Maglietta

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La maglietta è un capo di abbigliamento di stoffa, senza bottoni e senza colletto, che ricopre il torso di chi la indossa. Può essere confezionata a maniche lunghe o a maniche corte, in tessuti naturali come il cotone, o in fibre sintetiche. Vi sono magliette in tinta unita oppure in fantasia multi-colore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Marlon Brando indossa una maglietta a maniche corte nel film Un tram che si chiama Desiderio

Nonostante sia possibile riscontrare capi di abbigliamento analoghi con maniche di varia lunghezza, già in età antica (presso gli Etruschi) e nel periodo rinascimentale, esempi di indumenti simili ad una maglietta si diffusero solamente a partire dal XVIII secolo, come indumenti intimi, e dal XIX secolo come capi da lavoro, vista la comodità e la mancanza del colletto, elemento distintivo di eleganza.

I marinai dell'Ottocento ne indossavano una variante molto vicina al modello contemporaneo, caratterizzata dalle tipiche righe orizzontali.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Una t-shirt.

Negli anni quaranta, le Forze armate statunitensi adottarono la maglietta a girocollo come parte della divisa per i propri uomini. L'uso della maglietta si diffuse quindi largamente in Europa durante la seconda guerra mondiale.

Gli anni cinquanta e il cinema[modifica | modifica sorgente]

La diffusione della maglietta come indumento d'abbigliamento, all'infuori dell'utilizzo intimo o da lavoro, si consolidò negli anni cinquanta, quando la moda americana si diffuse nel mondo attraverso il cinema.
Attori celebri come James Dean o Marlon Brando indossavano sul grande schermo la tipica maglietta bianca a maniche corte sopra un paio di jeans: da quel momento la maglietta entrò definitivamente nella moda contemporanea.

La T-shirt[modifica | modifica sorgente]

Maglietta "wikipediana".

La t-shirt è la maglietta a maniche corte, girocollo e dal taglio del busto dritto che le conferisce la classica sagoma a forma di "T".
Le magliette a maniche corte indossate dai giovani americani ed europei tra gli anni cinquanta e sessanta erano rigorosamente bianche, ma già alla fine degli anni settanta prese piede la moda di indossare magliette colorate (ad esempio divise di squadre di calcio o di football americano).

Dagli anni ottanta ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Fu negli anni ottanta che la maglietta s'impose come capo d'abbigliamento creativo e veicolo comunicativo attraverso fregi e scritte ornamentali: il messaggio trasmesso attraverso le t-shirt assunse le forme e i significati più disparati, ironici (i primi smile comparvero su delle t-shirt), pubblicitari, politici (le magliette raffiguranti il volto del "Che" Guevara sono un classico) o geografici (ad esempio con nomi di città sulle magliette prodotte dai vari Hard Rock Cafe del mondo).

Tessuti[modifica | modifica sorgente]

I tessuti che vengono utilizzati per realizzare una maglietta sono diversi: il requisito fondamentale è lo spessore contenuto che differenzia la maglietta da altri capi d'abbigliamento.
Generalmente si usa la maglina in filato di cotone, a volte la lana o tessuti misti, più raramente le fibre sintetiche.

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