riuscì a diventare famosa per propri meriti e non all'ombra del marito. Divenne una delle figure di spicco della paleoantropologia, nonostante il fatto che non si fosse mai laureata. A fine carriera ricevette molte lauree ad honorem e vari altri premi.

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