T

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Lettera T

T (chiamata ti in italiano) è la ventesima lettera dell'alfabeto latino moderno e diciannovesima di quello latino antico e di quello greco. Tâw era l'ultima lettera dell'alfabeto semitico occidentale - e dell'alfabeto ebraico. Il valore sonoro del Taw semitico, della Tαυ (tau), e della T etrusca e latina era [t]. Il simbolo corrisponde inoltre alla lettera te dell'alfabeto cirillico e a una consonante occlusiva alveolare sorda nell'alfabeto fonetico internazionale.

Alfabeto fonetico NATO Codice Morse
Tango
⠞
Bandiera di segnalazione marittima Alfabeto semaforico Braille

Indice

[modifica] La storia

Nell'alfabeto fenicio era la ventiduesima e ultima lettera e aveva una forma a croce di Sant'Andrea; invece nell'alfabeto greco il taglio si era raddrizzato e spostato sino alla sommità dell'asta divenuta verticale. La semplicità della sua forma l'ha protetta quasi completamente da modificazioni profonde, tranne l'arrotondamento dell'estremità interiore dell'asta, per facilitarne l'unione alla lettera seguente, e l'abbassamento del taglio, che talvolta nel corsivo viene intrecciato al basso dell'asta stessa rimasta diritta.

[modifica] Pronuncia

Esempio di capolettera

La t rappresenta l'occlusiva alveolare sorda, e in inglese una varietà molto vicina acusticamente, l'occlusiva alveolare sorda aspirata. In inglese quando è finale di parola, nella pronunzia tedesca settentrionale e nei dialetti toscani, l'esplosione è seguita da una leggiera aspirazione [th]; e questa pronunzia è simile a quella del th nel sanscrito e in lingue indiane moderne, e a quella che aveva nel greco classico la θ (derivata dalla teth fenicia), passata poi nel greco moderno a segnare la fricativa dentale sorda. Quest'ultimo suono è una delle due pronunzie del digramma inglese th e quella del carattere p, proveniente dalle rune e conservato nell'odierno alfabeto irlandese. Le lingue semitiche possiedono i due suoni: occlusivo alveolare e fricativo dentale; le lingue semitiche meridionali (arabo, etiopico) hanno inoltre la cosiddetta t enfatica, che è una fricativa retroflessa sorda. La Lingua Siciliana possiede una t speciale, detta occlusiva retroflessa sorda, indicata nella scrittura con tr; essa è pronunziata appoggiando la parte anteriore della lingua contro gli alveoli e il palato anteriore, ed è la sorda del cosiddetto d cerebrale. Se la lingua è in posizione più ritratta si ha la t’ palatalizzata delle lingue slave e dell'ungherese (dove è scritta ty) che acusticamente è assai vicina al k’ palatalizzato. Attraverso una palatalizzazione simile, il ti + vocale del latino passò nel basso latino a z sorda e nelle lingue neolatine, variamente, a z, a s e financo a th interdentale.

[modifica] Gli usi

[modifica] Biochimica

[modifica] Chimica

[modifica] Fisica

[modifica] Sport

  • la T o anche OT è un'abbreviazione di offensive tackles che è un ruolo delle squadre di football americano.

[modifica] Informatica

  • T è il nome di un linguaggio di programmazione.

[modifica] Latino

  • T. nell'antica Roma era l'abbreviazione del praenomen "Titus".

[modifica] Matematica

  • T viene talvolta usato per indicare il massimo elemento di un reticolo (da top).
  • T e il segno di T capovolta vengono talora usati, in algebra, per denotare operazioni binarie.
  • T viene usata, nella logica matematica, per definire una preposizione composta.

[modifica] Metrologia

[modifica] Statistica

[modifica] Varie

  • T viene usata nel nome di oggetti che hanno una forma simile alla T maiuscola, come la T-shirt o il giunto a T.
  • Familiarmente, in inglese, la fraseologia "to a T" significa "benissimo","a pennello","alla perfezione" oppure "perfettamente".

These shoes fit to a T - Queste scarpe mi vanno a pennello.


Combinazioni di due lettere che iniziano per T:


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