Dr. Martens

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Dr. Martens 1460 in vari colori nella vetrina di un negozio

Dr. Martens (noto anche come Doctors, Docs, Doc. Martens o DM's) è un marchio di calzature, soprattutto anfibi, prodotte dalla R. Griggs & Co. di Wollaston, in Inghilterra, e caratterizzate da una particolare foggia e da una suola con cuscinetto d'aria sviluppata da un medico tedesco, il dottor Klaus Maertens, come scarpa ortopedica in seguito a un incidente a un piede, durante la Seconda guerra mondiale.

I Dr. Martens sono la calzatura che identifica e accomuna talune sottoculture quali punk, ska, new waver, skinhead, grunge, psychobilly, mod, metallari, gothic, emo, ecc.

Il nome Dr. Martens viene spesso usato impropriamente anche per chiamare così altri anfibi prodotti da ditte diverse dalla casa inglese R. Griggs & Co.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nascita della R. Griggs & Co.[modifica | modifica sorgente]

Nel 1901 Benjamin Griggs e Septimimus Jones si mettono in società per produrre scarpe, aprendo una ditta a Wollaston, nel Northamptonshire, una contea storicamente nota per le manifatture di scarpe. Alla morte di Jones, dieci anni più tardi, nel 1911, Benjamin Griggs e il figlio Reginald fondano la R. Griggs and Co. grazie ad un considerevole aiuto economico da parte della madre di Benjamin, Jane Griggs[1].

Inizialmente le scarpe vengono assemblate a mano, la manifattura produce principalmente scarpe per i minatori e per l'esercito britannico: ai militari è infatti destinata la produzione dei Bulldog Boots, i classici anfibi militari neri a dieci buchi con suola chiodata e cucitura sulla punta, attualmente anche noti come Getta Grip[1].

Il dottor Maertens inventa un nuovo tipo di suola[modifica | modifica sorgente]

Nel 1943 Klaus Maertens, un medico tedesco laureatosi l'anno precedente, si rompe un piede mentre scia sulle Alpi Bavaresi durante una licenza militare. Durante la convalescenza, che trascorre nella nativa città di Seeshaupt, vicino Monaco, poiché trova molto scomodo camminare con le suole di cuoio classiche degli stivali della Wehrmacht, comincia a pensare ad un innovativo tipo di suola ammortizzata da un cuscinetto d'aria e ad un tipo di scarpone costruito con una pelle più morbida[1].

A guerra finita e acquistata della pelle da un calzolaio, realizza da sé il primo prototipo di Dr. Martens: un paio di scarponi marroni a 8 buchi. Maertens non riesce però a vendere le sue scarpe, finché non incontra a Monaco nel 1947 un vecchio compagno di università, il Dr. Herbert Funck, molto colpito dal design degli scarponcini realizzati dall'amico. Lo stesso anno a Seeshaupt i due decidono quindi di aprire assieme una nuova attività di produzione di scarpe, utilizzando scarti di gomma della Luftwaffe, per la suola, e la stoffa di vecchie divise dismesse dell'esercito tedesco per la tomaia[1].

Le comode e durevoli suole della scarpe del Dr. Maertens piacciono così tanto alle casalinghe tedesche che l'80% delle vendite è dovuto ad una clientela femminile. Nel 1952 le vendite aumentano a tal punto che i due decidono di aprire una nuova fabbrica a Monaco. Alla fine degli anni cinquanta la fabbrica di Maertens e Funck produceva oltre 200 diversi modelli di scarpe con la suola con cuscinetto d'aria[1].

Nel 1959 Maertens e Funck decidono di rivolgersi al mercato internazionale per vendere la licenza.

L'incontro tra Klaus Maertens, Herbert Funck e la R. Griggs & Co.[modifica | modifica sorgente]

Durante gli anni cinquanta La Griggs continua ad avere cospicue commissioni da parte dell'esercito inglese e, per la Guerra di Corea, da quello statunitense, tuttavia un pericoloso concorrente si affaccia sul mercato: la scarpa da lavoro TUF prodotta dalla G.B. Britons. La Griggs decide così di investire in nuovi macchinari e aumentare la produzione, ampliando al contempo il proprio mercato[1].

Nel 1959 William Griggs, a capo della manifattura inglese, nota un annuncio di Maertens e Funck tra le pagine di Shoe & Leather News, una pubblicazione destinata agli addetti del mercato di scarpe inglese. Contattati gli inventori tedeschi, immediatamente il marchio inglese R. Griggs Group Ltd. ne acquista il brevetto, optando per il nome Dr. Martens, anglicizzazione del tedesco Maertens, scartando al contempo il nome del Dr. Funck troppo simile al gergale inglese fuck (scopare)[1].

La Griggs inoltre apporta alcune sostanziali modifiche allo scarpone classico del Dr. Maertens: ne ridisegna la suola, arrotondando il tacco; aggiunge la fettuccia posteriore con il marchio Air Wair, con il quale aveva registrato la suola, e il motto With bouncing soles; aggiunge la cucitura gialla tra suola e tomaia[1].

Immette sul mercato così il primo paio di Dr. Martens inglesi il 1 aprile 1960, da cui il modello prende il nome 1460 (tuttora in produzione): si tratta del classico anfibio a 8 buchi, di colore rosso ciliegia[1].

I "Doctors" diventano ben presto le scarpe di postini e operai, acquisendo così la fama di scarpa per lavoratori. A fine anni sessanta anche i poliziotti inglesi indossano Dr. Martens, dovendo però annerire con dell'inchiostro la caratteristica cucitura gialla, non consentita dal regolamento[1].

Il 1 aprile 1961 viene lanciata sul mercato la scarpa a 3 buchi modello 1461. La scarpa verrà adottata dagli impiegati delle poste, divenendo ben presto simbolo del sindacato e successivamente della sinistra inglese[1].

I Dr. Martens nella cultura underground[modifica | modifica sorgente]

Dr. Martens 1940 e 1420 a 14 buchi indossati nel tipico modo degli skinhead, con i caratteristici blue-jeans arrotolati

Durante gli anni sessanta i mod adottano i Dr. Martens 1460 dopo che Pete Townshend degli Who li elegge a sua calzatura favorita[2].

Dopo il 1964 i mod cominciano a suddividersi in varie correnti, tra cui gli hard mod, che iniziano a vestirsi in modo più comodo, utilizzando jeans e anfibi. Da essi, nei tardi anni sessanta, si svilupperanno gli skinhead che saranno i primi a fare dei Doctors un simbolo e a sdoganarli da scarpe per lavoratori a simbolo della loro sottocultura[1].

I Dr. Martens sono la componente più importante dell'abbigliamento degli skinhead a cui prestano una attenzione quasi ossessiva, tenendoli sempre lucidati e ben curati, scegliendo i Doctors più alti, da 10 buchi in su, spesso con punta d'acciaio, enfatizzandone talvolta l'aspetto imponente indossando taglie più grandi. Per gli hard mod, prima, e gli skinhead, poi, l'utilizzo dei Dr. Martens rappresenta una rivendicazione della loro appartenenza proletaria, in contrapposizione a quella dei mod borghesi e benestanti che presero la via della psichedelia e del movimento hippy. Tuttavia le violenze e gli scontri di cui si rendono responsabili bande di skinhead inglesi, portano ad identificare i Dr. Martens come l'anfibio degli skins, gettando discredito sulla R. Griggs & Co. In particolare una immagine apparsa su di un quotidiano inglese degli anni settanta ritrae una anziana signora con sovrimpressa l'impronta della suola dei Dr. Martens.[1].

Negli anni settanta, mentre gli skinhead assumono sempre più una connotazione politica destrofila, i giovani di sinistra del Regno Unito fanno proprie le scarpe Dr. Martens 1461 a 3 buchi: fin dagli anni sessanta questo tipo di calzatura ha cominciato infatti ad identificarsi con il sindacato e la cultura progressista, soprattutto grazie al parlamentare socialista Tony Benn. In questo decennio si viene così a verificare il paradosso che le due fazioni politicamente opposte, quanto la polizia inglese che spesso sta tra queste per dividerle, indossano tutte Dr. Martens, seppure in varianti di modello: 1461 per i militanti di sinistra, 1460 per i poliziotti e 1914 o 1940 per gli skins[1].

Nei tardi anni settanta i punk, nonostante inizialmente utilizzino soprattutto sneaker (specialmente Converse All Stars, notoriamente indossate dai componenti dei Ramones), brothel creeper e winklepicker, adottano ben presto i Doctors come calzatura e in breve il binomio punk/Dr. Martens diverrà inscindibile[1]. Successivamente i Dr. Martens diventano popolari anche tra gli appartenenti alle culture giovanili quali ska, new wave, psychobilly, goth, grunge, brit-pop, ecc. Finendo in pratica per divenire un simbolo di appartenenza alla cultura underground.

Negli Stati Uniti una simile popolarità si ebbe nei primi anni novanta, con la diffusione del genere musicale grunge. Ma con il calo di interesse nei confronti di questi generi musicali e il declino della cultura undeground, anche i Dr. Martens subirono un trend negativo nei successivi quindici anni.[3][4]

Declino tra anni novanta e primi anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Il calo di interesse da parte dei giovani nei confronti di queste sottoculture e il generale declino dell'underground, a partire dalla metà degli anni novanta, porta anche ad un calo delle vendite dei Dr. Martens in questo periodo. Il 1 aprile 2003, a causa del declino delle vendite, la Dr. Martens decide di cessare la produzione nel Regno Unito[5] spostandola in Cina e Thailandia. Unitamente a questo cambiamento, arriva anche la fine della produzione di calzature destinate ai vegani, interamente fabbricate senza l'utilizzo di materiali di origine animale, che venivano prodotte a partire dal gennaio 2000.

Dr. Martens Revival[modifica | modifica sorgente]

Negozio Dr. Martens all'Hysan Place di Hong Kong

Alla fine del primo decennio del XXI secolo, i Dr. Martens godono di una nuova ampia popolarità tanto da parlare di un "Dr. Martens Revival", similmente a quanto avvenuto in Europa nei primi anni ottanta, con la diffusione di generi musicali quali lo ska, la new wave e dell'abbigliamento punk e skinhead, portò anche ad un'ampia diffusione dei Dr. Martens[3][4]. In questo periodo la diffusione della calzatura nel fashion system, grazie a icone della moda quali, tra le altre, la supermodel Agyness Deyn, che esibisce frequentemente questo tipo di calzature nelle immagini che la ritraggono e che diviene fedele testimonial dei Dr. Martens, porta il marchio ad aprire numerosi nuovi negozi, anche nel Lontano Oriente[3][6][6].

Nel 2007 la compagnia decide di tornare a produrre nuovamente una linea di calzature in Inghilterra nella fabbrica di Cobbs Lane, a Wollaston. Questo prodotto, la linea "Vintage", è in vendita nei negozi online. A partire dal 2008 la realizzazione di nuove varianti dei modelli classici e di nuove linee di prodotti Dr. Martens, aventi la suola con cuscinetto d'aria, viene affidata spesso a celebri firme della moda. Tra gli stilisti coinvolti figurano: Yohji Yamamoto[7], Raf Simons[8], Jean-Paul Gaultier[9][10] e Louise Body[11]. Una linea di desert boot è stata invece disegnata in collaborazione con il brand Stussy X[12]. Nel 2012 Dr. Martens collabora con la nota casa Swarovski nella realizzazione di una linea di scarpe nere con cristalli incastonati.[13][14]

Il cambio di proprietà[modifica | modifica sorgente]

Nel 2013, dopo 53 anni di produzione ininterrotta, il marchio Dr. Martens, viene ceduto dalla R. Griggs & Co. alla società di investimento britannica Permira, per circa 300 milioni di sterline. Nell'operazione sono state coinvolte anche Barclays e Rotschild. La nuova proprietaria ha dichiarato di non voler intaccare la filosofia del marchio.[15]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

I prodotti classici Dr. Martens, si distinguono per alcune caratteristiche salienti, che sono:

  • Suole con cuscinetto d'aria: le suole Dr. Martens sono il principale tratto distintivo delle calzature, la suola brevettata contiene infatti una "bolla" d'aria che la rende ammortizzata e conferisce alla camminata la tipica andatura "molleggiata" dei punk.
  • Cucitura gialla: tipica dei Doctors è la cucitura gialla che fissa la suola alla tomaia, questa caratteristica distingue praticamente tutti i modelli di anfibi e scarpe Dr. Martens classici, eccezion fatta per alcune varianti o modelli che non presentano tale cucitura, ad esempio una variante delle scarpe basse a 3 buchi modello 1461.
  • Fetuccia con marchio AirWair: anfibi Dr. Martens, da 8 buchi in su, e desert boot, presentano la caratteristica fettuccia che serve ad agevolare il calzare la scarpa, con una doppia scritta gialla su sfondo nero: sul lato superiore il marchio «Air Wair», sul lato inferiore lo slogan «With Bouncing Soles» («Con suole "rimbalzanti"»).
  • Marchio in rilievo: la maggior parte degli anfibi e talune scarpe, riportano in rilievo il marchio «Dr. Martens - Air Cushion Soles» impresso a caldo sul lato esterno della pelle della calzatura.
  • Tripla cucitura della tomaia: in tutti gli anfibi Dr. Martens il punto di unione delle due parti della tomaia è rinforzato da una tripla cucitura.
  • Punta d'acciaio: alcune versioni degli anfibi e delle scarpe Dr. Martens presenta poi la caratteristica punta d'acciaio, derivante dal suo uso come scarpa di sicurezza (la Dr. Martens produce tuttora alcuni modelli di scarpe di sicurezza).
  • Anfibi: i Dr. Martens sono celebri soprattutto per gli anfibi, che sono in genere di colore nero o rosso e alti sino sopra la caviglia. Il modello classico 1460 è a 8 buchi, ma sono molto diffusi anche modelli a 10, 14 o 20 buchi, così come le scarpe basse a 3 buchi.
  • Gamma di modelli: La casa produttrice inglese commercializza svariati modelli di anfibi, scarpe e sandali in una vasta gamma di colori, fantasie e fogge, aventi tutti la caratteristica suola con cuscinetto d'aria.

I modelli[modifica | modifica sorgente]

I modelli classici Dr. Martens, sono:

Modello Tipo Buchi Punta in acciaio Colori
1460 Anfibio 8 no vari colori, principalmente nero e rosso
1461 Scarpa 3 no vari colori, principalmente nero, rosso e marrone, anche in pelle scamosciata
1420 Anfibio 20 no vari colori, principalmente nero e rosso
1490 Anfibio 10 no nero e rosso
1942 Anfibio 20 nero
1914 Anfibio 14 no nero e rosso
1919 Anfibio 10 nero
1920 Antibio 7 nero
1940 Anfibio 14 nero

Influenze nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1969 la band skinhead reggae Symarip incide per la Trojan Records il 45 giri Skinhead Moonstomp. Il brano fa preciso riferimento al modo di camminare (moonstomp) tipico degli skinhead che indossano Dr. Martens, e che, per via dei cuscinetti d'aria, sembrano "camminare sulla luna"[1]. Il brano è stato poi ripreso negli anni ottanta dalla band ska The Specials. Nello stesso periodo i Symarip cantano inoltre una versione di These Boots Are Made for Walkin' (che compare nel loro album del 1970 Skinhead Moonstomp) in cui cambiano il verbo walking ("camminare"), con stomping ("calpestare"), facendo diventare la canzone These Boots Are Made for Stomping, facendo riferimento ancora una volta agli anfibi indossati dagli skinhead, cioè i Dr. Martens.
  • Pete Townshend, che negli anni sessanta contribuì a lanciare i Dr. Martens tra i propri fan, soprattutto mod, nel 1982 canta la canzone Uniforms (Corp d'Esprit), in cui fa un preciso riferimento ai Dr. Martens: «Wear your braces round your seat / Doctor Martens on your feet / Keep your barnet very neat / For credibility on street» («Indossa le bretelle attorno al tuo sedere[16] / metti i Doctor Martens ai tuoi piedi / tieni i tuoi capelli in ordine / per avere credibilità sulla strada»)[17]
  • Nel 1984 la band tedesca Böhse Onkelz, all'interno dell'album Der nette Mann, ha dedicato alla calzatura il brano Dr. Martens Beat, un chiaro gioco di parole con "Dr. Martens Boot".
  • Il nome della band punk The Bouncing Souls ("Le anime rimbalzanti"), fondata nel 1987, è una parafrasi dello slogan pubblicitario della Dr. Martens, «with bouncing soles» (letteralmente «con suole "rimbalzanti"»).
  • Nel 1993 il gruppo punk tedesco Die Kassierer dedica alla calzatura il brano Dr. Martens contenuto nell'album Der Heilige Geist greift an.
  • Nel 1995 i The Bates, celebri per la loro cover "dark" della hit di Michael Jackson Billy Jean, omaggiano gli anfibi dalla "suola rimbalzante" con il brano Doc's, contenuto nell'album Shake.
  • Il gruppo irlandese The Cranberries nel testo della canzone The Rebels, presente nell'albun To the Faithful Departed del 1996, cita questo tipo di calzature: «Seems like yesterday we were sixteen. / We were the rebels of the rebel scene. / We wore Doc Martens in the sun, / drinking vintage cider having fun, / we were drinking vintage cider having fun. [...] We wore Doc Martens in the snow. / (We will never go) / Paint our toe-nails black and let our hair grow. / (We will never grow) / What I am now's what I was then. / (We will never know) / I am not more acceptable than them. / But, I am not more acceptable than them. » («Sembra ieri quando avevamo sedici anni. / Eravamo i ribelli della scena ribelle. / Indossavamo Doc Martens nel sole, / ci divertivamo bevendo sidro d'annata, / ci divertivamo bevendo sidro d'annata. [...] Indossavamo Doc Martens nella neve. / (Non ce ne andremo mai) / Ci dipingevamo le unghie dei piedi di nero e lasciavamo crescere i capelli. / (Noi non crescerem mai) / Quel che sono ora è quel che ero allora. / (Non lo sapremo mai) / Non sono più accettabile di allora. / Ma non sono più accettabile di allora.»)
  • Nel 2000 la band ska Skarface dedica il brano Doc Martens Boots, contenuto nell'album Last Music Warriors, al celebre anfibio britannico.

Cinema e televisione[modifica | modifica sorgente]

  • Nell'avventura L'invasione, della sesta stagione della serie televisiva Doctor Who, trasmessa nel novembre del 1968, i cybermen, gli androidi nemici del Signore del Tempo, indossano tutti anfibi Dr. Martens dipinti d'argento.
  • Nel musical di Ken Russell, Tommy del 1975, tratto dall'omonima opera rock degli Who, possiamo vedere "The Pinball Wizard" (Elton John) indossare un enorme paio di Dr. Martens rossi a 14 buchi alti circa 1,40 m. La riproduzione gigante dei Doctors in vetroresina utilizzata nel film, posseduta in seguito da Elton John, è stata acquistata nel 1988 ad un'asta di memorabilia da Stephen Griggs della R. Griggs & Co. per 12.100 sterline. La riproduzione gigante di Doctors è attualmente esposta, all'interno di una teca di vetro, al Museo della Scarpa di Northampton[1]. Nello stesso lungometraggio, quando i seguaci di Tommy (Roger Daltrey) gli si rivoltano contro, è possibile vedere come costoro indossino vari modelli di Dr. Martens, ripresi in più occasioni in primo piano mentre infrangono i vetri e i tabelloni dei flipper.
  • Il personaggio di Charles Vaughan, interpretato da Denis Lill, della serie televisiva britannica I sopravvissuti (1975-1977), indossa sempre e unicamente un paio di Dr. Martens 1490 rossi per tutta la durata della serie.
  • Nel 1982, all'interno del secondo episodio di The Young Ones, i protagonisti della serie televisiva, in particolare il comico britannico Alexei Sayle, cantano la canzone Dr. Martens Boot: «Dr. Martens, boots of the world, / So that everybody can be free. / They're classless, matchless, ageless and waterproof. / And retail for only 19 pounds and 99p / What should everyone be wearing? / Those boots with the air-flow soles... / Thanks to Dr. Marten everyone will have warm feet, / Thanks to Dr. Marten they'll be dancing in the street...» («Dr. Martens, stivali del mondo / Così che ognuno possa essere libero. / Non appartengono ad alcuna classe, partito, età e sono impermeabili. / E li puoi comprare per 19,99 sterline. / Che cosa dovrebbero indossare tutti quanti? / Questi stivali con le suole ammortizzate... / Grazie al Dr. Marten ognuno potrà tenere i piedi al caldo, / Grazie al Dr. Marten ognuno potrà ballare nelle strade...»)[2].
  • In una scena del film Agente 007 - Zona pericolo del 1987, mentre James Bond (Timothy Dalton) è appeso alla coda di un aeroplano Hercules, e sta lottando contro il sicario nemico Necros (Andreas Wisniewski), è possibile osservare chiaramente inquadrati in primo piano il paio di Dr. Martens 1490 neri indossati dallo stesso 007 ai quali Necros si aggrappa. L'agente segreto britannico si sbarazzerà del nemico tagliando i lacci dell'anfibio.
  • Nella nuova serie televisiva Doctor Who (2005-in corso), il personaggio di Amy Pond, interpretato dall'attrice scozzese Karen Gillan, indossa spesso vari modelli di stivali Dr. Martens.[19]
  • I Dr. Martens sono al centro del film del 2006 This Is England diretto da Shane Meadows. I protagonisti indossano tutti alti anfibi Dr. Martens, simbolo stesso e caratteristica distintiva degli skinhead; la calzatura, assieme ad altri indumenti caratteristici della sottocultura, è inoltre al centro della "iniziazione" a nuovo membro del gruppo del protagonista Shaun (Thomas Turgoose), che si reca con la madre ad acquistarne un paio in un negozio di scarpe, ma verrà da questa convinto a desistere puntando su un altro paio di scarpe più basse, perché considerati dalla madre stivali "da teppista".

Sport[modifica | modifica sorgente]

Celebrità[modifica | modifica sorgente]

Molti sono i personaggi celebri che sono stati spesso ritratti con addosso Dr. Martens o sono particolarmente affezionati al brand britannico, tra questi:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af (EN) Martin Roach Dr. Martens. The Story of an Icon, Chrysalis Impact, 2003
  2. ^ a b (EN) Dr. Martens: Old Memories in Skooldays
  3. ^ a b c Dr. Martens stomping into SoHo
  4. ^ a b Dr. Martens: Revival
  5. ^ (EN) Dr Martens factories close in BBC News
  6. ^ a b The Dr. Martens Revival
  7. ^ Dr. Martens by Yoshji Yamamoto
  8. ^ La Dr. Martens metallizzata
  9. ^ Le Dr. Martens di Jean Paul Gaultier
  10. ^ Dr. Martens X Jean Paul Gaultier
  11. ^ Scarpe Dr. Martens: la collaborazione con Louise Body
  12. ^ Stussy Deluxe x Dr. Martens ‘Desert Boot’
  13. ^ (EN) Behold The (Very Sparkly) Dr. Martens + Swarovski Elements Collection
  14. ^ (EN) Dr.Martens X Swarovski Elements
  15. ^ Il caso. I Dr. Martens cambiano proprietà: sopravviverà la filosofia del marchio punk? su Barbadillo.it
  16. ^ Durante gli anni ottanta era un'usanza molto diffusa, tipica di skinhead e punk, quella di indossare le bretelle sciolte, attorno al sedere
  17. ^ (EN) Martin Roach Dr. Martens AirWair, AirWair Limited, 1999
  18. ^ Scheda su Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We? in Discogs
  19. ^ (EN) Amy Identified Costume Items
  20. ^ (EN) Agyness Deyn goes androgynous for Dr Martens nel Telegraph
  21. ^ (EN) Agyness Deyn face of Dr Martens in [[Vogue (rivista)|]]
  22. ^ Agyness Deyn, testimonial per Dr. Martens in ItalNews.info

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Martin Roach, Dr. Martens Air Wair, Airwair Limited, 1999. ISBN 1199176567
  • (EN) Martin Roach, Dr. Martens: The Story of an Icon, Chrysalis Impact, 2003. ISBN 1844110117

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]